«L’obbligo di pagare il contributo consortile non può essere un automatismo, ma presuppone la dimostrazione di un beneficio diretto e specifico per il singolo immobile. Moltissime cartelle esattoriali stanno venendo annullate dai giudici proprio per carenze motivazionali: mancano indicazioni puntuali sulle opere realizzate, sui criteri di riparto e sul nesso causale tra gli interventi e il reale beneficio per i terreni o i fabbricati colpiti dal balzello. La giunta regionale non può continuare a fare finta di nulla di fronte alle sentenze dei magistrati e alle proteste dei cittadini: è compito della Regione vigilare sull’operato del Consorzio».
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, che ha depositato un’interrogazione alla giunta per chiedere «risposte precise sui criteri di imposizione dei contributi e sulla tutela dei contribuenti marchigiani, alla luce delle numerose pronunce dell’autorità giudiziaria. A confermare la gravità della situazione è il moltiplicarsi dei contenziosi su tutto il territorio regionale, che vede coinvolti cittadini, proprietari immobiliari e agricoltori in una condizione di profonda incertezza applicativa. Una giungla di ricorsi che certifica un cortocircuito amministrativo».
Cesetti porta come esempio un caso emblematico segnalato da un cittadino di Montegiorgio: «Parliamo di un terreno collinare a circa 350 metri sul livello del mare, annesso a un’abitazione privata e destinato a uso esclusivamente familiare. Un’area che non ha mai ricevuto benefici diretti o servizi da opere di bonifica, eppure destinataria di richieste di pagamento. È evidente che c’è una totale inadeguata corrispondenza tra la natura del territorio e la tipologia di interventi richiesti».
«Chiediamo alla giunta regionale — conclude Cesetti — se si stia rispettando la legge regionale 13/2013, che prevede il piano generale di bonifica come strumento essenziale di programmazione e giustificazione dei costi. Inoltre, vogliamo sapere quali verifiche intenda fare sui criteri applicati e quali iniziative voglia adottare per garantire trasparenza e uniformità nell’emissione delle cartelle. È urgente attivare un approfondimento complessivo per ridurre un contenzioso ormai insostenibile e tutelare i marchigiani da richieste di pagamento dove il beneficio delle opere non è dimostrato. Il principio di proporzionalità e il nesso tra beneficio e contribuzione vanno garantiti sempre».















