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La Fermana vince a casa del
“diavolo” e pensa ai playoff

SERIE C - La "frustata" settimanale di Vecchiola & C. ha funzionato: squadra gialloblù trasformata, si aggiudica il derby a Teramo dopo 14 anni grazie ad un gran primo tempo, al primo gol di Malcore e alle grandi parate di un super Marcantognini. Salvezza archiviata, si può puntare ad un'ambiziosa coda di stagione
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Giancarlo Malcore protagonista di giornata: il suo primo gol con la Fermana vale la vittoria a Teramo

 

di Paolo Bartolomei

TERAMO – L’undici di Flavio Destro risponde alla grande alle critiche, al periodo no e alla sollecitazione del patron, disputa al “Bonolis” di Teramo un primo tempo a gran ritmo e poi una ripresa in cui mette in campo esperienza e malizia, atteggiamento che non si vedeva da molte settimane.

La vittoria mancava da 5 turni, esterna da 8. Raggiunta quota 40 in classifica, 8° posto e ri-sorpassata la Samb che ha pareggiato a Pordenone (ma deve recuperare una partita con la Ternana).

Soglia salvezza ormai in cassaforte, d’ora in poi è d’obbligo ragionare in chiave playoff: dopo la tifoseria, in settimana lo ha fatto capire chiaramente anche la società. I nuovi arrivi a gennaio, in particolare Malcore, erano finalizzati proprio a questo e a Teramo sono arrivati i primi frutti.

Schieramenti iniziali

Senza i difensori centrali Scrosta (squalifica) e Soprano (lieve infortunio), Destro è costretto a retrocedere Urbinati, come accaduto già altre volte in passato; nessun’altra novità di rilievo nella formazione salvo il ritorno di Malcore dal 1′ (era già successo una sola volta a Bolzano), e i fatti danno ragione al tecnico visto che sono proprio del biondo attaccante i primi pericoli della partita e poi il gol del vantaggio dei gialloblù intorno al quarto d’ora del primo tempo. I canarini interrompono l’astinenza dalla rete che durava da ben 498 minuti (gol di Maurizi contro il Renate).

Classifica dopo 29 giornate

Partita giocata sin dall’inizio a buon ritmo da entrambe le squadre, velocità diventata elevata dopo il gol della Fermana e che ha provocato continui rovesciamenti di fronte, sembrava di assistere ad una partita di calcio inglese, una rarità in questo scialbo campionato di serie C.

Ripresa con poco ritmo e niente gioco tra sostituzioni e interruzioni varie, la Fermana appare maestra a gestire il vantaggio. Grande prestazione del collettivo. Nonostante le due assenze di Soprano e Scrosta, difesa sempre precisa a chiudere i frequenti attacchi in massa del Teramo; tra i pali super Marcantognini si oppone più volte a conclusioni difficili.

Ultima vittoria a casa del Teramo risaliva al 2004/05 in C1 (gol di Andrea Bucchi) al vecchio Comunale. Al “Bonolis” di Piano d’Accio si registra solo la vittoria contro il San Nicolò per 1-2 nel 2015/16, serie D (reti di Degano e Misin, allenatore O.Jaconi).
Un centinaio i tifosi canarini giunti oggi a Piano d’Accio. Domenica prossima a Fermo arriva il Rimini.

IL TABELLINO

TERAMO 0 (3-5-2): Gomis; Polak, Fiordaliso, Piacentini (30′ st Cappa); Ventola, De Grazia (30′ st Zeccca), Proietti, Spighi (20′ st Persia), Celli; (15′ st Armeno) Sparacello (30′ st Barbuti), Infantino. A disposizione: Lewandowski, Celentano, Giorgi, Pacini, Persia, Spinozzi. All. Agenore Maurizi

FERMANA 1 (3-5-2): Marcantognini; Urbinati, Comotto, Sarzi Puttini; Iotti (32′ st Guerra), Misin, Giandonato (19′ st Fofana), Maurizi, Sperotto; Lupoli (19′ st Zerbo), Malcore (44′ st Marozzi).
A disposizione: Ginestra, Pavoni, Guerra, Maloku, Grieco, Otranto, Contaldo, Liberal, van der Heijden. All. Flavio Destro

ARBITRO: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia; assistenti Mauro Dell’olio di Molfetta e Andrea Niedda di Ozieri

RETE: 16′ pt Malcore

NOTE: ammoniti Iotti, De Grazia, Giandonato, Ventola, Maurizi; corner 6-1; recupero 3’+5′. Prima dell’inizio della gara ricordato, come in tutti gli stadi d’Italia, il giocatore della Fiorentina Davide Astori, ad un anno dalla prematura scomparsa.

