di Matteo Malaspina
Carrara, Pontedera ed in fine Vercelli. Dopo tante ipotesi e continui cambi di programma, il match tra Sestri Levante e Fermana di domani si giocherà al ”Silvio Piola” di Vercelli. L’ufficialità è arrivata ieri alle ore 13, a poco più di 48 ore dall’inizio del match. Ma non è l’unica cosa ”paradossale” di tutta la vicenda perché, dulcis in fundo, la partita sarà giocata a porte chiuse visto che non ci sono i tempi tecnici per attivare la prevendita.
«Da Carra a Vercelli, passando da Novara: poche idee e ben confuse. Ennesimo scivolone della Lega Pro che ormai di professionista ha solamente il nome – scrivono i tifosi della Curva Duomo Fermo in merito a questa situazione, appena la notizia è iniziata a circolare nella giornata di ieri -. Auspichiamo che la Fermana si faccia sentire con chi di dovere e prenda una posizione: a poco più di 48 ore dalla partita non è ammissibile una decisione del genere. Come sempre, a farne le spese siamo noi tifosi».
E la società Fermana una posizione l’ha presa, anche abbastanza duramente contro i vertici del calcio della Serie C. Da Viale Trento, nella serata di ieri, è uscita questa nota. «Siamo qui a rendere pubblico il nostro punto di vista in merito alla situazione venutasi a creare nelle ultime ore. Riguardo al match Sestri Levante-Fermana vogliamo sottolineare che la comunicazione del campo di gioco (il “Silvio Piola” di Vercelli, ndr) arrivata con appena 48 ore di anticipo, ha messo in seria difficoltà la nostra struttura organizzativa, ma siamo certi che avrebbe messo in difficoltà qualsiasi altra squadra. Una comunicazione così tardiva, per un impianto di gioco tra l’altro ben più distante dalla nostra sede, ha portato una serie di ingenti problemi. Dal punto di vista logistico preparare una trasferta in così poco tempo è stato complicatissimo ma soprattutto ha fatto lievitare drasticamente i costi della stessa, tra l’altro dovendo anche cambiare in corsa il piano organizzartivo e modificare gioco forza gli orari della rifinitura, della partenza e altro ancora. Da questo punto di vista un danno importante per la nostra società. Tra l’altro l’individuazione dell’impianto di gioco come altri importanti parametri sono elementi che in sede di licenze nazionali, al momento dell’iscrizione, sono scrupolosamente attenzionati per l’ammissione ai campionati professionistici.
Ci viene richiesto da parte della FIGC di rispettare parametri severissimi ed estremamente onerosi per poter essere iscritti, ma poi ci troviamo con queste situazioni paradossali, assolutamente non decorose per un torneo professionistico. L’amarezza da parte della società è dunque tanta e si unisce all’impossibilità dei nostri tifosi di poter essere presenti alla gara: sappiamo bene che nonostante l’attuale classifica e nonostante la distanza in molti erano pronti a mettersi in viaggio e per questo li ringraziamo.
Per quanto ci riguarda abbiamo piena fiducia nella squadra e nello staff che si sta preparando al meglio per l’impegno contro il Sestri Levante, gara importantissima in questa fase della stagione. L’auspicio chiaro è che certe situazioni non accadano più in futuro né alla Fermana, né a nessun’altra squadra professionistica».
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