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Fermana, contro la
Reggio Audace serve un miracolo,
squadra in ritiro

SERIE C - I granata hanno il secondo miglior attacco del girone e, solo in trasferta, la miglior difesa dalla serie A alla C. I canarini la peggior difesa e il terzo peggior reparto avanzato. Antonioli (ex della Reggiana fino a pochi mesi fa) recupera Comotto ma non Petrucci e Liguori. La vittoria al "Recchioni" manca da sette gare. Anche gli emiliani in ritiro già da venerdì
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Al termine della settimana più nera in casa canarina dopo quella dell’esonero di Flavio Destro, con i gialloblù reduci da due sconfitte consecutive (l’ultima a Carpi e quella precedente a Fermo con la Virtus Verona), per la 16° giornata, domani, domenica, ore 17.30, allo stadio Recchioni, arriva un’altra corazzata del campionato, la Reggio Audace, erede della Reggiana.

Anche i granata, come capitato al Cesena e al Modena, dopo un fallimento sono ripartiti un anno fa dalla serie D (con Mauro Antonioli in panchina), ottenendo subito la promozione in C attraverso un “ripescaggio” e anche loro hanno una lunga militanza in serie A e B (nel caso della Reggiana rispettivamente 7 e 37 stagioni).

Realtà molto distanti dalla storia della Fermana e, considerando anche il gap tecnico odierno tra le squadre nonché la quartultima posizione dei gialloblù, ciò impone agli undici di Antonioli di scendere in campo con spirito battagliero “come fosse una guerra e non una partita” ha ribadito capitan Comotto in settimana.

Cosa che non è capitata a Carpi dove, contro una formazione appena scesa dalla serie B, categoria della quale ha ancora struttura e in parte anche bilancio, i gialloblù sono riusciti a tenere alta la tensione solo per pochi minuti, commettendo poi anche diversi errori individuali.

 

I NUMERI SONO IMPIETOSI

La Reggiana, avversario di domani, è terza in classifica, la sua è la terza miglior difesa (11) del raggruppamento dopo quelle di Vicenza e Padova, mentre fuori casa, con solo 2 reti al passivo, è il reparto meno perforato dalla serie A alla serie C (anche la Juventus ha subito lontano dal proprio terreno un gol in più, 3, e con una partita in meno) anche se l’attacco  granata lontano dal Mapei è poco prolifico.

Classifica allla vigilia della 16° giornata

Al contrario quella dei canarini è diventata dopo il poker carpigiano la difesa più bucata del girone (26) e la seconda peggiore di tutta la serie C.

Nel gruppo B i canarini hanno il terzo peggior attacco (12) mentre quello degli emiliani è il secondo miglior reparto avanzato (24 centri).

Lontano dal Mapei Stadium in sette gare i granata hanno subito una sola sconfitta (a casa di L. R.Vicenza, oggi capolista), e vinto a Ravenna, Bolzano e Modena.

La Fermana in casa ha vinto solo ad inizio campionato contro il Ravenna, poi 5 sconfitte e 2 pari; la vittoria al “Recchioni” manca da 630 minuti.

Cifre che rendono l’idea di quanto l’impegno, la tensione e l’agonismo domani dovranno essere alti sul fronte gialloblù per colmare questo enorme divario tecnico e aritmetico.

 

ANTONIOLI E DESTRO A CONFRONTO:

ENTRAMBI HANNO CONQUISTATO

5 PUNTI IN 6 PARTITE

Nelle ultime 6 partite di campionato (tutte con Antonioli in panchina): subiti 13 gol e realizzati 5; punti conquistati: 5.
Nelle precedenti 6 partite (le ultime con Destro): subiti 8 gol e realizzati 4; punti conquistati: 5.

Cifre che fanno capire che il problema non sembra essere l’allenatore e lo abbiamo già ribadito più volte. Occorre rinforzare la squadra con almeno un forte giocatore di categoria per reparto (senza considerare l’arrivo di Lancini), perché non si può chiedere ad una rosa di dare il 150% in ogni partita solo per poter stare allo stesso livello degli avversari che sono capaci di fare gol da 20-30 metri senza spolmonarsi più di tanto.

