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Fermana distratta, i gol
arrivano tutti nel secondo tempo

SERIE C - La compagine di Destro paga a caro prezzo le uniche distrazioni difensive che il Sudtirol sfrutta al massimo, siglando le due reti. Inutile nella ripresa il forcing dei canarini, che confermano la debolezza lontano da casa dove hanno conquistato solo un terzo dei punti totali. Esordio di Malcore dal 1'. Martedì in campo al Recchioni contro il Gubbio
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La gran parata di Marcantognini sul colpo di testa di Morosini

 

di Paolo Bartolomei

BOLZANO – Seconda sconfitta (2-0) consecutiva della compagine canarina dopo quella a Ravenna di sette giorni prima. La formazione gialloblù ha giocato una buona partita ma ha pagato le due principali distrazioni difensive, entrambe nella ripresa. Il Sudtirol ha legittimato in questo modo una evidente superiorità sia fisica che tecnica, ma in diverse fasi della gara, soprattutto alla fine del primo tempo e verso la metà della ripresa sull’1-0, la formazione bolzanina ha sofferto il forcing della Fermana, dimostrato dal conto dei corner.

La pressione offensiva gialloblù (in evidenza soprattutto Iotti) però è risultata del tutto sterile. Dei due attaccanti nuovi Malcore ha giocato in attacco oggi 69 minuti consecutivi per la prima volta dopo quasi un anno e si è visto, quindi occorrerà attenderlo; van der Heijden è entrato solo nel finale e non ha inciso, ma anche lui non ha giocato mai in questa stagione.

La Fermana ha pagato in modo particolare la superiorità di Turchetta sull’out sinistro, da cui sono arrivati il primo gol e i pericoli principali. Anche contro il Monza era stata pagata la forza degli esterni.

Il colpo di testa di Morosini che ha portato alla parata della foto in alto

In attesa delle partite serali, la Fermana scende dal 6° al 7° posto, sorpassata proprio dal Sutirol nella griglia payoff e conferma la sua debolezza lontano da casa dove ha conquistato solo un terzo dei punti totali e dove ha subito ben 7 sconfitte (2 sole tra le mura amiche), un gap che a quanto pare ancora non si riesce a colmare.

Martedì ultimo impegno infrasettimanale, al “Recchioni” arriva il Gubbio ed è necessario tornare a fare punti per mettere quanto prima la parola fine sul discorso salvezza prima di poter fare altri discorsi.

IL TABELLINO

SUDTIROL 2 (3-5-2): Nardi; Della Giovanna, Vinetot, Casale; Fabbri, Morosini (43′ st Romano), De Rose (15′ st Berardocco), Fink (43′ st Antezza), Lunetta; Romero (15′ st De Cenco), Turchetta (32′ st Mazzocchi). A disposizione: Ravaglia, Mattioli, Oneto, Romano, Tait. All. Paolo Zanetti

FERMANA 0 (3-5-2): Marcantognini; Soprano, Comotto, Scrosta; Iotti, Misin (16′ st Maurizi), Urbinati (43′ st Grieco), Fofana, Sperotto (43′ st Sarzi Puttini); Lupoli (16′ st van der Heijden), Malcore (24′ st Zerbo). A disposizione: Valentini, Pavoni, Ceriani, Guerra, Maloku, Otranto, Contaldo. All. Flavio Destro

ARBITRO: Alessio Clerico di Torino; assistenti Luca Di Costa di Novara e Veronica Martinelli di Seregno

RETI: 9′ st Morosini, 43′ st Mazzocchi

NOTE: Ammoniti Della Giovanna, Soprano, Misin, De Rose, Oneto, Vinetot; Angoli 2-8; recupero 0’+4′

LA CRONACA

Flavio Destro sceglie il 3-5-2 facendo esordire Malcore dal 1′, nel terzetto difensivo torna al centro capitan Comotto dopo l’assenza domenica scorsa a Ravenna e in buona parte della precedente gara interna contro il Renate per un affaticamento muscolare, Soprano e Scrosta ai suoi fianchi, Sarzi in panca. Il centrocampo è una linea Maginot per arginare gli altoatesini. Mister Zanetti risponde con un modulo analogo ma con Turchetta che sull’out sinistro fa quello che vuole.

