«L’Unatras, coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci di cui fa parte anche Confartigianato Trasporti, ha proclamato il fermo nazionale dell’autotrasporto, con data e modalità che saranno definite nel rispetto delle procedure di legge. Una decisione sofferta ma ritenuta inevitabile anche da Confartigianato Imprese Macerata–Ascoli Piceno–Fermo, alla luce del caro gasolio e della mancanza di politiche efficaci in grado di arginare le profonde difficoltà che il settore sta attraversando» E’ quanto si legge in una nota della Confartigianato.
Un blocco che, come sottolinea Giampaolo Calcabrini, presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti, rappresenta un’ultima difesa per evitare il collasso del comparto e conseguenze ancora più gravi per l’intera economia.
«Ribadiamo che i costi del carburante stanno rendendo impossibile lavorare senza perdite – spiega Calcabrini –. Negli ultimi mesi assistiamo a una continua oscillazione dei prezzi del gasolio, destinata a proseguire finché non si stabilizzerà il quadro internazionale. A questo si aggiunge il timore concreto di fenomeni speculativi lungo la filiera dei carburanti: basti pensare che, allo scoppio della guerra in Iran, i prezzi sono aumentati immediatamente anche su prodotti già acquistati e stoccati, mentre i ribassi non si riflettono con la stessa rapidità quando le quotazioni scendono. In questo contesto, diventa fondamentale restituire liquidità alle imprese, per consentire loro di affrontare le difficili sfide attuali: registriamo aumenti dei costi industriali anche del 30%. Una prima risposta concreta potrebbe essere la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, misura che aiuterebbe a dare respiro al settore».
Confartigianato Trasporti, insieme a Unatras, ribadisce quindi «la necessità – si legge nella nota di Confartigianato – di interventi immediati e concreti: attivare il credito d’imposta già previsto e compensare il mancato rimborso delle accise sul gasolio (circa 200 euro ogni 1.000 litri). Allo stesso tempo, è indispensabile dare piena attuazione alle norme esistenti, rafforzare gli strumenti contrattuali del settore e promuovere, a livello europeo, un quadro temporaneo di aiuti straordinari a sostegno delle imprese».
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