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Per la Fermana un punto
dal derby e fuori dai playout

SERIE C - Termina a reti bianche lo scontro tra gialloblù e granata, il punto consente ai canarini di uscire dalla griglia retrocessione e lasciare il Fano dell'ex Destro 4 punti dietro. La partita di domenica prossima contro l'Arezzo, sempre a Fermo, a rischio per i numerosi giocatori positivi nella squadra toscana
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La migliore occasione per la Fermana, di Neglia ad inizio partita

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Poche emozioni e portieri quasi inoperosi nel derby nonostante la precaria posizione di classifica di entrambe le contendenti, che sono state attente forse più a non prenderle che nel darle. Peraltro grazie agli altri risultati il punto consente alla Fermana di uscire, sebbene per un pelo, dalla griglia playout e di lasciarsi i granata 4 punti dietro.

Il tutto in attesa delle prossime puntate, anche se Fermana-Arezzo, prevista domenica prossima sempre al “Recchioni”, diventa a rischio per i numerosi giocatori positivi tra i toscani (15 più 4 dello staff) e che hanno già portato al rinvio di due partite dell’Arezzo (contro Mantova e Samb).

Le formazioni iniziali

Termina 0-0 il 23° derby giocato a Fermo tra gialloblù e granata, 5° in terza serie, tutti gli altri nelle categorie inferiori; il più antico è di 87 anni fa. Il bilancio 9 vittorie dei canarini, 11 pareggi e 3 successi dei granata.

Nella Fermana assenti gli infortunati Comotto, Urbinati (capitano e vice) e Rossoni. L’allenatore della Fermana, Antonioli, conferma il modulo ma decide per una nuova rotazione dei propri giocatori, sia per provare diverse soluzioni con tutti gli uomini a disposizione, sia per le tre partite ravvicinate: questo è il secondo turno infrasettimanale del campionato. Per questo motivo si accomodano in panca Boateng e Liguori, in tribuna Bigica, non convocati Demirovic e Labriola.

La difesa è immutata rispetto a Cesena, mentre a centrocampo troviamo solo Iotti di quella formazione, poi c’è il ritorno di Grossi (sabato non era in perfette condizioni fisiche) e l’esordio di Staiano come titolare dopo 5 presenze da subentrato. Inedito anche il tridente d’attacco, con Neglia leggermente arretrato ad innescare il duo di punte, tutto nuovo, con Cognigni e Raffini. Per quest’ultimo è il secondo utilizzo da titolare dopo quello a casa dell’Imolese.

La formazione gialloblù parte a testa bassa e colleziona una serie di occasioni in pochi minuti, poi il ritmo partita scende e il primo tempo termina 0-0. Nella ripresa si lotta un po’ di più ma l’occasione più grossa è per il Fano, la prima sostituzione della Fermana è a dieci minuti dal termine. Il derby non può non terminare 0-0. Domenica prossima, come detto, c’è l’enigma Arezzo, poi il turno successivo per i canarini sarà a Trieste, sette giorni dopo.

 

Colpo di testa di Raffini su assist di Cognigni

 

IL TABELLINO

FERMANA 0 (4-3-1-2): Ginestra; De Pascalis, Manetta, Scrosta, Mordini; Iotti (41′ st Liguori), Grossi (41′ st Manzi), Staiano; Neglia (46′ st Palmieri); Cognigni, Raffini (35′ st Boateng). A disp. Massolo, Esposito, Diop, Sperotto, Grbac, Intinacelli, Cremona. All. Mauro Antonioli

FANO 0 (4-3-1-2): Meli; Cargnelutti, Di Sabatino, De Vito, Paolini; Parlati (41′ st Scimia), Carpani, Marino; Amadio; Baldini (14′ st Ferrara), Barbuti. A disp. Viscovo, Santarelli, Carte, Isacco, Longo, Martella, Monti, Nepi, Rillo, Sarli. All. Flavio Destro

ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari; assistenti Cosimo Cataldo di Bergamo e Santino Spina di Palermo, quarto ufficiale Simone Gallipò di Firenze

NOTE: Ammoniti Staiano, Cargnelutti, Scrosta; angoli 3-2, recupero 0’+3′

 

