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Un altro “frammento” di Fermana
è promosso in B: dopo D’Angelo
(Pisa), ieri Rosati (Trapani)

SERIE C - Se poche ora fa la Fermo calcistica festeggiava il ricordo della promozione in cadetteria del 1999, e ne sognava una nuova, un altro pezzo canarino sabato vi è approdato davvero: dopo l'ex difensore centrale ecco la promozione del direttore sportivo
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Sulla destra il d.s. Gianni Rosati in sala stampa a Trapani

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Rosati fu direttore generale a Fermo dal 1994 al 1997 con Belleggia patron e presidente. Pochi mesi fa è stato incaricato direttore sportivo del Trapani (serie C, gruppo B). Sabato la squadra granata è stata l’ultima della serie C a salire in serie B dopo Entella, Pordenone e Juve Stabia come prime classificate, e poi ai play off il Pisa, allenato da Luca D’Angelo, presente ieri sera sul palco di Villa Vitali come ex giocatore della Fermana promossa in B nel 1999.

Rosati, appena approdato a Trapani hai vinto: è proprio il caso di dire “veni, vidi, vici”.  Sei un portafortuna (come a Fermo, dove la C1 arrivò dopo soli due anni dal tuo arrivo) oppure hai voluto restituire ai granata quello che gli togliesti nel 1997, quando li facesti retrocedere dalla C1 per salvare la Fermana?

«Ah ah tutte e due! – risponde sorridendo – In realtà il merito è di Vincenzo Italiano, allenatore giovanissimo (ha solo 41 anni, ndr) ma già molto bravo, tant’è che potrebbe non restare a Trapani, ha già richieste da piazze ancora più importanti. Allo stesso modo il merito di quella salvezza della Fermana agli spareggi contro il Trapani nel 1997, come la promozione in C1 dell’anno prima contro Ternana e Livorno, furono di Marco Alessandrini, un allenatore preparato sotto il profilo tecnico e tattico, più bravo di tanti che hanno fatto anche la serie A, poi magari è stato sfortunato e non ha avuto le occasioni giuste».

Altra curiosa coincidenza storica: l’arbitro della finale di ritorno play off giocata sabato in Sicilia è stato Giovanni Ayroldi di Molfetta, nipote di Nicola Ayroldi che diresse la finale (di andata) dei playout Trapani-Fermana nel 1997.

Come mai sei andato proprio a Trapani?

«La cordata che è entrata in società è di Avellino e sono amici di Salvatore Soviero, che è anche un mio grande amico e che come ricordate bene dopo Fermo è stato con la società irpina. E’ stato lui a convincere i soci».

Da quando non vincevi un campionato da dirigente?

«Dal 1996, quando ai play off portammo la Fermana in C1, il primo e ultimo da tesserato nella rosa societaria è stato proprio quello. A seguire ne ho vinti due da consulente esterno di mercato, con la Reggina di Foti e poi nel 2003, con l’Ancona di Pieroni. Una volta ho fatto anche l’allenatore a Carpi e ci siamo salvati».

Il prossimo anno Rosati resterà a Trapani?

«Non è detto, ho contatti con altre società di serie B, sempre del centro sud Italia, presto deciderò».

Proprio durante l’intervista le agenzie di stampa hanno battuto la notizia del cambio di proprietà in seno al Trapani.

 

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