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Fermana inguardabile,
Carpi troppo forte ed è poker

SERIE C - Inizio da incubo per i gialloblù, con errori individuali imperdonabili al cospetto di un avversario forte e che punta al ritorno in serie B. Dopo appena 23' la partita è quasi chiusa, poi nella ripresa arriva l'imbarcata. 13 gol subiti nelle ultime 4 partite (compresa la gara di Coppa Italia), canarini a soli 3 punti dall'ultimo posto
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Il colpo di test di Persia ad inizio ripresa, unica vera occasione da gol per la Fermana. Troppo poco per avere la meglio sui padroni di casa

 

di Paolo Bartolomei

CARPI (MO) – La Fermana non perdeva fuori casa dal 25 settembre (poi due pari a Pesaro e Modena e vitoria a Rimini), ora anche l’unico aspetto positivo di questo inizio di campionato è crollato.

La compagine gialloblù vista al Cabassi non è parsa un squadra ma una compagine senza agonismo, con poca attenzione e con tanti errori individuali banali che in pochi minuti hanno dato il via alla goleada degli emiliani, al di là del fatto che quella biancorossa è una formazione allestita per tornare in serie B, perché proprio un anno fa di questi tempi la Fermana vinceva a casa di un avversaria che poi nella cadetteria c’è salita davvero (Pordenone).

Al “Cabassi” Antonioli riununcia sia agli infortunati Liguori (operazione alla spalla) che a Petrucci (adduttore) e all’ultimo minuto anche a capitan Comotto che resta in panchina per la contrattura subita domenica scorsa e la settimana di lavoro a ritmo ridotto. Fascia di capitano a Urbinati.

Il tecnico ritorna al 4-2-3-1 di partenza, ma con interpreti di nuovo diversi, come da schema a lato.

L’inizio è da incubo per i gialloblù che a causa di imperdonabili errori individuali, nel giro di pochi minuti si ritrovano sotto di due gol. Il Carpi manovra con padronanza il gioco e Nobile non è realmente mai impensierito fino all’intervallo.

La ripresa si apre con l’unica Fermana possibile per poter ottenere qualcosa, cioè determinata, attenta e combattiva ma è un fuoco di paglia che dura 9′ e un bel colpo di testa di Persia; subito dopo arriva il gran gol a giro del 3-0 carpigiano che chiude i giochi. Le successiva sostituzioni e le variazioni tattiche operate da Antonioli non cambiano le cose e arriva il meritato poker di Saric.

Resta la considerazione, ben nota e ripetuta più volte in passato, che questa squadra, come peraltro quelle dei due campionati precedenti, ha troppi elementi non all’altezza della categoria che alternano troppo spesso grandi giocate con grandi errori, e questo anche senza considerare le assenze importanti.

Finché mister Destro era riuscito a tenere compatto il gruppo, farlo girare al 120% e puntare all’agonismo e al gioco speculativo, i risultati arrivavano con una certa regolarità e le fasi negative erano limitate; ragionamento che vale anche per la stagione di serie D vinta.

Da quest’anno è evidente che le cose sono cambiate, nemmeno Destro riusciva più in quello che aveva fatto in precedenza; Antonioli è un allenatore appena giunto nell’ambiente e che avrebbe bisogno di una squadra di categoria per poter lavorare; ci si metta anche che questo gruppo B di serie C è diventato una mezza serie B, e si tirino le dovute conclusioni guardando la classifica che adesso fa davvero paura.

Domenica prossima al Recchioni arriva un’altra corazzata: la Reggiana.

Pasticcio difensivo Scrosta-Urbinati che dato il via alla goleada carpigiana

IL TABELLINO

CARPI 4 (4-3-1-2): Nobile; Rossoni, Sabotic (33′ st Boccaccini), Ligi, Sarzi Puttini (26′ st Lomolino); Pezzi (19′ st Fofana), Carta (26′ st Simonetti), Hraiec; Saric; Vano, Biasci (33′ st Maurizi). A disposizione: Badioli, Rossini, Carletti, Clemente, Jelenic, Mastaj, van der Heiden. All. Giancarlo Riolfo

FERMANA 0 (4-2-3-1): Palombo, Bellini (23′ st Mantini), Manetta, Scrosta, Sperotto; Urbinati, Ricciardi (15′ st Isacco); Iotti, Persia (15′ st Molinari), Bacio Terracino (15′ st D’Angelo); Maistrello. A disposizione: Badioli, Mane, Comotto, Rolfini, Venturi, De Pascalis, Cognigni, Lancini. All. Mauro Antonioli

ARBITRO: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco; assistenti Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Cristian Cortinovis Bergamo.

RETI: 15′ Biasci; 23′ pt Bellini (aut.); 9′ st Biasci; 38′ st Saric

NOTE: ammoniti Manetta, Carta, Pezzi, Sarzi Puttini, Saber; angoli 2-8; recupero 2’+3′

LA CRONACA

15′ verticale di Saric per l’inserimento di Hraiec, cross dal fondo, pasticcio a centro area di Scrosta e Urbinati, ne approfitta Biasci che da breve distanza mette dentro, Palombo ci arriva con il piede ma non basta: 1-0 e 5° gol in campionato per la punta biancorossa.

La risposta dei gialloblù arriva tre minuti dopo con un cross teso di Sperotto dal fondo che a centro area trova solo casacche bianche che allontanano; poco dopo dal terzo corner colpo di testa senza pretese di Manetta, preda di Nobile.

Al 23′ la Fermana si fa gol da sola, sulla sinistra della difesa canarina c’è una voragine, Saric arriva indisturbato sul fondo, cross al centro che attraversa tutta l’area, sul secondo palo Bellini anzichè allontanare o mettere in angolo, centra la sua porta ed è 2-0.

La ripresa si apre con l’unica Fermana possibile per poter ottenere qualcosa, cioè determinata, attenta e combattiva e con Bacio Terracino spostato più avanti, vicino a Maistrello nella speranza di sfruttare le sue qualità tecniche, e dopo appena 2′, su una serie di corner, arrivano un tiraccio da lontano da Sperotto e un pericoloso colpo di testa di Persia che costringe Nobile al settimo angolo per i canarini (anche oggi un record incredibile di corner, come domenica scorsa, considerando poi il risultato finale della partita). Iotti è uno dei pochi che come al solito si salva giocando ottime partite sempre su alti livelli.

La reazione gialloblù però è un fuoco di paglia, cuore e agonismo dei gialloblù non servono se poi non si riesce a concretizzare, cosa che invece sa fare benissimo il Carpi e alla prima ripartenza, al 9′ minuto è tris: fa tutto Saric che si beve mezza squadra avversaria, arriva Biasic che approfitta della palla rimasta lì e con un gran tiro a giro che si infila tra palo e portiere probabilmente chiude la partita con largo anticipo: 3-0.

Poco dopo Antonioli cerca di innalzare la qualità e mette dentro Molinari e Isacco, poi avvicendamento tra Bacio Terracino e D’Angelo. Altri giri di lancette e va dentro Mantini per Bellini.
Restano le ultime sostituzioni e una punizione di Molinari che non può impensierire Nobile, un portiere con trascorsi in serie B.
A far capire che il calcio è un’altra cosa ci pensa appena un minito dopo Saric che, imbeccato dall’ex Maurizi, fa poker con un altro gran gol a giro dove il povero Palombo non può arrivare: 4-0.

 

L’autogol di Bellini, ciliegina sulla torta di una giornata nerissina

 

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