
Avviare interlocuzioni con la dirigenza di Poste Italiane, finalizzate a trovare un accordo tra le strategie aziendali e la salvaguardia di un servizio efficace per la cittadinanza elpidiense proponendo il ripristino del centro secondario di recapito a Porto Sant’Elpidio, così come avveniva precedentemente alla riorganizzazione. Questo è solo una delle richieste al centro della mozione presentata dai consiglieri comunale del Partito Democratico in merito ai disservizi di Poste Italiane in città.
Consiglieri Pd che chiedono di: ” Avviare un confronto su questo tema con i Sindaci delle città limitrofe coinvolte dallo stesso piano di riorganizzazione, per valutare la presenza/assenza di eventuali disservizi e la possibilità di mettere in campo un’azione corale al fine di arginare questa problematica”.
Una mozione che, come spiegano i consiglieri Pd guidati dal segretario comunale Patrizia Canzonetta, nasce dal fatto che: “Molti cittadini hanno ripetutamente segnalato ritardi nella consegna della corrispondenza sia ordinaria che a firma, con conseguenze anche importanti (convocazioni giunte oltre i tempi, solleciti di pagamento, interessi di mora, etc.)”. Da qui la presa di posizione e la richiesta di un confronto mirato a risolvere la problematica condivisa anche in altri comuni del Fermano.
“La nuova organizzazione – spiega il Pd elpidiense – ha previsto la chiusura del centro secondario di recapito di Porto Sant’Elpidio sito in via Monte Rosa e prospiciente all’Ufficio Postale ed il suo accorpamento con il Centro Primario di Distribuzione di Fermo in località Salvano, comportando un diverso tragitto quotidiano per i portalettere che servono la città. Inoltre il diverso kilometraggio impiegato per raggiungere la zona di consegna ha comportato una modifica anche ai mezzi utilizzati (dai motorini alle automobili) anche laddove non risulta agevole effettuare la sosta per lo svolgimento della propria mansione. La nuova organizzazione ha previsto una modifica alle zone rifornite da ciascun portalettere (con un taglio stimato intorno al 40 % nelle Marche), con conseguente accorpamento e quindi ampliamento delle stesse che la nuova organizzazione ha previsto anche una modifica agli orari di recapito, prevedendo consegne anche in fasce pomeridiane e serali”.
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