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La Fermana ci prova,
ma è il Carpi a vincere

SERIE C - I gialloblù giocano bene ma non concretizzano, cosa che riesce agli emiliani i quali poi sanno difendere il vantaggio anche nel finale quando Antonioli schiera tutti gli attaccanti. Termina 0-1. Sabato prossimo anticipo a Cesena
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Dopo due vittorie consecutive si ferma il recupero della formazione canarina al cospetto di un Carpi solo sulla carta superiore, ma che in campo nel primo tempo ha subito la superiorità dei padroni di casa e che soltanto nella ripresa ha meritato il vantaggio. In ogni caso si è vista una squadra canarina viva e che per tutti i 95′ ha provato a giocare a viso aperto. Gara piacevole, a prescindere dal risultato finale.

Classifica non interpretabile al 95′, perché tutte le squadre che seguono in graduatoria la Fermana devono ancora giocare tranne l’Arezzo, che ieri nell’anticipo ha pareggiato 2-2 con la Triestina, lasciando momentaneamente al Fano l’ultimo posto. Dopo l’unica apertura al pubblico due giornate fa in occasione di Fermana-Gubbio, si gioca di nuovo a porte chiuse per l’aggravarsi dell’emergenza epidemica.

Rossoni e Palmieri, benché convocati, vanno in tribuna, il primo per infortunio delle ultime ore. Ciò costringe Antonioli, che vuole confermare la difesa a quattro (nelle ultime partite ha portato maggiori frutti di quella a tre) di schierare il versatile Iotti esterno destro di difesa, accentrando De Pascalis che è bravo a fare sia il laterale che il centrale e sarà impeccabile per tutto l’incontro; Liguori confermato dietro al duo di punta in cui torna Neglia. Tutto il resto come da disegno, con l’assenza di Comotto, infortunato, la fascia di capitano va a Urbinati, poi a Iotti.

Dopo alcune iniziative velleitarie del Carpi, i gialloblù prendono il sopravvento, manovrano bene, in scioltezza e con giocate piacevoli fino in area, a cui partecipano bene anche gli esterni difensivi. Boateng e Urbinati i più pericolosi nelle conclusioni. Buon ritmo.

Nella ripresa l’equilibrio è rotto dal gol di testa del neo entrato Carletti e il Carpi cresce con la Fermana che fa fatica. Antonioli risponde mettendo dentro tutta l’artiglieria pesante, cioè Raffini, poi Cognigni e Grbac, fuori Boateng che ha dato tanto. Finale convulso, dentro anche Labriola ma la rabbia e il cuore della Fermana non riescono a sfondare la muraglia del Carpi che, forte del vantaggio, quando si difende lo fa anche con gli attaccanti.

Sabato prossimo anticipo a Cesena, poi i gialloblù torneranno al “Recchioni” per la doppia in casa contro Arezzo e Fano, due importanti scontri diretti per allontanarsi dalla zona pericolosa della classifica.

IL TABELLINO

FERMANA 0 (4-3-1-2): Ginestra; Iotti, De Pascalis, Scrosta, Mordini; Urbinati (1′ st Demirovic), Grossi (34′ st Cognigni), Bigica (24′ st Raffini); Liguori (42′ st Labriola); Boateng (34′ st Grbac), Neglia. A disposizione: Massolo, Manzi, Staiano, Diop, Sperotto, Intinacelli. All. Mauro Antonioli

CARPI 1 (3-4-1-2): Rossini; Gozzi, Sabotic, Venturi; Bayeye, Ghion (29′ st Marcellusi), Fofana, Lomolino (29′ st Varoli); Maurizi (16′ st Carletti); Biasci, Giovannini (24′ st Bellini). A disposizione: Danovaro, Ferretti, Mancini, Offidani, Pozzi, Ridzal, Rossi, Varga. All. Sandro Pochesci

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese; assistenti Mirco Carpi Melchiorre di Orvieto e Tiziana Trasciatti di Foligno; quarto ufficiale Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa

RETE: 19′ st Carletti

NOTE: ammoniti Bigica, Demirovic, Iotti, Fofana, Neglia; angoli 8-6, recupero 1’+5′

 

Kinglsely Boateng, uno dei protagonisti della partita

LA CRONACA

8′, prima conclusione a rete di Giovannini che salta due avversari e in serpentina appena arrivato al limite dell’area fa partire un bel sinistro, centrale e blocca Ginestra. Più insidioso il forte tiro di Fofana al 17′, Ginestra si allunga ma la palla sfiora il palo e termina sul fondo.

Nei minuti successivi la formazione gialloblù prende il sopravvento, manovra bene, in scioltezza e con giocate piacevoli fino in area, a cui partecipano bene anche gli esterni difensivi, conquistando diversi calci d’angolo consecutivi.