LA CRONACA

Al 5′, dopo un corner Neglia da distanza ravvicinata fa partire un diagonale che termina fuori sul secondo palo. 10′, azione innescata da Iotti, Neglia dalla posizione di trequartista costruisce un ottimo assist in profondità per Raffini che di testa ha una ottima occasione, Meli respinge d’istinto. Al 19′ ci prova Manetta di testa su corner, fuori; due minuti più tardi su torre di Cognigni, insidioso inserimento di Raffini, ma il portiere granata blocca. Primo reale pericolo in avanti del Fano al 35′ ma la difesa di casa sbroglia, ci pensa Ginestra invece al 43′ che con una tempistica uscita si oppone ad una insidiosa “puntinata” di Marino in scivolata.

Nella ripresa, dopo 20′ di quasi nulla, arriva l’occasione più grossa del Fano con Barbuti e Marino, Antonioli protesta per una possibile posizione di fuorigioco. Il ritmo aumenta leggermente, si lotta un po’ di più, ma senza troppo agonismo, e soprattutto con poche idee in fase conclusiva, la Fermana si fa avanti soprattutto con calci piazzati e lunghi traversoni. Antonioli, che probabilmente vuole risparmiare gli uomini per le fatiche ravvicinate, fa la prima sostituzione a dieci minuti dal termine. In questo quadro difficile che il risultato si possa schiodare dallo 0-0.

 

Mauro Antonioli, tecnico della Fermana, nell’immediato dopo partita all’interno del Bruno Recchioni

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

“Siamo partiti bene, con due belle occasioni purtroppo non concretizzate, in caso contrario sarebbe cambiata la partita. Poi, a poco a poco, gli ospiti si sono organizzati ed è diventata una sfida complicata per tutti, con poche occasioni da ambo le parti“.

Inizia con queste parole l’analisi del dopo gara mister Mauro Antonioli, che ha proseguito.

“Abbiamo cercato di dare il massimo sfruttando le torri che avevamo in campo, ma non siamo riusciti ad imprimere la stoccata giusta, e di conseguenza non siamo riusciti a vincere – la lettura tattica del tecnico -. Sapevamo il gioco del Fano: squadra che non concede spazi, stretta in mediana, pressa e punta sulla ripartenza. Noi abbiamo provato ad evitare la loro pressione scavalcando le linee, li abbiamo sopresi all’inizio ma, per come detto, senza riuscire a fare gol. Secondo tempo equilibrato, in cui nessuna delle due squadre ha avuto il sopravvento”.

Ci tenevamo a vincere, siamo partiti aggredendoli per come ricordato. Di contro era fondamentale però anche non perdere, così facendo abbiamo tenuto a distanza di classifica i fanesi – ha concluso Antonioli -. Alla fine accettiamo il punto, credo che tutto sommato sia un risultato giusto. Dobbiamo continuare a lavorare per crescere e migliorare in tante situazioni di gioco”.

Il portiere canarino Paolo Ginestra

Dopo le considerazioni del timoniere gialloblù arrivano anche gli umori dell’inossidabile portiere Paolo Ginestra.

“Abbiamo avuto diverse occasioni per passare in vantaggio, ci abbiamo provato fino alla fine ma avevamo davanti un discreto Fano. Eccoci a rincorrere la vittoria per lunghi tratti della gara consapevoli, da un altro punto di vista, che partite come queste nascondono insidie, considerando il buon palleggio degli ospiti – la precisazione del classe 1979 -. Un punto potrebbe non soddisfare, ma alla fine anche un mattoncino alla volta può aiutarci ad arrivare al nostro obiettivo“.

“Abbiamo raccolto due punti in altrettanti match, gli ultimi, tra Cesena e questa sera. Contro i blasonati romagnoli non era facile, ma siamo riusciti a riprenderla con l’eurogol di Neglia dopo il vantaggio romagnolo – le conclusioni dell’esperto estremo difensore -. Contro gli amaranto invece, a discapito della loro classifica, ci siamo imbattuti in un collettivo organizzato. Cerchiamo di andare avanti su questa strada a punti, per trovare presto la vittoria, a partire da domenica prossima“.

 

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