di Serena Murri
Le Marche in bike, un progetto per veicolare turisti in Valdaso. Partenza dal borgo di Campofilone per un tour in e-bike, grazie a Tu.ris.marche. Il progetto è stato illustrato questa mattina, presso il teatro di Campofilone, e l’incontro è stato introdotto dalla ricercatrice Unimc Concetta Ferrara, affiancata dalla facilitatrice Antonella Nonnis e dal Presidente Tu.ris.marche Andrea Marsili. Passo dopo passo, Campofilone ci ha creduto, in un percorso che dura da 12 anni. Come il sindaco Gabriele Cannella ha spiegato «oggi inizia un percorso che racconta quello su cui in questi anni abbiamo investito. Adesso è il momento per riempire i nostri percorsi in bici sulla Valdaso, agli operatori turistici il compito di portare i turisti».
Il tour in e-bike parte dal borgo di Campofilone, grazie ad un finanziamento del Gal di 25 mila euro che rappresenta il 40% dell’iniziativa, somma necessaria per l’acquisto delle 25 biciclette per l’organizzazione di tour in Valdaso. L’iscrizione al tour è di 45 euro, cifra che comprende la visita di musei e monumenti e la guida cicloturistica specializzata. Il progetto è stato presentato nel dettaglio dal presidente di Tu.ris.marche Andrea Marsili che, insieme ad Antonella Nonnis, ha stabilito reti e comunicazione per sviluppare Le Marche in bike, formato da due soggetti, dal tour operator Tu.ris.marche e l’associazione cicloturistica specializzata Asd 43esimo Outcycling.
«Tu.ris.marche – ha raccontato Marsili – è partita dall’accoglienza per approdare al mondo del cicloturismo con tour specializzati. Durante la pandemia abbiamo notato che la crisi ha aperto altri orizzonti e il tema del bike ci permetteva di essere operativi, attraverso cicloturismo e tour operator. Nel portale dedicato, il turista trova mini pacchetti legati alla struttura e ad un percorso in Valdaso ma il servizio può essere esportato anche su altri territori. Marche in bike è un servizio che abbina itinerari in bici nei borghi della Valdaso, alle aziende del territorio, collegando spiagge e borghi». A disposizione, ci sono le guide cicloturistiche specializzate di Erri Morlacca e dell’Associazione Asd 43esimo Outcycling.
Il progetto s’inserisce nella programmazione della Regione e nella legge sui Borghi diffusi, a ricordarlo Andrea Putzu, consigliere Regionale, presidente della Commissione Turismo che ha portato i saluti del presidente Acquaroli: «Quella della Valdaso è una vallata molto attiva, per le iniziative di Comuni e privati nel cercare di vivacizzare questo territorio in linea con quanto stiamo facendo con la Regione. Il progetto dimostra che insieme si possa fare qualcosa di valido per il territorio. La Valdaso è molto frequentata dai ciclisti. Il turismo deve ripartire. Le Marche hanno bisogno di promuoversi insieme. No alla segmentazione ma diversificare l’offerta turistica, da promuovere a 360 gradi – ma il turismo non si fa senza infrastrutture e ha quindi aggiunto – punto sulla battaglia per terza corsia, inoltre non abbiamo una strada a scorrimento veloce per immaginare il Fermano del futuro».
Erano presenti anche Michela Borri del Gal Fermano, Roberto Ferretti con l’associazione Agrituraso Marche turismo, Federico Scaramucci che con Inside Marche fa incoming e ha un bike point per il noleggio. In ultimo Ercole D’Ercoli, presidente dell’Ecomuseo che ha sottolineato «se siamo arrivati fino a qui è grazie alla capacità di ascolto e di mettere le idee sul campo – ha aggiunto – ma sbloccate il progetto della ciclabile sul fiume Aso» rivolgendosi al Consigliere regionale, Andrea Putzu.


















