di Serena Murri
Con la processione in onore al santo patrono, oggi pomeriggio per le vie della città, e con la canonica sosta sul lungomare centro per il saluto e la benedizione al mare, si rinnova la tradizione a Porto San Giorgio. Al corteo che ha accompagnato la statuina di San Giorgio per le vie della città, era presente tutta la comunità, a partire dalle autorità civili, religiose, politiche e militari, con in testa il sindaco Valerio Vesprini. Le parole di don Mario Lusek, parroco della Cattedrale sangiorgese, hanno coinvolto tutta la comunità riunita attorno al busto del santo, con una riflessione che celebra la giornata ed eleva il ruolo della città, dedita al mare e al turismo, senza dimenticare i suoi giovani «da sostenere».
A recitare la preghiera, in piazzetta Silenzi, in onore di San Giorgio, proprio don Mario Lusek: «La festa di San Giorgio rappresenta un momento di condivisione tra confessioni religiose diverse e i fedeli, incuranti dell’appartenenza religiosa, si trasformano in una comunità. In questo senso, San Giorgio diventa il santo protettore della comunità comprensiva di tutti gli abitanti, indipendentemente dalle loro convinzioni, un collettore culturale, collante sociale, in grado di favorire amicizia, integrazione e solidarietà. Ecco perché il mare che abbiamo qui davanti è vissuto anche come elemento identitario, come fattore di comunità, con un suo specifico ruolo sociale, paesaggistico, turistico, culturale, spirituale, difeso dai cittadini da ogni forma d’inquinamento, come bene di tutti».
La dimensione spirituale «è generatrice di valori – ha sottolineato il parroco – speranze e sogni, parlare di spiritualità riferita ad una città come Porto San Giorgio, è riferirsi alla sua identità, sempre in costruzione, in continuo rinnovamento perché vive un costante processo di mutamento, con una vocazione specifica: avviare, attrarre, accogliere, tenere le porte aperte verso tutto ciò che è inatteso. Questa nostra città è segnata da tre elementi: la differenza, l’alterità, la pluralità. Qui viaggiatori, turisti e città s’incontrano, vivono insieme la differenza e anche l’accoglienza».
Infine, la benedizione del mare e dei cittadini con la reliquia di San Giorgio. «Ti benedica, mare – ha concluso don Mario Lusek – ti benedica, città di San Giorgio, benedica tutti i fedeli alla vita, prima di tutto, e all’amore di Dio» con a corollario un sentito e comunitario applauso, e fuochi d’artificio a sancire la chiusura della celebrazione.
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