 

SITUAZIONE DI CLASSIFICA

E CALENDARIO POSSONO AIUTARE

La Fermana è quartultima a soli 3 punti dal fondo classifica, domani però le tre dirette concorrenti che seguono (Rimini, Imolese e Fano) giocano in trasferta, a casa di formazioni di alta classifica (rispettivamente a Padova, Piacenza e Vicenza), mentre le quattro che precedono i canarini (Gubbio, Arzignano, Ravenna e Vis Pesaro) hanno due scontri diretti tra di loro. Forse, quindi, anche un pari con la Reggiana domani potrebbe essere un risultato positivo.

Le prossime quatttro partite della Fermana saranno decisive

Da domenica prossima fino alla pausa natalizia i gialloblù avranno quattro veri scontri diretti (Fano, Gubbio e Ravenna fuori, in mezzo Arzignano a Fermo) che dovranno essere sfruttati a tutti i costi per migliorare la posizione in graduatoria.

Si riprenderà dopo la sosta a metà gennaio con il Vicenza a Fermo, ma il mercato di riparazione sarà già aperto, e a quel punto dovrà essere tutta un’altra storia.

 

QUI REGGIANA

Bomber Scappini, capocannoniere granata (7), dovrebbe tornare disponibile, mister Alvini deciderà all’ultimo minuto. In ogni caso sono regolarmente convocati Mattia Marchi e Varone (10 gol in due). Il portiere sospeso dalla Reggiana per i noti motivi disciplinari, Voltolini, non è il titolare ma il secondo (fin’ora ha fatto una sola presenza), quindi i tifosi fermani possono abbandonare anche questa “speranza”.

E poi, detto tra noi, figuriamoci se il club granata avrebbe sospeso il guardiano titolare per gli stessi motivi. La squadra emiliana è in ritiro vicino a Fermo già da venerdì mattina.

 

QUI FERMANA: RIENTRA COMOTTO,

OUT ANCORA PETRUCCI E A LUNGO LIGUORI

Mauro Antonioli domani tornerà ad avere disponibile un “pezzo da novanta” della sua rosa come Comotto. Il capitano, superata la contrattura di due settimane fa e rimasto a riposo solo precauzionale domenica scorsa, tonerà al centro della difesa con la fascia rossa sul braccio sinistro. Per Petrucci (adduttore) purtroppo lo stop sarà più lungo, l’ala ha ripreso a correre in allenamento ma per la sua convocazione occorrerà attendere non prima di una o due partite. Di Liguori già abbiamo detto che due settimane fa è stato operato per stabilizzare una spalla e dovrà stare fermo per un bel po’, se ne riparlerà purtroppo all’inizio del girone di ritorno. Manetta ha rimediato a Carpi la quarta ammonizione, quindi è entrato in diffida, un problema in più nella già difficile gara di domani anche se il suo utilizzo dovrebbe essere limitato al secondo tempo.

Antonioli lo scorso anno sulla panchina della Reggiana

 

LE PAROLE DI

MAURO ANTONIOLI

 

La Fermana ha lavorato duramente dopo il ko di Carpi come ha sottolineato alla vigilia mister Mauro Antonioli. La squadra dopo l’allenamento di rifinitura è andata in ritiro per preparare al meglio la sfida di domani.

Mister, che settimana è stata quella che si conclude oggi per la Fermana?

Abbiamo lavorato tanto e cercato di ricaricare il morale dopo una partita negativa nel risultato e nell’atteggiamento, l’umore non era dei migliori ma è normale cosi. Bisogna lavorare e pedalare a testa bassa per tirare tutti qualcosa in più rispetto a quello che abbiamo fatto finora“.

 

Reggio Audace dal grande blasone e gara speciale per lei che proprio lì ha vissuto la rinascita dello scorso anno…

Reggio piazza importantissima che vive il calcio a 360 gradi con spirito di appartenenza e li tutto è veramente amplificato. Lo scorso anno siamo veramente ripartiti dalle fondamenta dopo un fallimento ottenendo un grande risultato perché quel piazzamento è valso soprattutto il ripescaggio. Questa società reggiana può calcare palcoscenici più importanti, chi è subentrato ha investito veramente tanto e le ambizioni sono importanti. Sappiamo di andare ad affrontare una delle migliori squadre dell’intero girone e abbiamo il massimo rispetto ma dobbiamo tirare fuori quel qualcosa in più per fare risultato. Come ha detto giustamente il nostro capitano occorre dare non il 100% ma anche il 150% per fare risultato“.

 

Servirà maggiormente utilizzare la sciabola in gare come questa?

