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Vendita della casa di Joyce Lussu, Calcinaro: «Se il Ministero interviene noi ci saremo»

FERMO - Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, sulla vendita della casa di Joyce Lussu: «Destinare le risorse nostre è impossibile. Anche la gestione sarebbe onerosa ma ci possiamo ragionare»

Paolo Calcinaro

Dopo la notizia della messa in vendita della casa di Joyce Lussu c’è stata una mobilitazione generale per preservare quello che ormai è un sito culturale. Sì, perché di fatto è l’unica testimonianza della scrittrice nel Fermano. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, ha fatto arrivare la questione ai banchi di Palazzo Raffaello. Ha infatti presentato una mozione in cui si chiedeva l’istituzione di un tavolo istituzionale per acquistare l’immobile e creare un progetto di conservazione sul modello della Casa Museo di Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado. Intanto il “Centro Studi Joyce Lussu” di Porto San Giorgio ha interpellato le istituzioni locali ed è pronta una lettera destinata la ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, è stato chiaro: «Se il Ministero interviene per rilevare la struttura e ristrutturarla noi ci saremo. Altrimenti è impossibile destinare le risorse proprie all’ente. Già la gestione sarebbe onerosa ma possiamo ragionarci». Infatti, oltre ai costi per mantenere la struttura e tutto il patrimonio culturale al suo interno, ci sono quelli relativi al personale. Insomma, graverebbe troppo sulle casse comunali. Allora l’intervento da Roma rimane una delle poche strade percorribili. Perciò è stata lanciata una petizione rivolta, oltre che al comune di Fermo, anche ai ministri Sangiuliano e Valditara e alla Regione Marche. Addirittura ha raggiunto oltre 22mila firme e il prossimo obiettivo è arrivare a quota 25mila. La questione è sentita e non poteva essere altrimenti vista l’importanza della figura di Joyce Lussu nel Novecento.

I promotori della petizione chiedono «di agire perché venga tutelata e resa fruibile al pubblico come casa museo e non solo, come luogo sempre vivo di elaborazione culturale. Salviamo la casa di una delle donne che – concludono – ha lottato per tutte le donne, perché avessero dei reali diritti; salviamo la casa di una donna che si è sempre mossa per la pace; salviamo la casa di una donna che, durante la seconda Guerra Mondiale, ha lottato per la libertà dell’Italia rischiando la sua vita. Salviamo la casa di una donna faro per il nostro oggi. Salviamo la casa di Joyce Lussu». Intervenire e valorizzare il sito sarebbe fondamentale in un territorio dove troppo spesso la cultura finisce in secondo piano.

Alessandro Luzi


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