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Sanitari e vaccini: nel Fermano 8 medici e 8 infermieri sospesi. Calcagni e Beltrami: “Siamo categorie responsabili”

IL PUNTO dei presidenti degli Ordini dei medici e degli infermieri, Anna Maria Calcagni e Giampietro Beltrami che contano, rispettivamente, nel Fermano, 1050 e 1100 iscritti
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La presidente Anna Maria Calcagni

di Giorgio Fedeli

Ad oggi sono 8 i medici e altrettanti gli infermieri sospesi per non essersi adeguati alle normative anti-Covid che per loro impongono la vaccinazione. A fare il punto, in un quadro comunque in piena evoluzione, sono i presidenti provinciali dei rispettivi ordini professionali, quello dei medici, appunto, con Anna Maria Calcagni, e degli infermieri, con Giampietro Beltrami.

Partiamo proprio dai medici: “Attualmente – spiega la presidente Anna Maria Calcagni – abbiamo 8 medici sospesi, si tratta di tutti medici in pensione. Solo uno esercita ancora la sua professione. Tra i pensionati alcuni hanno manifestato una certa contrarietà a sottoporsi alla terza dose. Comunque nei prossimi giorno ci riuniremo in Consiglio e valuteremo ulteriori provvedimenti”. Dunque, si diceva, una situazione in continua evoluzione, per i medici. “Ma ci tengo a rimarcare con forza che siamo una categoria responsabile, che si vaccina. Basti dire che quella cifra (gli 8 sospesi) è su un totale di 1.050 iscritti al nostro ordine, in provincia. Dunque parliamo di meno dell’un per cento (0,76% per la precisione)“.

Il presidente Giampietro Beltrami

Stesso dicasi per gli infermieri. Anche tra di loro, infatti, sono 8 quelli sospesi su un totale di 1100 iscritti all’ordine provinciale: “Tra questi – spiega il presidente provinciale dell’Ordine degli infermieri, Giampietro Beltrami – ci sono anche quelli sospesi dall’Av4 che noi abbiamo risospeso, come Ordine. Parliamo di meno dell’un per cento (0,72). Ora partiamo con i controlli sulla terza dose, in base ai dettami della normativa. Poi sappiamo che dal 15 febbraio tutti i lavoratori dovranno recarsi al lavoro con il Green Pass rafforzato, vaccinati o con un certificato di avvenuta guarigione. Ricontrolleremo progressivamente tutti i nostri iscritti per la terza dose. Partiranno in queste ore le lettere di accertamento con cui diamo alcuni giorni agli iscritti per fornire eventuale documentazione per la loro regolarità. Il vaccino, piaccia o no, ci dà la possibilità di andare avanti. E poi c’è la legge da rispettare”.

 

 




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