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Piove sulla Fermana e su
Antonioli, è ko anche a Modena

SERIE C - Infilata dal solito gol lampo dopo appena 40 secondi, la squadra gialloblù va davvero vicina al pari solo una volta, e rischia in più occasioni il raddoppio degli emiliani. Termina 1-0. Mezzo punto a partita negli ultimi 6 turni, media da retrocessione, per il tecnico canarino ultime chiamate mercoledì e domenica prossimi, in casa contro le dirette concorrenti Arezzo e Ravenna? Società in silenzio stampa
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Il gol record (dopo soli 40 secondi) di Prezioso, con i giocatori della Fermana tutti assembrati da un’altra parte

 

di Paolo Bartolomei

MODENA – 14° giornata (13° per la Fermana che deve recuperare la partita con l’Arezzo, lo farà mercoledì prossimo, 9 dicembre, alle 15.00).

Per i canarini fermani 6° partita senza vittorie (l’ultima a Imola il 25 ottobre), 3 punti nelle ultime 6 partite (0,5 punti a partita, una media da retrocessione sicura), 7 gol fatti, il peggiore attacco del girone. Sono numeri impietosi che in questi casi, è la legge del calcio, mettono sul banco degli imputati l’allenatore anche se, come abbiamo più volte ripetuto da queste colonne, a nostro avviso Mauro Antonioli è solo in parte (o forse affatto) responsabile della situazione.

Unica sua colpa quella di voler giocare a viso aperto tutte le partite, anche contro avversari più forti (quindi rischiando molto dietro, con un attacco che poi fa fatica a segnare e recuperare) mentre con una tattica più speculativa e opportunistica, che abbiamo visto a Fermo a lungo, forse la squadra avrebbe più punti in classifica (sottolineiamo il forse). Ma, come detto, i numeri sono numeri e c’è la sensazione che i prossimi turni di mercoledì e domenica (entrambi in casa contro due dirette concorrenti, Arezzo e Ravenna), che affiancano i canarini in zona play out, siano l’ultimo appello per il tecnico romagnolo. Al termine della sfida la società ha decretato il silenzio stampa. Nessuno dei tesserati ha dunque rilasciato dichiarazioni nell’immediato post partita.

Secondo precedente assoluto a Modena tra le due squadre (il primo è quello dello scorso anno, 1-1, mentre l’anno prima non si giocò la partita inserita in calendario per il fallimento e radiazione degli emiliani in corso di campionato) che non si erano mai incontrate prima del 2019. Nonostante ciò, secondo una tradizione orale che finora non ha trovato ancora riscontro certo, i colori della Unione Sportiva Fermana, nata nel 1924/25 dalla fusione di due precedenti squadre cittadine, sarebbero stati scelti ispirandosi proprio a quelli dei canarini modenesi (all’epoca in serie A), sembra per uno o più fermani che frequentavano la locale Regia Accademia militare.

Mauro Antonioli e i suoi però hanno ben altri pensieri per la testa. Il tecnico fermano deve rimaneggiare per l’ennesima volta la formazione per l’assenza di ben tre difensori centrali (Manetta, negativo, per convalescenza da Covid 19 più De Pascalis e Comotto per infortunio), a cui si aggiunge il secondo portiere Massolo positivo invece al Covid 19. Così Manzi fa la sua seconda presenza dal 1′ dopo quella a Trieste; nessuna altra novità nel resto dello schieramento, speculare quello del Modena.

Gol record degli emiliani che, dopo appena 40 secondi, sfruttano la prima distrazione dei fermani, Ginestra salva un paio di volte, Fermana brutta e confusionaria, non che il Modena sia meglio, anche se occupa la terza posizione, ma di sicuro più concreto ed efficace.

Nella ripresa Fermana più quadrata in difesa e più propositiva in avanti, ma dopo una grossa occasione per Palmieri è ancora solo Modena, poi solo pioggia sullo stadio “Alberto Braglia” ma tanta pioggia, metaforica, anche sulla Fermana che resta in piena zona play out, anche se a soli 2-3 punti di distanza dalla zona sicura, mentre l’ultima posizione (retrocessione diretta) occupata dal Fano sembra abbastanza lontana, ma i granata devono recuperare ben tre gare.

