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I domiciliari per rapina, la latitanza
e l’arresto: per lui
si aprono le porte del carcere

MONTEGRANARO - Il ragazzo di origini campane, dopo una rapina a Civitanova, era finito ai domiciliari a Montegranaro. Domiciliari da cui è evaso per poi tornarci dopo che la polizia lo ha fermato a Civitanova Marche. E oggi la restrizione in carcere
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La rapina, l’arresto, i domiciliari, l’evasione, la latitanza e ancora i domiciliari. Ma la storia giudiziaria e penale di un giovane di origini campane si conclude, almeno ad oggi, con il carcere.

“I carabinieri della stazione di Montegranaro hanno, infatti, eseguito un ordine di arresto emesso dalla Corte di Appello di Ancona nei confronti di un giovane poco meno che trentenne di origini campane, il quale agli arresti domiciliari per una rapina perpetrata a Civitanova ai danni di un’anziana donna ha più volto violato gli obblighi degli arresti domiciliari. La Corte di Appello di Ancona ha accolto la richiesta di arresto e la denuncia per evasione, inoltrata dai carabinieri di Montegranaro e oggi è stato  arrestato e associato alla casa circondariale di Fermo”.

Il comandante dei carabinieri di Montegranaro, Giancarlo Di Risio

Dopo la rapina a Civitanova, il ragazzo infatti era finito ai domiciliari a Montegranaro, dai quali però, a fine settembre, era fuggito facendo perdere le sue tracce dopo aver distrutto il braccialetto elettronico (leggi l’articolo). Una latitanza, la sua, conclusasi il 6 ottobre quando la polizia di Civitanova lo ha arrestato (leggi l’articolo). E a quel punto è finito nuovamente ai domiciliari. Ma nel frattempo dall’Arma di Fermo sono partite le carte per chiederne il trasferimento in carcere. Richiesta accolta, come comunicato dai carabinieri di Fermo, dalla Corte d’Appello. E così il giovane è finito nella casa di reclusione di Fermo.

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