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Un sindaco negli Usa, un noto ciclista
e un archeologo sono
i nuovi belmontesi onorari

BELMONTE PICENO - Inoltre il periodico Archeologia Viva pubblicherà un articolo su necropoli e museo nella edizione di maggio-giugno
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di Alessandro Giacopetti

Il Comune di Belmonte Piceno avrà presto 3 abitanti in più o per meglio dire 3 cittadini onorari. L’intenzione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Ivano Bascioni è quella di conferire un riconoscimento di cittadinanza onoraria a personaggi pubblici legati alla storia o al nome del borgo situato su una collina tra la media valle del Tenna e dell’Ete.

In attesa di sapere la data della cerimonia, si sa che a riceverle saranno: il noto ciclista Gino Bartali, per aver vinto la prima edizione della gara “Gran premio del Lavoro”, corsa negli anni Cinquanta con partenza e arrivo proprio a Belmonte, paese che ha una lunga tradizione legata al ciclismo. Anche per questo a Bartali e all’indimenticato Fausto Coppi, nel febbraio 2018, è stato intitolato il belvedere che guarda verso la valle del Tenna, situato alla fine del corso del paese.

Il secondo sarà Vincent Scriboni, figlio di Eusebio (Sam) Scriboni, emigrante belmontese negli Stati Uniti. Vincent è riuscito a farsi eleggere a sindaco di Oaklyn, città di circa 100 mila abitanti nello stato del New Jersey. Deceduto il 14 giugno del 2012, all’età di 86 anni, ha sempre sottolineato e ricordato le sue origini italiane e belmontesi in particolare. L’attestato di cittadinanza onoraria sarà, quindi, consegnato nelle mani dei discendenti. Non è escluso che dai rapporti nati con il Comune della città statunitense, in futuro, si possa giungere a stringere un gemellaggio con Belmonte Piceno.

Ma Belmonte è da tempo noto in Italia e all’estero per le sue ricchezze storiche, alcune delle quali conservate nel museo situato lungo il corso del paese. Per questo diverrà cittadino onorario anche Joachim Weidig, dell’istituto di Archeologia dell’Università di Friburgo, in Germania. Riceverà l’attestato per aver elevato Belmonte alla ribalta attraverso la realizzazione e pubblicazione dei suoi studi. E’ considerato un faro nel settore della conoscenza sul popolo dei Piceni. Oltre ad aver curato un catalogo relativo al museo, è anche il direttore scientifico del progetto che ha portato alla ripresa degli scavi nel 2018. Attualmente sono sotto esame e in corso di catalogazione i reperti rinvenuti.

E’ il sindaco Ivano Bascioni ad aggiungere: “Il periodico bimestrale Archeologia Viva pubblicherà un articolo di 12 pagine su Belmonte Piceno nella edizione di maggio-giugno. Riguarderà soprattutto gli scavi degli anni passati e il contenuto del museo, con un accenno alla nuova fase di scavo condotta nel 2018. In questi giorni stiamo dialogando con la Soprintendenza ad Ancona, perché i risultati si prospettano molto interessanti e probabilmente di rilevanza nazionale. Per questo abbiamo in mente di fare una presentazione pubblica dei risultati a metà 2019”.

Infine, sono iniziati i lavori di riqualificazione della piazza centrale, di fronte alla sede comunale. Il finanziamento di circa 78 mila euro arriva dopo che Belmonte Piceno si è piazzato tra i primi posti della graduatoria del bando emesso dal Gal nel 2017. “Verrà rifatta la pavimentazione e saranno sostituite le attuali luci della pubblica illuminazione con quelle a led nel centro storico. Tutto dovrebbe essere completato entro Pasqua”, spiega il sindaco Ivano Bascioni.

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