«Ritardi sui referti istologici e sistema al collasso. La Giunta assegni risorse umane, strumentali e finanziarie» Cesetti presenta un’interpellanza

IL CONSIGLIERE regionale Pd ricorda che l'atto rappresenta «la sintesi di una serrata attività ispettiva che lo ha visto presentare, tra febbraio e aprile 2026, ben sette interrogazioni per segnalare «i cronici ritardi che affliggono le Ast regionali»

Fabrizio Cesetti

«Siamo di fronte a una sistematica violazione del diritto alla salute e a una drammatica perdita di chance terapeutica per i pazienti oncologici: il ritardo nella consegna dei referti istologici non è un mero disguido burocratico, ma un ostacolo che impedisce di pianificare cure vitali, mettendo a rischio la vita stessa dei cittadini marchigiani. Per questo ho deciso di depositare un’interpellanza rivolta al presidente della giunta regionale per chiedere conto di una situazione ormai fuori controllo».
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, il quale torna a «denunciare i pesanti disservizi del sistema sanitario regionale sottolineando come la gestione attuale stia compromettendo i diritti fondamentali dei cittadini».
L’esponente dem ricorda che questo atto rappresenta la sintesi di una serrata attività ispettiva che lo ha visto presentare, tra febbraio e aprile 2026, ben sette interrogazioni per segnalare «i cronici ritardi che affliggono le Ast regionali. Ricevo quotidianamente segnalazioni disperate da parte di pazienti non solo della provincia di Fermo, ma anche della provincia di Ancona, che attendono mesi per un esito da cui dipende la loro vita. È accaduto più volte che, solo a seguito del deposito di una mia interrogazione, i pazienti siano stati improvvisamente contattati dalle Ast per avviare il percorso terapeutico. Ma il diritto alla salute deve essere garantito sempre e a tutti come principio universale, non può dipendere dall’attività ispettiva di un consigliere regionale o essere assicurato solo a chi ha la forza di denunciare».
«Purtroppo – continua Cesetti – gli impegni assunti dalla Giunta lo scorso ottobre per il potenziamento del personale e la revisione del Piano socio sanitario sono rimasti del tutto disattesi, mentre la sanità pubblica continua a indebolirsi a causa di una programmazione inefficiente che allunga drammaticamente le liste d’attesa. Nell’interpellanza depositata sollecito l’adozione immediata di direttive vincolanti affinché tutti gli enti del servizio sanitario regionale garantiscano la consegna dei referti entro i limiti temporali fissati dal Manuale di accreditamento. Insisto inoltre sulla necessità di procedere senza ulteriori indugi alla digitalizzazione delle Anatomie patologiche, uno strumento essenziale per evitare i pesanti accumuli di arretrati a livello provinciale, chiedendo al contempo lo stanziamento di risorse umane, strumentali e finanziarie adeguate per colmare le attuali lacune operative».
«Acquaroli – conclude il consigliere – ha la responsabilità politica della sanità marchigiana e deve rispondere dei fallimenti organizzativi che ricadono sulla pelle dei pazienti. Per questo motivo chiedo formalmente un intervento del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas) per accertare le reali responsabilità di quanto sta accadendo e verificare se vi siano stati danni effettivi per la salute pubblica. E non mi fermerò finché non sarà garantito a ogni cittadino marchigiano il diritto a una diagnosi certa e a cure tempestive».

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