La sciabola ci deve sempre essere in ogni gara. Quando non la sfoderiamo nelle gare vuol dire che l’atteggiamento è sbagliato in parte. Quella deve essere la base che una squadra che deve salvarsi deve sempre avere ma in questo momento ce l’hanno anche le squadre che lottano per il vertice. Se non lo abbiamo fatto troppo in precedenza, occorre tirarla fuori anche più di altre volte“.

 

I CONVOCATI

Mancano Liguori, Petrucci, Cremona infortunati. Non presente in lista nemmeno Rolfini per motivi non comunicati. Torna disponbile Gemello dopo la convocazione in azzurro.

 

PORTIERI

1 Mattia Palombo
22 Luca Gemello

 

DIFENSORI

3 Bachir Mane
5 Marco Comotto
6 Marco Manetta
14 Edoardo Scrosta
20 Donato De Pascalis
30 Nicolò Sperotto
35 Nicola Lancini

 

CENTROCAMPISTI

4 Gianluca Urbinati
15 Filippo Bellini
16 Simone Isacco
17 Ilario Iotti
18 Angelo Persia
21 Giorgio Mantini
25 Luca Ricciardi

 

ATTACCANTI

10 Massimo D’Angelo
19 Hernan Molinari
23 Luca Cognigni
24 Antonio Bacio Terracino
26 Alberto Fiumicetti
28 Fabio Alagna
32 Tommy Maistrello

 

TERNA ARBITRALE

Direttore di gara Valerio Maranesi di Ciampino; assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio, entrambi di Bari.
Con il fischietto laziale due precedenti, uno in serie D in Agnonese-Fermana 3-2 (reti di Molinari, Ricamato, Ricamato su rigore, Peijc e Molinari) e l’altro nel passato campionato nella indimenticabile vittoria canarina 0-1 a casa della capolista imbattuta Pordenone (con rigore conquistato da Comotto e trasformato da Giandonato) che sette giorni dopo è valso per i canarini il primo posto in classifica, mantenuto nelle successive tre settimane fino al ko di Pesaro.

 

GLI EX IN CAMPO

Domani il terzino Nicolò Sperotto e, come già detto, l’allenatore Mauro Antonioli che lo scorso anno ha guidato la “Regia” dalla serie D in C. Nessuno sulla sponda granata.

Per il terzino sinistro Lancini, tesserato dieci giorni fa dalla Fermana, domani potrebbe essere l’esordio, quantomeno per una frazione di gara

 

TESSERATI IN COMUNE

I più importanti sono sicuramente l’ungherese Arpad Hajos (ex giocatore del Milan e allenatore della Fermana due volte negli anni ’30 e ’50) e il croato Ivan Sandukcic, passato alla Reggiana nel 1952 dove il primo anno in serie C fece coppia con l’argentino Enrico Flamini, detto Flaco.

Più recentemente altri giocatori come Luigi Giandomenico, Giovanni Tiberi, Francesco Meacci, Arnaldo Bonfanti, Fabio Tinazzi e infine il centrocampista Stefano Bagalini.

 

DUE SOLI PRECEDENTI

TRA FERMANA E REGGIANA

Al “Recchioni” una vittoria per i granata e un pari.
Nel 2004/05 in serie C1 a Fermo terminò 0-2 (stesso risultato al ritorno allo Stadio Giglio) in favore dei granata allenati da Bruno Giordano e degli ex Luca Bonfanti e Luigi Giandomenico.

Gol di Napolioni (che aveva segnato una rete vincente con la Samb a Fermo due anni prima) e Costa. Al termine di quella stagione i granata aderirono al “Lodo Petrucci” e ripartirono dalla C2 mentre la Fermana fece un altro anno di C1, l’ultimo, nessuno si impegnò per utilizzare il “Lodo Petrucci” e due anni dopo i canarini dovettero ripartire da cinque categorie più in basso che hanno richiesto ben undici anni per essere risalite.

Due anni fa, subito dopo il ritorno della Fermana in terza serie, sempre al “Recchioni” ai due gol ospiti di Riverola e Cattaneo, i canarini risposero per una bella rimonta con i gol di Petrucci e Lupoli (2-2).

In alcune circostanze i due club hanno militato negli stessi campionati (sia in D che in C), ma sempre in gironi diversi. Si sono incrociate invece una volta (1998/99, C1) le squadre Allievi Nazionali, quella della Fermana era allenata da Andrea Bruniera.

 

 

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