Carletti, autore del gol partita

Il finale di tempo vede la Fermana all’attacco con due pericolose occasioni, la prima per Boateng (conclusione in diagonale respinta dalla difesa) e la seconda per Urbinati che, sul seguente calcio d’angolo (settimo e ultimo del primo tempo), devia di testa di poco a lato nonostante soffrisse già da qualche minuto. Il capitano coraggioso tra il primo e il secondo tempo esce per un problema muscolare, al suo posto entra Demirovic, fascia a Iotti.

Nella ripresa gioco più equilibrato, la sensazione è che solo un episodio può sbloccare il risultato; mister Pocheschi prova a spingere inserendo Carletti (già due gol) al posto di uno spento Maurizi. Ed ha ragione il tecnico degli emiliani perché è proprio Carletti che tre minuti dopo il suo ingresso porta in vantaggio i suoi: 4° corner per i carpigiani, battuto da Lomolino, dalla parte opposta Carletti, dimenticato dalla difesa, sbuca e di testa in schiacciata mette in rete, nulla può Ginestra: 0-1. Si conferma per il Carpi il record di gol siglati dai subentranti.

I modenesi crescono, prendono il sopravvento sul gioco, la Fermana rischia un paio di volte il gol che chiuderebbe la contesa. Mister Antonoli inserisce Raffini per dare più consistenza all’attacco gialloblù che non concretizza i pericoli portati da Neglia e Boateng. Poco dopo dentro tutta l’artiglieria pesante, cioè Cognigni e Grbac, fuori Boateng che ha dato tanto. Si finisce con i lanci lunghi, mentre il Carpi quando difende lo fa con tutti gli effettivi e per i gialloblù è quindi difficile trovare gli spazi.  Nel finale assalto con tanto cuore ma con poca lucidità e precisione.

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

“Dispiace molto perché la squadra ha ben interpretato la partita – l’approccio nel dopo gara di mister Mauro Antonioli -. Abbiamo giocato alla pari del Carpi, collettivo che sta disputando un ottimo campionato. Peccato il non aver sfruttato le tante occasioni create per poter andare in rete, con quel pizzico di precisione mancato e dunque a privarci di una gioia legittima, prima di subire gol da una situazione passiva, di calcio d’angolo. Purtroppo questo è il calcio”.

Il tecnico canarino Mauro Antonioli

“L’episodio è stato sfruttato dagli avversari, per noi la rinnovata amarezza che definirei sproporzionata per quanto messo in campo, visto che, a mio avviso, meritavamo almeno il pareggio – ha proseguito il tecnico -. All’inizio sono partiti meglio gli avversari, poi siamo cresciuti con un bel picco a fine primo tempo. Il gol ci ha penalizzato, avevamo pure costruito qualche palla interessante. Arbitro? Poteva starci rigore su Neglia, ma non ho ancora rivisto l’episodio e francamente non mi sento in questa sede di sbilanciarmi”.

Partita aperta, giocata bene dalle due squadre, mi ripeto: l’episodio ha fatto la differenza –  l’epilogo del timoniere gialloblù -. Sul gol contro si trattava di una marcatura a uomo, potevamo cambiare l’uomo difensivo visto che Carletti è un attaccante mentre prima si chiudeva su un centrocampista. C’è amarezza perché il calcio d’angolo pagato a carissimo prezzo è stato fatto ribattere. Dispiace per noi, autori comunque di una prestazione positiva, e per la società, in primis il presidente che sta attraversando un momento non facile. Volevamo regalargli questa gioia e purtroppo non ci siamo riusciti”.

“La squadra non meritava affatto la sconfitta, perché la prestazione c’è stata – gli ha fatto eco il polivalente difensore Donato De Pascalis -. Peccato la disattenzione sul corner fatale, del resto è risaputo che le squadre importanti alla minima disattenzione presentano un conto salato. Non ci possiamo rimproverare nulla, se non quel minimo di attenzione in più che dovremo decisamente mettere sul piatto per il futuro”.

il difensore Donato De Pascalis

“Abbiamo collezionato parecchie palle gol, senza concretizzare. Rammarico sino all’ultimo con quell’azione finalizzata da Cognigni che meritava più fortuna. Poggiando maggiore accento sulle chiusure dietro e massimizzando lo sforzo in fase di realizzazione credo che arriveremo alla chiusura del cerchio“, ha proseguito l’esterno difensivo, ora impiegato nel cuore della prima linea. Proprio nel merito dell’impiego personale ha concluso affermando quanto segue.

Centrale su una linea a quattro? Mi trovo benissimo, parlando con il mister durante gli allenamenti abbiamo concordato la posizione, ricoperta anni fa. Del resto sono a disposizione del collettivo: dove c’è bisogno cerco di dare il massimo e fare del mio meglio per il bene della squadra“.

 

Fotogallery

Azione di attacco di Kingsley Boateng alla fine del primo tempo

 

Conclusione a rete dell’attaccante italo-ghanese in forza alla Fermana

 

Il colpo di testa di Urbinati da corner alla fine del primo tempo

 

Il gol di Carletti

 

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