“Salviamo il Girfalco”: manifestazione e corteo per stoppare il progetto di riqualificazione del parco

FERMO - Ieri mattina manifestazione organizzata dalle associazioni ambientaliste per chiedere lo stop al progetto di restyling del Girfalco. Lo slogan “Salviamo il Girfalco”, promosso da Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Demos ed esponenti dell’ecologismo locale, ha accompagnato il corteo partito da piazza del Popolo e giunto fino al piazzale del parco simbolo della città

di redazione CF (foto dalla pagina Fb di Italia Nostra – Fermo)

Oltre duecento persone, secondo gli organizzatori, hanno preso parte ieri mattina alla manifestazione organizzata dalle associazioni ambientaliste per chiedere lo stop al progetto di restyling del Girfalco. Lo slogan “Salviamo il Girfalco”, promosso da Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Demos ed esponenti dell’ecologismo locale, ha accompagnato il corteo partito da piazza del Popolo e giunto fino al piazzale del parco simbolo della città.

L’iniziativa, strutturata come un’assemblea pubblica, ha visto anche l’avvio di una raccolta firme per sollecitare la sospensione e la revisione dell’intervento di riqualificazione. Al centro delle richieste, la tutela del valore storico, ambientale e paesaggistico dell’area, considerata “l’anima di Fermo”. I promotori chiedono inoltre maggiore trasparenza sugli atti progettuali e l’attivazione di percorsi partecipativi che coinvolgano direttamente la cittadinanza.

Tra le principali criticità evidenziate, il rischio di snaturare l’identità del parco, la possibile riduzione delle superfici realmente fruibili e interventi giudicati eccessivamente invasivi. Le associazioni sottolineano anche la mancanza di condivisione del progetto, elemento che ha alimentato dubbi e preoccupazioni.

Durante la manifestazione non è mancato il confronto politico. I rappresentanti dei comitati hanno riferito di aver richiesto un dialogo con l’amministrazione, evidenziando come l’iter sia proseguito senza un adeguato coinvolgimento pubblico. La questione, secondo i promotori, non sarebbe legata al periodo elettorale, ma a una precisa volontà di difendere il patrimonio cittadino.

Nel dibattito sono emerse anche proposte alternative: dalla revisione degli interventi definiti più impattanti all’utilizzo delle risorse per manutenzioni meno invasive, come la sistemazione dei viali e delle aree verdi senza modifiche strutturali. Critiche sono state mosse anche all’uso di materiali come la ghiaia e alla pavimentazione prevista, ritenuta costosa e poco sostenibile nel lungo periodo.

Il tema della “cementificazione” è stato uno dei più ricorrenti negli interventi dei partecipanti, che hanno invocato un approccio più rispettoso della storia del luogo. Tra i cittadini presenti, anche studenti e rappresentanti di associazioni locali, che hanno ribadito la necessità di preservare il Girfalco come spazio pubblico accessibile e autentico.

Nel frattempo, il progetto prevede interventi suddivisi in più fasi, tra cui la sistemazione del viale di accesso alla cattedrale, il ripristino del giardino all’italiana e lavori sull’area alberata. Ma la mobilitazione delle associazioni e dei cittadini lascia intendere che il confronto sul futuro del Girfalco è tutt’altro che concluso.


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