Così in campo

Già al 3′ brivido, cross molto ravvicinato, in area Comotto devia la palla con un braccio, l’arbitro fa proseguire. 14′ Turchetta, dopo una punizione, conclude a rete, il rasoterra attraversa una selva di gambe, ma nonostante ciò Marcantognini blocca in due tempi. Il Sudtirol tiene l’iniziativa, i gialloblù sono costretti al gioco falloso, al 18′ colpo di testa di Casale, l’estremo canarino blocca facilmente. La Fermana tira fuori la testa al 25′ con una conclusione da lontano di Iotti. Da questo momento al termine di frazione lo stesso esterno destro con la maglia numero 11 gioca bene e tiene alta la squadra, ma le palle al centro non hanno mai esito. Al 39′ ripartenza altoatesina e in area Scrosta ferma Morisini con il corpo e rischia un po’. La prima frazione termina con la Fermana in attacco e il Sudtirol costretto a ripartenze, che arrivate in area sono abbastanza insidiose.

La ripresa si apre con al 5′ l’ennesima scorribanda di Turchetta, arrivato sul fondo fa partire da sinistra un cross a giri contati per la testa di Morosini, preciso colpo di testa ad incrociare e Marcantognini si supera con un bel colpo di reni, grande parata.
Ribaltamento canarino e al 7′ Misin si libera per un tiro forte ma centrale, Nardi respinge. Due minuti dopo da un fallo commesso dallo stesso Misin, punizione battuta da sinistra da Morosini, la palla attraversa tutta l’area con difensori e portiere fermani che questa volta restano a guardare, forse un biancorosso disturba da vicino Marcantognini che però in area piccola sarebbe dovuto uscire e la sfera si infila sul secondo palo, non è esclusa una piccola deviazione: 1-0.

Subito dopo il gol doppio cambio ordinato sia da Zanetti che Destro, ma mentre il primo non cambia modulo, il secondo passa al 3-4-1-2 con Maurizi dietro alle due punte che diventano Malcore e van der Heijden dopo che Lupoli si è speso molto davanti al suo ex pubblico che lo ha spesso “beccato”.

19′ annullato ai tirolesi un gol di Casale per fuorigioco, subito dopo l’arbitro torinese allontana due componenti della panchina fermana. Al 24′ Destro richiama Malcore che non giocava 69′ consecutivi da quasi un anno (in B con la maglia del Carpi contro la Ternana), mentre in questa stagione il massimo minutaggio a partita è stato di 60′ in serie B con la casacca del Cittadella contro il Benevento. Quindi dovremo attendere alcune settimane per vedere il miglior Malcore.

Verso la metà della ripresa si assiste ad un autentico forcing della Fermana, come dimostra il conto dei corner che vede in netto vantaggio la compagine di Destro, ma la pressione è sterile e Nardi è poco impegnato. Zanetti richiama Turchetta che esce sotto applausi scroscianti, meritati, un altro esterno molto forte che ha messo in difficoltà la Fermana dopo i due del Monza un mese prima.

Si rifa vivo il Sudtirol che – per intenderci – conquista il secondo corner solo all’80’ ma nelle poche occasioni in cui entra in area è molto pericoloso, soprattutto con la Fermana del secondo tempo sbilanciata; così all’84’ arriva il raddoppio di Mazzocchi che chiude il match: riceve da Morosini al centro dell’area e fra i tre centrali che si sono addormentati si gira perfettamente e conclude ad incrociare sul secondo palo, 2-0 e tutti a casa.
Casa dove martedì arriva il Gubbio, e tornare a conquistare punti comincia a diventare urgente.

Ultima notazione: in una città di oltre centomila abitanti con la squadra in terza serie, il tifo “organizzato” è quello che si vede nella foto a lato, numericamente quasi uguale quello dei supporters fermani, che però si sono fatti un migliaio di chilometri di strada. Ogni altro commento su quello che è il pubblico negli stadi, in giro per l’Italia, appare superfluo.

Il “tifo organizzato” dei bolzanini, in una città di oltre centomila abitanti

 

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