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Fermana, Massimo Paci in
panchina per il prossimo anno?

SERIE C - Il giovane allenatore fermano, appena separatosi dal Montegiorgio, è un candidato. L'indiscrezione circola anche tra gli addetti ai lavori. Lui: "Fin'ora non ho sentito nessuno dei gialloblù, ma la categoria la conosco benissimo". Da giocatore fu lanciato dalla società canarina e poi ha collezionato quasi 400 presenze tra Coppa Uefa, serie A, B e C

Massimo Paci

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Ci permettiamo di scrivere questa ipotesi perché la voce circola sottotraccia ormai da diversi giorni e non solo tra i tifosi, ma anche tra gli addetti ai lavori, come ci conferma anche il diretto interessato.

Altrimenti, per correttezza dovuta allo staff tecnico della Fermana ancora al lavoro, avremmo atteso la fine della stagione prima di azzardare. E questo anche se, a ben vedere, la Fermana ha già raggiunto entrambi gli obiettivi, minimo e massimo che si poteva prefiggere (salvezza anticipata e aggancio dei play off).

La voce l’ho sentita anche io – conferma Massimo Paci che però mette presto le mani avanti – ma ti dico subito che ad oggi io non ne so niente e non ho sentito nessuno della Fermana“; è la risposta che chi scrive si aspetta perché conosce la riservatezza e la serietà professionale del tecnico fermano, ma nonostante ciò proviamo a scavare.

E allora perché lasci la panchina del Montegiorgio dopo questi due anni pieni di soddisfazioni?

Perché credo che il mio ciclo a Montegiorgio sia terminato e voglio fare nuove e diverse esperienze“.

Quando gli si chiede cosa intenda per “nuove esperienze”, se salire di categoria, tornare e stabilizzarsi nel professionismo anche da allenatore (ipotesi che con il Montegiorgio ad oggi non sembra pensabile), resta sul vago: “è un cosa che uno si sente dentro, istintivamente, non è un calcolo di convenienza, per guadagnare di più o cose simili. Voglio essere libero di scegliere e decidere“.

E allora insistiamo, aggirando l’ostacolo.

Ipotizzando che ti arrivi una richiesta dalla serie C, ti sentiresti pronto, vero? Conosci la categoria, giocatori e allenatori avendo girato a lungo tra serie B e C1 come calciatore fino a quattro anni fa?

Certo – questa volta mister Paci risponde con sicurezza – conosco benissimo la categoria non solo per averci giocato a lungo ma anche perché tutt’ora studio e mi aggiorno in continuazione, vedo le partite.

Sei andato a vedere la Fermana?

Purtroppo coincideva con le partite del Montegiorgio e sono riuscito ad andare al Recchioni solo con l’Imolese, però ho visto moltissimi filmati“.

Chiudiamo qui la conversazione telefonica con Massimo Paci che riteniamo sufficientemente chiara. Se anche sarà confermato che c’è una vera e propria trattativa, per correttezza le parti (loro si) lo faranno sapere solo dopo il termine dei play off della Fermana (quindi si spera più tardi possibile: le finali sono a metà giugno!) perché è giusto che Flavio Destro e i suoi possano lavorare nella massima serenità al fine di poter spingere più in là possibile il cammino della squadra gialloblù, per mettere la ciliegina sulla torta su due anni di serie C.

Biennio che, pur tra alti e bassi, nel giudizio generale è stato estremamente positivo, ha segnato il ritorno della Fermana tra i professionisti dopo una lunga assenza e, assieme ai due campionati precedenti di serie D, pone Flavio Destro sul podio dei migliori allenatori nella storia canarina per risultati raggiunti e numero di presenze in panchina.

 

CHI È MASSIMO PACI

È nato a Fermo il 9 maggio 1978 (compie 41 anni proprio oggi, auguri !).

Massimo Paci più di 23 anni fa, con la casacca della Fermana

Ha giocato (difensore centrale) con le giovanili della Fermana fino al 1996, vincendo anche un campionato Allievi, prima di approdare all’Ancona, poi di passaggio alla Juventus (in bianconero approdò un anno più tardi di Luigi Giandomenico, altro ex Allievi Fermana, coetaneo di Paci) e quindi ha collezionato in carriera 185 presenze e 11 gol in serie A (con Lecce, Ascoli, Parma, Novara e Siena), in serie B 129 gettoni e 4 reti e in serie C 66 partite e 2 centri a cui si aggiungono ben 4 presenze in Coppa Uefa con il Parma (squadra con cui è rimasto più a lungo). Con la casacca della Viterbese ha incontrato da avversario la Fermana di Battaglioni in C1.

Si parlò di un suo ritorno alla Fermana a fine carriera nel 2015 quando invece decise di appendere le scarpette al chiodo e intraprendere la carriera di tecnico; subito mezzo campionato alla Civitanovese e poi, tra un corso e un altro, i due anni al Montegiorgio con l’immediata, storica promozione dall’Eccellenza alla serie D e l’annuncio odierno di separarsi dalla società rossoblù del presidente Beleggia.

E ora chissà, magari torna dove tutto iniziò più di 23 anni fa. E sarebbe anche uno dei pochissimi fermani doc ad aver allenato la squadra gialloblù.

 

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