LA CRONACA

Il Teramo, galvanizzato dalla vittoria esterna a Ravenna di sette giorni prima, parte a testa bassa, già al 1′ conclusione di Ventola, Marcantognini in angolo; poco dopo anche Sperotto si rende pericoloso in area.

13′ Giandonato lancia bene Malcore che scatta sul filo del fuorigioco, appena entrato in area conclude bene al volo di destro, costringendo Gomis ad una bella respinta; è solo l’anteprima del gol, al 16′ azione fotocopia, lancio dal centrocampo, Malcore scatta (tra le proteste dei teramani per un presunto off side) e arriva da solo a tu per tu con Gomis, lo supera con un pallonetto e poi di petto insacca in rete: 0-1. Primo gol in gialloblù per Giancarlo Malcore, giunto alla Fermana nella sessione di trasferimenti di gennaio. Una marcatura da vero bomber e una autentica azione di attacco. Si interrompe dopo 498′ l’astinenza da gol della Fermana.

Qui e in basso la sequenza di immagini del gol di Malcore

Dopo dodici minuti Teramo vicinissimo al pari con Sparacello, che in area piccola incorna da solo, però centrale e senza angolare troppo, consentendo a Marcantognini una gran risposta d’istinto. 42′ la Fermana non riesce a sfruttare una grossa occasione per raddoppiare: cross di Iotti, conclusione di Malcore respinta da Gomis, la sfera resta in area piccola e lo stesso Gomis con uno scatto felino ostacola Lupoli proprio sulla linea bianca.

43′ Proietti ci prova da fuori area, Marcantognini mette in angolo, al 48′ colpo di testa di Fiordaliso, ancora una ottima risposta dell’estremo difensore fermano.

Si chiude un primo tempo giocato sin dall’inizio a buon ritmo da entrambe le squadre, velocità diventata elevata dopo il gol della Fermana e che ha provocato continui rovesciamenti di fronte, sembrava di assistere ad una partita di calcio inglese, una rarità in questo scialbo campionato di serie C.

La seconda frazione si apre con il Teramo che parte ancora di più a testa bassa, provocando una doppia parata di Marcantognini, molto difficile la prima con un piede e con l’attaccante biancorosso vicinissimo, poi la seconda su De Grazia che conclude da lontano e centrale. Il primo corner per i canarini arriva intorno al quarto d’ora della ripresa dopo quattro dei biancorossi.

Tra sostituzioni e interruzioni per infortuni vari che spezzano il ritmo, si gioca pochissimo nella ripresa, di sicuro il ritmo del primo tempo è un ricordo lontano. La compagine gialloblù in questo frangente gestisce con maestria il gioco e anche lo scorrere del tempo. Il Teramo a trazione anteriore e sbilanciato si espone alle ripartenze ospiti, poco prima della mezz’ora discesa di Zerbo che conclude scoordinato in modo troppo angolato. A dieci minuti dal termine il nuovo entrato Barbuti costringe a terra Marcantognini che poco dopo si oppone alla grande ad una bordata di Ventola da lontano.

Sono gli ultimi sussulti di un Teramo che, per quello che ha fatto vedere, non avrebbe meritato la sconfitta, però la Fermana chiede strada, domenica prossima contro il Rimini (che sta a -8 dai gialloblù e che fuori casa ha conquistato solo 6 punti, meno di un quinto del totale!) potrebbe essere messa la pietra tombale sul discorso salvezza e la prima pietra sulla possibile scalata dei playoff.

La squadra vista oggi a Teramo ha tutti i mezzi per puntarci, però servirà l’odierno approccio e ripetere la medesima prestazione nelle nove partite che restano da qui alla fine.

 

Fotogallery

La sequenza del gol vittoria

Tifosi fermani in curva nord

 

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