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La “lettera” di Nicolai a Calcinaro: «Tante incompiute, serve una visione» Rispunta la fusione Fermo-P.S.Giorgio

FERMO - Il consigliere comunale Pd prende carta e penna, e scrive la sua "lettera al sindaco". Tanti i punti trattati dall'esponente dem, dalle grandi opere agli ospedali, dalla viabilità ai quartieri per poi concludere rilanciando la fusione con il Comune costiero

Paolo Nicolai

Siamo agli sgoccioli del 2023 e il consigliere comunale del Pd fermano, Paolo Nicolai, per tirare le somme di un anno ormai in chiusura, prende carta e penna, e scrive una lettera aperta al sindaco Paolo Calcinaro per esporre tutti i suoi dubbi e le sue perplessità.

«In questi 8 anni di mandato, Sindaco, ti sei saputo ben collocare fra consenso social e prossimità, certamente bypassando qualsiasi forma di mediazione, ed anche in un certo senso il Consiglio Comunale stesso. Certamente fra fondi Pnrr, tragedia del terremoto, opportunità di investimenti regionali e statali molte sfide sono state accese nelle città. Sindaco ti pongo una domanda: si sta accompagnando il processo di attivazione e vivibilità di tutti questi cantieri aperti o in partenza? Certamente la sfida più importante e meno da sottovalutare rimane quella della pianificazione futura della città ed il suo ruolo da protagonista nella nostra provincia». 

LE GRANDI OPERE 

«La riqualifica di Lido Tre Archi, 8,5 milioni di euro stanziati per il quartiere dai governi Renzi/Gentiloni, vede molti cantieri aperti, qualche tendone, ma si percepisce poca consapevolezza di come svilupparli e farli vivere. L’impatto della variante di Campiglione così come l’ex Conceria, dove si è data molta responsabilità al privato nella riuscita di queste, pone un grande interrogativo se tali processi vengano poi accompagnati e seguiti dalla politica cittadina come si dovrebbe». 

SANITA’, IL NUOVO ED IL VECCHIO OSPEDALE 

«Le sfide sulla sanità e sul nuovo ospedale impattano enormemente il futuro della nostra città capoluogo, per questo abbiamo (come minoranza consiliare di centrosinistra) chiesto ed ottenuto da parte del sindaco un consiglio ad hoc aperto sul tema. Tema che però dovrebbe efficacemente vedere il ruolo del nostro primo cittadino che vigila sul buon esito del nuovo nosocomio in San Claudio; e già prodigarsi per capire cosa si potrebbe realizzare nel vecchio ospedale che gradualmente verrà abbandonato in un quartiere centrale di Fermo». 

VIABILITA’ E SVILUPPO  

«Proprio dal nuovo Ospedale parte l’impiego della maggior parte dei fondi per la viabilità fermana, oltre alle opere già cantierizzate (grazie alla giunta regionale di centrosinistra) come la rotonda di San Tommaso/San Marco ed il primo stralcio di allargamento e messa in sicurezza della Lungotenna, diversi milioni sono stati stanziati anche dall’attuale governo regionale. Il sindaco nonché vicepresidente della Provincia si deve far carico, come Comune capoluogo, nello spingere su di una viabilità che coinvolga il più possibile l’intero territorio. Solamente in questo modo potremmo mantenere i nostri servizi e le nostre specificità, facendo oltremodo sinergia con le imprese del territorio come sta parzialmente accadendo dalla messa a nuovo dell’ex mercato coperto. 

FERMO DEI QUARTIERI 

«Certamente non si può sottovalutare la viabilità interna, ho posto più volte il problema di via di Crollalanza, ma certamente è ora di porre in essere uno studio su una nuova circolazione stradale cittadina; sono a rimarcare il grave errore da parte dell’amministrazione Calcinaro nel non acquistare l’Ex area Santa Lucia parcheggi Steat, zona fondamentale per riorganizzare la Fermo del futuro ed il suo centro. Inoltre bisognerà focalizzare alcune risorse, oltre che per l’arredo urbano, in alcune frazioni lasciate indietro rispetto alle altre: vedi Molini Girola e Capodarco. Quest’ultima praticamente abbandonata nelle opere». 

SVILUPPO COSTIERO E TURISMO 

«Fermo ha un ruolo nell’organizzazione di mostre e di eventi culturali, che potrebbero comunque essere implementati con il progetto Learning City; alcune risorse sono state collocate nella costa nord e sud ma non credo che ci possiamo cullare su questo. Abbiamo bisogno di un piano omogeneo per ripensare il lungomare soprattutto a Lido di Fermo e Casabianca, con un serio coinvolgimento su tale schema degli (ormai ex) 4 lotti alberghieri». 

LA SFIDA DELLA VISIONE  

«Avere una visione vuol dire anche accettare sfide apparentemente complicate ed impopolari. Quella della fusione fra la Città di Fermo e quella di Porto San Giorgio dovrebbe essere una di queste: solo amministratori lungimiranti sono in grado di far capire i vantaggi di tale operazione; le due città si stanno spopolando (questo è un punto di forte svantaggio e che dovrebbe far riflettere profondamente) e le politiche costiere sono scollegate. Tassazione e numeri andrebbero dalla parte della nuova realtà così come l’efficientamento delle politiche turistiche.   Potremmo ambire a diventare la città più popolosa del sud Marche, potendo così attrarre ulteriori risorse pubbliche. Tutti questi spunti sono ancora da approcciare o da portare a compimento con compiutezza. Sono passati 8 anni dal primo Calcinaro, spero tu abbia bene in mente che la vera sfida del rilancio sia anche questa, altrimenti dopo di te (qualsiasi sia la scadenza dei tuoi mandati) rimarrà solo una piazza pulita da dover riempire di nuovo».


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