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La circolare della discordia: Sinistra Italiana chiede la sostituzione di Filisetti. Due studentesse scrivono al Ministro

POLEMICHE dopo la circolare di ieri pomeriggio del direttore dell'Ufficio scolastico regionale che ha disposto la DaD anche nei Comuni in cui i sindaci avevano ordinato la sospensione dell'attività didattica. SI al vetriolo contro il direttore. Due ragazze scrivono a Filisetti e al ministro Bianchi
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Che qualcuno riuscisse a peggiorare il caos del governo Draghi, nel rientro a scuola, era difficile da immaginare. Invece c’è riuscito l’ormai noto dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Filisetti, comunicando, nel pomeriggio dell’Epifania, che si dovevano svolgere le lezioni in DaD anche nei comuni i cui sindaci avevano emesso ordinanza di chiusura delle scuole“. E’ la dura presa di posizione di Sinistra Italiana del Fermano sulla circolare del Usr che ha disposto la DaD per oggi e domani, anche se in diversi Comuni del Fermano i rispettivi sindaci avevano già emesso ordinanza di sospensione delle attività didattiche per oggi e per domani.

“Pienamente motivata la reazione di studenti, docenti e famiglie, per gli evidenti problemi di organizzazione e informazione in cui si sono trovati, con pochissimo tempo a disposizione. Invece di risolvere i problemi, l’Usr complica la situazione. Chiederemo, ancora una volta, attraverso i nostri parlamentari, la sostituzione del dirigente marchigiano dell’Usr, come già fatto, per motivi diversi, da moltissimi docenti e cittadini marchigiani nei mesi scorsi. Ma è anche sconcertante che, a due anni dall’inizio della pandemia, la scuola italiana debba essere costretta a ‘scegliere’ tra il rischio di moltiplicazione dei contagi e la DaD, a causa delle scelte non fatte da un governo, come lo ha giustamente definito il nostro responsabile nazionale Scuola, Peppino Buondonno) di ‘mediocri contabili’. Altro che ‘governo dei migliori’.

 

E sul tema anche due studentesse del Fermano hanno preso carta e penna, e scritto sia a Filisetti che al ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi.

“Siamo due studentesse dei licei di Fermo. Ci rivolgiamo a voi – si legge nella missiva delle due studentesse (lettera firmata in originale) – per chiedere spiegazioni riguardo l’accaduto nel tardo pomeriggio di ieri. Secondo il calendario scolastico il rientro dalle vacanze natalizie era previsto per oggi. Tuttavia  l’ordinanza del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, della mattina del 5 gennaio ha comunicato la sospensione  temporanea delle attività didattiche di ogni ordine e grado nei giorni di venerdì 7 e sabato 8 gennaio 2022, ai fini  della gestione dell’emergenza da Covid 19. A seguito di ciò in alcune scuole è stata mandata una circolare con la quale è stata confermata la sospensione in data 7 e 8 gennaio e la ripresa in data 10 gennaio delle regolari lezioni. 

Tuttavia nel tardo pomeriggio di ieri, giorno festivo dell’Epifania, è circolata nel web un’ordinanza dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche indirizzata ai dirigenti scolastici interessati da ordinanze sindacali  di interruzione attività didattica in presenza del 7 e dell’8 gennaio 2022. In questo documento, in contrasto con quanto detto nel giorno precedente, è stata prevista l’organizzazione della didattica digitale integrata nei due giorni successivi. Tutto ciò ha provocato un grande smarrimento nel personale scolastico coinvolto e in noi studenti, che, non per la prima volta, ci siamo sentiti mancati di rispetto. Presa visione di ciò, le scuole, notiziate nel tardo pomeriggio, hanno provveduto a comunicare la ripresa delle lezioni  in modalità Ddi nelle poche ore successive. A questo punto le domande sorgono spontanee: perché pubblicare un’ordinanza nel tardo pomeriggio di un giorno festivo, a poche ore dall’eventuale ripresa della scuola, andando a contrastare quanto detto in precedenza? Perché sembra mancare comunicazione tra gli organi politici da cui dipende la nostra attività scolastica? Perché vengono cambiate le carte in tavola all’ultimo momento, costringendo noi studenti a ricercare continuamente eventuali comunicazioni da parte della scuola? Nell’attesa di una risposta, porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti per la Vostra cortese attenzione. Speriamo che la situazione esposta sia chiara e che il nostro contributo possa essere d’aiuto a tutti gli studenti che, come noi, vivono questo disagio“. 

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