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Il derby è della Virtus, la Sutor cade anche alla seconda di campionato

SERIE B - Al PalaRisorgimento finisce in gloria per i padroni di casa di Civitanova, alla sirena vittoriosi per 67-52. Calzaturieri nuovamente sconfitti, dopo l'esordio contro Jesi, e chiamati subito a rimpolpare la fertilità offensiva in vista dell'imminente futuro. Coach Baldiraghi: "Ha vinto la squadra più pronta, che ha affrontato il match in maniera dura ed intensa, guadagnandosi la stima degli arbitri. Cercheremo di compensare il gap per allinearci subito agli standard di questo circuito”
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Crespi a canestro durante il derby di Civitanova

CIVITANOVA MARCHE (MC) Seconda sconfitta consecutiva in campionato per la Sutor Montegranaro, battuta nel derby dalla Virtus Civitanova per 67-52.

Quella andata in scena al PalaRisorgimento non è stata una bella partita, condita da tanti errori da ambedue le parti, ma che i rivieraschi si sono aggiudicati con voglia e determinazione al cospetto di una Sutor che ha dimostrato ancora una volta i suoi limiti, soprattutto in attacco. La compagine di Baldiraghi ha avuto un buon approccio alla contesa, poi non è stata in grado di reggere l’urto e la voglia degli avversari. Eppure, al 30’ il punteggio era ancora in bilico sul 48-44, poi Civitanova, con un ultimo quarto da 19-8, ha chiuso la pratica.

La Sutor non ha mostrato una manovra farraginosa in attacco e in difesa ha concesso troppo agli avversari nei momenti topici dell’incontro. Però una riflessione bisogna pur farla, considerando che la Virtus ha tirato 29 liberi contro i 12 dei veregrensi e, in una sfida tirata, questa situazione fa una bella differenza. Ciò non toglie che Civitanova ha meritato la vittoria e che ora la Sutor dovrà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo in palestra per cercare di migliorare in attacco: 52 sono davvero pochi punti come bottino serale, e in questo torneo se non si segna di più, non si vince.

IL TABELLINO

VIRTUS CIVITANOVA MARCHE 67: Montanari, Rosettani, Seri ne, Cognigni 5, Guerra 18, Pedicone 5, Felicioni ne, Vallasciani 8, Dessì 4, Riccio 18, Musci 9. All. Schiavi

SUTOR MONTEGRANARO 52: Galipò 7 Masciarelli 10, Angellotti, Torrigiani ne, Korsunov 10, Alberti 8, Ambrogi ne, Barbante, Mariani ne, Botteghi 5, Murabito 5, Crespi 7. All. Baldiraghi

ARBITRI: Fiore di Casal Velino (Salerno) e Roberti di Napoli

PARZIALI: 21-16, 40-30, 48-44

NOTE: Tl, Virtus 20/29, Sutor 5/12. Tiri da 3 punti, Vitus 3/16, Sutor 7/27. Rimbalzi,Virtus 39, Sutor 31

Masciarelli vola a canestro in bello stile

LA CRONACA

Il primo periodo è stato molto equilibrato, con la Sutor sempre pronta a rispondere “presente” fino all’8’, quando Musci con quattro liberi portava i suoi sul più 5, 21-16 punteggio con il quale si concludeva il primo quarto. Nel secondo la Virtus si portava sul più sette con Vallasciani, 25-18, la Sutor però ricuciva lo strappo con i primi due punti in gialloblù di Botteghi, 25-22. Più tardi arrivava il terzo fallo del nuovo arrivato, e questo complicava i piani di Baldiraghi. Sul 32-30, la Sutor subiva un parziale di 8-0 che portava i padroni di casa sul più 10, 40-30 all’intervallo lungo.

Al ritorno in campo i calzaturieri serravano le fila difensive, Civitanova faticava a fare canestro e nel finale la Sutor risaliva con una tripla di tabella di Galipò al meno 4, 48-44. Il problema, però, esisteva ed i veregrensi nell’ultimo periodo subivano troppi canestri degli avversari, così Riccio con una tripla regalava a Civitanova il massimo vantaggio, 58-45 val 36’. La Sutor non riusciva da qui in avanti ad incidere e alla fine usciva sconfitta per 67-52.

LE DICHIARAZIONI

In  partita – ha detto coach Massimiliano Baldiraghi – ci è mancata la conoscenza di questo campionato da parte di alcuni giocatori. Alla fine ha vinto la squadra che si è dimostrata più pronta e che ha capito prima in che modo bisogna affrontare il torneo, cioè essendo duri, intensi, cattivi e guadagnandosi la stima degli arbitri. Noi non abbiamo fatto niente di tutto ciò, non siamo stati abbastanza duri e la sfortuna è stata quella che quando stavamo per riagganciarli nel punteggio, Masciarelli è dovuto uscire per circa 3’ nei quali Civitanova con un break, ha rimesso la partita nei binari giusti. Da meno quattro, siamo tornati a meno 11. Civitanova ha meritato perché ha giocato con lo spirito giusto, dimostrando ora di essere più pronta di noi. Cercheremo anche noi di essere a puntino il prima possibile”.

Murabito durante una fase del derby

La Sutor, come detto in cronaca, è rimasta aggrappata alla partita in avvio, poi è arrivato il meno 10 all’intervallo e questo piccolo vantaggio la Virtus lo ha difeso fino alla fine. “Civitanova è stata brava nei momenti importanti, quando noi abbiamo provato ad agganciarli. Ha fatto le cose giuste e alla fine anche il talento dei giocatori rivieraschi si è fatto sentire, quando Riccio ha realizzato due canestri con l’uomo addosso e noi invece non siamo riusciti a convertire due tiri aperti. Finché non avremo la freddezza e la durezza mentale per realizzare certi canestri, almeno tirando da liberi, allora ce la potremo giocare con tutti. Domani analizzeremo l’incontro per capire gli eventuali errori commessi, la squadra ha difeso con attenzione e intensità proponendo anche l’adeguamento a zona, però il problema e che in attacco ci manca ancora il piglio di realizzare un canestro quando conta”.

Con Jesi l’attacco ha prodotto 47 punti, con Civitanova 52.  Davvero poco per poter sperare di vincere le partite. “Vero, sono molto pochi. Il problema è che ci siamo costruiti sempre buoni tiri e poi se da libero sbagli , non porti a casa le vittorie. La società ha effettuato uno sforzo importante per farci avere nel roster Botteghi e noi questo sforzo lo dobbiamo ripagare. Adesso il cammino sarà difficile visto che domenica incontreremo in casa Ancona e poi saremo attesi da due trasferte. Il calendario non è un nostro alleato però, starà a noi essere più svegli, duri, cattivi e intensi. Peccato per questa sconfitta perché ci eravamo preparati bene e credo che avremmo meritato qualche cosa in più per il lavoro svolto. Siamo ancora bambini e finché non diventiamo adolescenti è dura. Adesso siamo ancora troppo bambini per giocare partite di questo livello”.

 

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