Ma non mancano le critiche dall’opposizione, nello specifico dal consigliere regionale Fabrizio Cesetti (Pd): «Quadro in costante peggioramento. Grave che il ministro Piantedosi non abbia sentito l’esigenza di incontrare le autorità fermane durante la sua recente visita ad Ancona. Sui temi della sicurezza nel Fermano, il vicepresidente Saltamartini continua a prendersi generici impegni che, nonostante la sua buona volontà, saranno puntualmente disattesi dal governo Meloni. E’ la storia di questi ultimi quattro anni, durante i quali ci siamo ritrovati a vivere una situazione arrivata al limite del paradossale: più il consiglio regionale approva all’unanimità risoluzioni basate sulle mozioni da me presentate per chiedere il potenziamento dei presidi di polizia, più si aggrava l’emergenza criminalità che ormai pervade la nostra provincia dalla costa all’entroterra. Basti citare, solo per restare agli ultimi giorni, a quanto avvenuto con il colpo allo stabilimento Fendi e alle scene da far west che ne sono seguite per capire che questo territorio non è più solo prigioniero di insopportabili fenomeni di microcriminalità, ma ormai preda anche di azioni verosimilmente riconducibili a vere e proprie organizzazioni malavitose» incalza il consigliere Cesetti a margine della seduta odierna del consiglio che ha discusso la sua interrogazione sull’emergenza sicurezza nella provincia di Fermo.
«I dati riportati dalle statistiche nazionali del Ministero dell’Interno sui delitti commessi e denunciati – aggiunge il consigliere dem – collocano la provincia di Fermo al 58° posto, che vale al nostro territorio la maglia nera delle Marche per quanto concerne la sicurezza. Dati che si traducono nelle ansie, nelle paure, nelle angosce di tante famiglie e tanti cittadini per bene che hanno perso la serenità. Tutto ciò, solo perché l’assenza dello Stato, nonostante la meritoria attività sul campo delle poche forze dell’ordine presenti, permette a questi delinquenti di agire impunemente».
«La settimana scorsa – attacca Cesetti – il ministro dell’Interno Piantedosi ha fatto una visita nella nostra regione, soffermandosi ad Ancona. Possibile che non abbia sentito l’esigenza di fare un passaggio a Fermo per incontrare il prefetto e il questore, al fine di capire come intervenire per dare una risposta all’emergenza sicurezza nel nostro territorio, a partire dal potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e l’istituzione di un presidio fisso di polizia a Lido Tre Archi come richiesto dal consiglio regionale? Viene da pensare che Piantedosi non sia a conoscenza neppure dei dati elaboratori dal suo Ministero. Ma mi chiedo pure se sia possibile, vista la situazione, che nessun esponente della giunta regionale, a partire dal presidente Acquaroli, abbia avuto la sensibilità di invitare il Ministro a dedicare un paio d’ore del suo tempo a un incontro con le autorità fermane. Pare evidente che la filiera istituzionale del centrodestra è destinata ad arrestarsi irrimediabilmente alle porte della provincia di Fermo».
















