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Omicidi, rapine e droga:
‘pugno di ferro’ a tutto campo dell’Arma
Il report 2018 e i numeri dei carabinieri

FERMANO - oltre 12.000 servizi esterni, controllati più di 50.000 automezzi e identificate 75.000 persone. Più di 100 arresti. I dati del comando provinciale dei carabinieri guidato dal tenente colonnello Antonio Marinucci
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di Pierpaolo Pierleoni

Più di 100 arresti, perseguiti oltre 5.000 reati, 12.000 servizi esterni, controllati 50.000 automezzi e 75.000 persone. Sequestrati 260 chili di droga. Questi i numeri che fotografano il lavoro del 2018 del Comando provinciale dei carabinieri. A snocciolare cifre ed auspici per il futuro il comandante, tenente colonnello Antonio Marinucci, affiancato dal comandante del Nucleo operativo radiomobile, tenente Serafino Dell’Avvocato, e dal luogotenente Andrea Giannessi. “Siamo ancora work in progress e abbiamo margini di miglioramento, ma i risultati sono più che confortanti” commenta Marinucci. Tanto è stato fatto. E tanto è ancora da fare, con diverse operazioni in corso, alcune molto delicate, un comando al servizio dei cittadini, H24, 365 giorni all’anno.

Sono in corso, d’intesa con Ascoli, le indagini, ad esempio, sui due omicidi avvenuti in Provincia, quello a Montegiorgio, a seguito del quale ha perso la vita Maria Biancucci e su cui comunque è stato registrato già un arresto  e quello a Sant’Elpidio a Mare, costato la vita a Stefano Marilungo su cui vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti ma su cui le indagini proseguono serratissime. “Le indagini proseguono, siamo abbastanza fiduciosi” confessa lo stesso Marinucci.

“Dopo la nascita del Comando provinciale c’è stato un incremento di personale per raggiungere la forza ottimale necessaria al controllo del territorio. Abbiamo compiuto più di 100 arresti. Sono in netto calo rapine e truffe, su circa 5.000 reati denunciati vantiamo una buona percentuale di casi risolti, circa il 25%. Il Comando regionale sta potenziando quello provinciale attraverso l’immissione di nuovo personale, per rendere meglio efficace l’azione dell’Arma sul territorio fermano. Giusto la scorsa settimana sono arrivati due nuovi marescialli. Siamo a buon punto per arrivare ad operare a pieno regime. Sono fiducioso che questa implementazione possa produrre una sensibile diminuzione dei reati in futuro. Sono in corso attività importanti, penso al recente sequestro di due 2 chili di droga da parte della stazione di Porto Sant’Elpidio ed all’arresto di un pregiudicato a Montegiorgio con 350 grammi di cocaina e crack, che ha tentato la fuga durante la cattura. Crollano rapine e truffe. Le prime si sono ridotte del 70%, le seconde del 35%. Questo testimonia che la nostra attività preventiva sta funzionando – notano i militari – La collaborazione dei cittadini è determinante, le segnalazioni sono preziose per fare prevenzione. Se si nota una macchina poco nota, o movimenti strani in un’abitazione i cui proprietari sono fuori, è essenziale avvisarci. I carabinieri raccolgono l’80% delle denunce nel territorio provinciale”.

Oltre ai reati contro il patrimonio, la droga rappresenta l’altro ramo principale del lavoro del Comando. “Per quanto riguarda gli stupefacenti, quella fermana è complessivamente una realtà sana – commenta il comandante Marinucci – La nostra attività di prevenzione e controllo resta comunque costante, se sequestriamo tanti stupefacenti significa che c’è un ampio mercato. In un anno ne abbiamo sequestrati ben 260 chilogrammi. La droga creare molto allarme sociale”. Si dice che gli stupefacenti siano sempre più diffusi tra i giovanissimi, ma il tenente colonnello sottolinea: “Confido nei giovani e spero conoscano le conseguenze dell’assunzione di queste sostanze. Il Fermano dati alla mano non desta particolari preoccupazioni. In queste settimane mi sono confrontato con gli istituti scolastici che organizzavano le feste di fine anno. Ho trovato perspicacia, attenzione alla forza pubblica, rispetto delle norme. Questo mi dà grande fiducia per il futuro”.

Un discorso particolare il comandante Marinucci lo riserva ai reati familiari. “Sono atti per i quali c’è una naturale ritrosia delle persone a portare a conoscenza di ciò che avviene dentro e fuori le mura domestiche. Invito a segnalarci i maltrattamenti in famiglia e verso i minori, reati particolarmente gravi che spesso, per pudore, restano dentro quelle mura”. L’attività dei militari si completa con “i numerosi rimpatri con fogli di via di persone irregolarmente in provincia. Abbiamo anche chiuso un paio di locali pubblici, uno dell’entroterra ed uno della costa, per ragioni di pubblica sicurezza”.

La fotografia del Fermano secondo i carabinieri è quella di un territorio “senza una vera delinquenza stanziale. Nella maggior parte dei casi si tratta di delinquenti che operano solitamente in altre regioni, del sud ma anche del nord e sfruttano le vie autostradali. Per questo il potenziamento dei controlli su strada risulta decisivo per garantire ancora meglio i cittadini. Questa è anche la ragione per cui la zona costiera è maggiormente attenzionata, le vie di comunicazione rendono semplice entrare ed uscire. Sulla costa c’è maggiore concentrazione di persone e ci si mimetizza con facilità. Questo non significa certo che stiamo abbassando la guardia nell’entroterra, abbiamo raggiunto ottimi risultati, ad esempio, in comuni come Falerone, Montegiorgio, Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro”. Il comandante vede una flessione della prostituzione, “grazie ai servizi di prevenzione svolti. Si sta facendo molto e molto si farà, d’intesa con i Comuni. Nel momento in cui saranno operativi determinati protocolli a partire dal Daspo urbano potremmo operare con più efficacia”.

Per finire, una sottolineatura della collaborazione con le altre autorità. “C’è una splendida intesa con Prefettura, Questura e comando provinciale della Guardia di finanza, si lavora con una perfetta sinergia ed insieme portiamo avanti un discorso di sicurezza pubblica intesa nel più ampio significato della parola”.

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