Dalla conoscenza delle imprese alla formazione dei giovani, dalla ricerca applicata all’intelligenza artificiale, fino alla creazione di un incubatore capace di sostenere nuove iniziative imprenditoriali e attrarre investimenti sul territorio. È questo il percorso che Fermo Tech Extended presenterà nel convegno in programma martedì 8 luglio, dalle ore 17, presso l’hotel San Paolo di Piane di Montegiorgio, appuntamento che segna una tappa significativa del progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la Coesione Territoriale, e guidato dall’Università Politecnica delle Marche, con partner UniUrb, UniCam e Nextlab, nell’ambito degli interventi per il rilancio dell’area del cratere sismico.
A circa metà del percorso progettuale, il convegno rappresenta l’occasione per condividere con istituzioni, imprese e cittadini i risultati già conseguiti e delineare le attività che accompagneranno la seconda fase dell’iniziativa. Un progetto che, fin dalle sue origini, ha scelto di andare oltre la logica del singolo intervento, puntando alla costruzione di un vero ecosistema dell’innovazione capace di mettere in relazione ricerca, sistema produttivo, scuola e territorio.
Uno dei risultati più rilevanti riguarda il lavoro di analisi svolto sul tessuto economico locale. Sono state coinvolte oltre 250 piccole e medie imprese dell’area del cratere ed aree contigue con particolare attenzione alle province di Fermo ed Ascoli Piceno, realizzando una delle più approfondite ricognizioni sullo stato dell’innovazione nelle aziende del territorio. L’indagine ha consentito di analizzare il livello di maturità tecnologica delle imprese, gli ambiti nei quali sono già stati introdotti processi e prodotti innovativi, le competenze disponibili e, soprattutto, i fabbisogni di innovazione che orienteranno le future attività di trasferimento tecnologico e ricerca applicata.
Accanto al rapporto con le imprese, FermoTech Extended ha investito in modo significativo sul capitale umano, coinvolgendo dieci istituti scolastici del territorio in percorsi di formazione dedicati all’imprenditorialità innovativa. Docenti e studenti hanno partecipato ad attività finalizzate a sviluppare competenze nella creazione d’impresa e nella progettazione di idee innovative. Nei prossimi mesi, i gruppi che avranno elaborato le proposte più promettenti potranno utilizzare i laboratori di FermoTech Extended per trasformare le proprie idee in prototipi e sperimentazioni concrete, avvicinandosi al mondo dell’impresa attraverso un percorso di innovazione assistita.
Un’altra direttrice strategica riguarda il rafforzamento della capacità competitiva delle imprese esistenti. Sono infatti in corso seminari e attività dedicate ai temi della gestione della conoscenza e della valorizzazione del capitale intellettuale, con l’obiettivo di aiutare le aziende a riconoscere, proteggere e trasformare il proprio patrimonio di competenze in un vantaggio competitivo stabile.
Particolarmente innovativo è il lavoro avviato sui dieci casi studio dedicati all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese manifatturiere del territorio. Le sperimentazioni, sviluppate direttamente all’interno delle aziende, daranno vita a modelli operativi e buone pratiche che potranno essere trasferiti ad altre realtà produttive, favorendo una diffusione concreta delle tecnologie digitali nel sistema manifatturiero locale.
La seconda parte del progetto guarda già al futuro. È infatti in fase di realizzazione un incubatore fisico e virtuale che accompagnerà la nascita di nuove imprese innovative generate dal progetto e offrirà spazi e servizi anche ad aziende provenienti da altri territori interessate a sviluppare attività nell’area del cratere. In questa prospettiva si inseriscono gli accordi di collaborazione avviati con AC75, C.Next Piceno e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, partner strategici che contribuiranno a creare una rete nazionale dell’innovazione capace di valorizzare il territorio marchigiano.
Il programma del convegno prevede, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montegiorgio e presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi, del sindaco di Massa Fermana, Gilberto Caraceni, del vicedirettore generale di Carifermo, Claudio Stecconi, dell’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, Giacomo Bugaro (in attesa di conferma) e del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, la presentazione del progetto da parte del prof. Michele Germani, coordinatore del progetto e Presidente di FermoTech, e l’illustrazione dei risultati dell’indagine sulle imprese a cura di Marco Chiaramonte.
Seguirà l’intervento del Direttore di FermoTech, Ronnie Garattoni, dedicato alle opportunità offerte alle imprese per accedere gratuitamente ai servizi di ricerca applicata, mentre nel corso della serata saranno consegnati i FermoTech Innovation Awards, riconoscimento destinato alle aziende che si sono particolarmente distinte per capacità di innovazione tra quelle coinvolte nell’indagine. Le aziende sono, per il settore agro-alimentare, Salumificio Ciriaci di Ortezzano, per il settore abbigliamento, Axis di Monte Vidon Corrado, per il settore produzione di materiali, Nano Tech di Ascoli Piceno, per il settore automazione, Blue Series di Monsampolo del Tronto, per il settore calzaturiero, Elisabet di Monte Urano, per il settore accessori moda, Dienpi di San Benedetto del Tronto.
«A metà del percorso – sottolinea il prof. Germani– FermoTech Extended dimostra come la collaborazione tra università, imprese, scuole e istituzioni possa tradursi in un modello concreto di sviluppo territoriale. L’obiettivo non è soltanto sostenere l’innovazione delle singole aziende, ma costruire un’infrastruttura permanente della conoscenza capace di generare nuove competenze, favorire la nascita di imprese innovative, attrarre investimenti e rafforzare la competitività dell’intero territorio».
Il convegno dell’8 luglio rappresenta quindi non soltanto un momento di rendicontazione delle attività svolte, ma il punto di partenza di una nuova fase del progetto, nella quale i risultati dell’analisi, della formazione e della ricerca applicata diventeranno strumenti operativi per accompagnare la crescita del sistema produttivo locale e contribuire alla costruzione di un territorio sempre più attrattivo per l’innovazione.
(spazio promo-redazionale)

