 

Palmieri vicinissimo al pareggio per la Fermana nel secondo tempo, con il portiere modenese fuori causa

IL TABELLINO

MODENA 1 (4-3-1-2): Gagno; Bearzotti, Pergreffi, Zaro, Mignanelli (44′ st Varutti); Prezioso (19′ st Muroni), Gerli, Castiglia (19′ st Davi); Tulissi; Scappini (19′ st Scappini), Monachello (28′ st Milesi). A disposizione: Chiossi, Narciso, Costantino, Ingegneri, Laurenti, Sodinha, Stefanelli. All. Michele Mignani

FERMANA 0 (4-3-1-2): Ginestra; Rossoni, Manzi, Scrosta, Mordini (42′ st Sperotto); Iotti (42′ st Cremona), Urbinati, Grbac (30′ st Grossi); Neglia; Boateng (27′ st Palmieri), Cognigni (30′ st Raffini). A disposizione: Zizzania, Diop, Esposito, Staiano, Demirovic, Bigica, Liguori. All. Mauro Antonioli

ARBITRO: Eugenio Scarpa di Collegno; ass. Michele Collavo di Treviso e Ivan Catallo di Frosinone; quarto ufficiale Giacomo Casalini di Pontedera

RETE: 1′ pt Prezioso

NOTE: Ammoniti Grbac, Mignanelli, Bearzotti, Raffini, Urbinati; angoli 2-2; recupero 1’+4′ . Si è giocato sotto una pioggia battente, campo scivoloso ma in buone condizioni

LA CRONACA

Dopo appena 40 secondi Prezioso, lasciato da solo a centro area dai canarini marchigiani, assembrati tutti da una parte, ha deviato con facilità in rete, sotto alla traversa (quasi un rigore in movimento), un cross teso proveniente da sinistra.

1-0 e si conferma la “maledizione” dei gol subìti nei primi minuti di gara, che non è pura fatalità, ma distrazione ed errato approccio alla gara, dovuti anche alle continue modifiche di formazione nel reparto dovute alle numerose assenze (oggi Manetta per convalescenza da Covid 19 più De Pascalis e Comotto per infortunio) con la seconda presenza di Manzi a difensore centrale titolare dopo quella di Trieste e tre da subentrato. Per Prezioso è il primo gol stagionale. Nei minuti successivi due salvataggi di Ginestra sugli avanti modenesi, con le mani e con i piedi.

Al 18′ la Fermana si affaccia per la prima volta in area avversa con il primo corner. 26′ Castiglia di testa non inquadra lo specchio. 28′ bella punizione di Mordini da lontano, Gagno respinge con i pugni. Poco dopo esce Boateng, dentro Palmieri, attaccante anche lui, quindi nessuna modifica tattica nei canarini fermani.

Ripresa, al 10′ bella punizione di Mordini, ancora una respinta con i pugni di Gagni; 5′ dopo Fermana vicinissima al pari con Palmieri che per poco non arriva alla deviazione, in scivolata, a Gagni fuori causa sul palo opposto (vedi foto in alto), su bel cross di Neglia.  Resterà l’unica vera occasione da rete per gli undici allenati da Antonioli.

Squadra marchigiana più quadrata in difesa e più propositiva e il tecnico degli emiliani, preoccupato per il quasi pareggio della Fermana, effettua subito tre sostituzioni e sono proprio due dei nuovi entrati, Spagnoli e Muroni, che creano il primo pericolo per Ginestra. Poco dopo altri due pericoli portati dai modenesi verso Ginestra. Dentro Raffini e Grossi , poi anche Sperotto e il “vecchio cuore” Cremona, nella speranza di dare un corso diverso alla gara che invece non cambia, anzi al 93′ il Modena colpisce anche la traversa, timbro che legittima la vittoria degli emiliani.

 

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