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Il “dopo Tofoni”, affondo Pd: «Amministrazione da zero assoluto, spaccatura difficile da sanare»

PORTO SANT'ELPIDIO - Il Pd: «Totale mancanza di concertazione con tutte quelle realtà commerciali ed imprenditoriali, che anziché minacciare la chiusura delle serrande, se ben informate, ma soprattutto se messe nelle condizioni, con iniziative ad-hoc legate alla manifestazione sportiva; avrebbero sicuramente patito meno gli effetti negativi della chiusura del lungomare per tre giorni consecutivi»

Il segretario Pd Porto Sant’Elpidio, Carlo Cognigni

«Dopo quanto appreso dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio Comunale, nostro ex iscritto, la  riflessione sorge spontanea: alla prima difficoltà la maggioranza si scioglie come neve al sole». A parlare è la segreteria Pd di Porto Sant’Elpidio a Mare dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Diego Tofoni, che ha criticato l’amministrazione per la scelta di far svolgere una gara ciclistica sul lungomare. Una decisione che ha generato una levata di scudi da parte di commercianti e pubblici esercizi. 

«Leggendo le parole di Tofoni, che parla di mancanza di comunicazione tra la giunta e i componenti di maggioranza, che a detta sua non erano a conoscenza dell’organizzazione della tre giorni di ciclismo, passando poi per una richiesta di un cambio di marcia della giunta sui temi più caldi che riguardano la nostra cittadina (sicurezza, progetti da portare a termine ecc), di assessori troppo impegnati nelle passerelle e alle foto piuttosto che ai problemi da risolvere; facciamo fatica a credere che queste parole provengano dalla seconda carica istituzionale cittadina. Parole che a noi, come Partito Democratico, non stupiscono, dal momento in cui, già da un anno a questa parte, non abbiamo mai perso occasione di ribadire in tutte le sedi, per rimarcare proprio l’assoluto immobilismo, o per usare un eufemismo, essendo passato da poco il primo maggio, lo  “Zero assoluto” dell’azione politica di Ciarpella & co. , che oltre a beneficiare delle risorse e dei progetti messi in cantiere dai loro predecessori, poco hanno fatto. Detto ciò, partendo dal presupposto che ogni evento sportivo, a maggior ragione se riguardante i giovani, vada sempre favorito e promosso – aggiungono dalla segreteria guidata da Carlo Cognigni – se da una parte accogliamo di buon grado la scelta di questa amministrazione di portare a Porto Sant’Elpidio una manifestazione che ha fatto sì che ben  600 atleti con i relativi team di appartenenza provenienti da tutta Italia, abbiano avuto modo di soggiornare nel nostro territorio in questo weekend, riteniamo invece del tutto da rivedere innanzitutto  la comunicazione inerente gli aspetti che ruotano intorno ad un’organizzazione del genere (pensiamo alle comunicazioni sulla viabilità, sugli orari in cui si sarebbe svolta la manifestazione, sui percorsi alternativi da poter percorrere in città ecc), ma soprattutto una totale mancanza di concertazione con tutte quelle realtà commerciali ed imprenditoriali, che anziché minacciare la chiusura delle serrande, se ben informate, ma soprattutto se messe nelle condizioni, con iniziative ad-hoc legate alla manifestazione sportiva; avrebbero sicuramente patito meno gli effetti negativi della chiusura del lungomare per tre giorni consecutivi. Ma non possiamo essere di certo noi, che ad oggi sediamo all’opposizione, a dover suggerire quale sia la strada migliore da intraprendere in questi casi, ancor più quando, proprio qualche mese fa, l’amministrazione comunale metteva in campo la tanto sventolata Consulta del turismo, che sarebbe  stata la panacea a tutti i problemi e che invece, oltre a qualche minuto di popolarità al presidente e componente della stessa già noto anche al di fuori del nostro Comune, pare aver prodotto ben poco.  In conclusione, nulla di nuovo sotto al sole. Come Partito Democratico sentiamo di dare un giudizio molto negativo sul primo anno di questa nuova amministrazione, che con questa uscita del loro componente di maggioranza, certifica in maniera palese, una spaccatura, a nostro avviso, difficile da sanare». 

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