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Fermana, a Monza
per tentare l’impresa

SERIE C - Gara uno dei playoff, partita "secca". Gialloblù costretti a battere i biancorossi per qualificarsi al turno successivo, ma in campionato non vincono da otto partite e in trasferta da dieci. Squadra in ritiro da ieri. I numeri dei brianzoli non lascerebbero speranze. 116° panchina per Destro
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Il pullman in livrea societaria partito ieri pomeriggio, venerdì, alla volta di Monza

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – La squadra canarina chiudendo al 10° posto della serie C ha raggiunto uno dei migliori piazzamenti della propria storia centenaria in questa categoria, come quello del 2000/01 (10°) e dell’anno seguente (9°), e dopo quello del 1999 (1° in serie C1) e quelli molto più vecchi del 1934/35 (4° posto in 1° Divisione ma in un girone con solo 12 squadre) e del biennio 1946/48 (7° e 9° in serie C).

Zerbo in azione nel derby Fermana-Samb

Però è la prima volta in assoluto che disputa i play off o spareggi promozione in terza serie, nella quale (quando si chiamava C1) ha invece giocato per ben tre volte i play out salvezza (1997 contro il Trapani, 2004 Taranto e 2005 Chieti) e una volta (1951, serie C, Pistoiese) uno spareggio salvezza. Vinti tutti e quattro.

La Fermana torna di nuovo a Monza dopo appena due settimane dall’incrocio di campionato, dove conquistò la certezza matematica di disputare i play off.

Tutti si chiedono se sarà un Monza più stanco per le due partite in più giocate in Coppa contro la Viterbese in due settimane, o più abbattuto, oppure al contrario più motivato per non farsi sfuggire anche il secondo obiettivo di stagione.

Di sicuro resta per la Fermana un avversario difficile, i numeri dicono che i brianzoli hanno subito in tutto il campionato gli stessi gol dei gialloblù (35) ma realizzati poco più del doppio (45 contro 21). I suoi primi due cannonieri sono Andrea D’Errico con ben 10 gol (uno a Fermo nel girone di andata) e l’esperto Ettore Marchi con 7 reti (di cui 5 col Gubbio), il terzo è Tommaso Ceccarelli con 5 centri, gli stessi di Arturo Lupoli, che invece per la Fermana è il capocannoniere.

13 punti in più in classifica (60 contro 47). L’undici biancorosso ha perso in casa quattro volte, di recente con il Gubbio e molto prima con Pordenone, Ternana e Teramo.

Al di là di queste cifre, è un avversario nel complesso superiore ai gialloblù che in questo finale di campionato devono rinunciare ancora a due giocatori rivelatisi determinanti come Urbinati e Iotti. Fermana che non vince da otto partite, e in trasferta da dieci (a Teramo). 6 gol soltanto il bottino della compagine di Destro lontano da Fermo.

In conclusione quella di Monza di domani è un’autentica impresa per gli undici allenati da Flavio Destro che, come abbiamo ripetuto più volte, essendosi classificati nella griglia play off nel terzetto di coda, da regolamento giocano in trasferta e sono obbligati a vincere per qualificarsi al turno successivo (mercoledì prossimo).

Questa volta non basterà una partita di contenimento, alla Fermana servirà almeno il 7° gol in trasferta. Il match del “Brianteo” è una gara unica, o “secca” come si dice, in caso di parità al 90′ non si va né i supplementari né a tiri di rigore, ma si qualificherebbe il Monza perché piazzato meglio nella classifica generale, esattamente al 5° posto, contro il 10° della Fermana.

Zerbo e Maloku. Tutte le foto da bordo campo del derby Fermana-Samb sono di Gianni Ferracuti, che ringraziamo

FERMANA IN RITIRO – Per arrivare al big match di Monza al meglio della condizione, la truppa gialloblù è partita alla volta della Lombardia già ieri, venerdì, dopo la seduta di allenamento mattutina, quindi in una sorta di ritiro iniziato il venerdì. Oggi rifinitura in “Padania”. Segnale che, al di là della difficoltà della gara, la società del patron Vecchiola fa sul serio e vuole provarci.

Già un’altra volta la Fermana era andata in ritiro nel corso di questo campionato, prima della partita interna contro la Triestina, poi vinta 1-0 con gol di Lupoli. Attaccante che quest’anno non ha mai segnato fuori casa e che a Monza vorrebbe togliere questo “zero” dalla casella.

116 PANCHINE PER DESTROQuella di Monza sarà la panchina n°116 per Flavio Destro che in questa stagione ha sorpassato Ivo Iaconi (101) e Feliciano Orazi (110). Ora per presenze è il secondo assoluto nella storia della Fermana, dietro a Ivan Sandukcic (131) che potrebbe essere superato se il tecnico piemontese restasse alla Fermana per almeno metà della prossima stagione.

LE PAROLE DI FLAVIO DESTRO ED I 25 CONVOCATI: RIENTRA CREMONA – Nella lista del mister, che dovrà fare a meno come da tempo di Iotti e Urbinati, ormai lungodegenti, torna l’attaccante Luca Cremona dopo il brutto infortunio di fine gennaio (frattura della rotula).

Non è mancato comunque un saluto ai compagni, prima della partenza, da parte di chi è rimasto a casa, per dare la carica che servirà per affrontare una gara che, comunque andrà, segnerà un passaggio importante della storia gialloblù. Non vuole fare vittimismo, mister Destro, anche di fronte a chi dà la Fermana già per sconfitta: “Io vedo il Monza come una compagine dalle grandi potenzialità, ma la Fermana non parte battuta, vuole giocarsi la sua partita. Si parte sempre da 0-0 e nessuna gara è scritta, ma ha storia a sé. I pronostici non sono dalla nostra parte, ma non guardiamo a questo e credo che nell’arco della stagione li abbiamo più volte ribaltati“.

Il lottatore Luca Cremona torna a disposizione di Destro. Per lui bottino di 17 gol in tre anni di Fermana (2015-2018). Foto Manilio Grandoni

D’altronde nessun pronostico a inizio campionato avrebbe dato la Fermana nella top ten delle 10 squadre che si sarebbero giocate gli spareggi per la promozione. Un giusto premio, dunque, per i gialloblù che per tutto il torneo hanno mantenuto sempre la posizione play off: “Il nostro è stato un percorso importante fin dall’inizio – commenta mister Destro – Abbiamo incontrato qualche difficoltà per diverse motivazioni, ma i ragazzi meritano questo premio che affrontiamo con voglia e caparbietà“.

Non solo, anche la leggerezza di chi non ha pressioni: “Con la spensieratezza di chi ha centrato un traguardo bellissimo, non abbiamo nulla da perdere, vogliamo fare bella figura e ce la metteremo tutta; sappiamo che possiamo solo vincere e servirà tanta attenzione per affrontare il Monza. Resta qualche problema che abbiamo affrontato soprattutto nella seconda parte della stagione, dato dalle assenze, ma non c’è rammarico: indietro non si può tornare e dobbiamo essere concentrati solo su questa che è una gara “secca” perché nei play off scattano dinamiche completamente diverse. Affrontiamo un Monza che, oltre ad avere grandi mezzi in tutti i reparti, è una squadra arrabbiata, che ha perso la Coppa al 92′ e inizierà la gara subito con grande intensità per imporre il proprio gioco. Per questo dovremo cercare di sbagliare il meno possibile e prestare particolare attenzione ad alcune situazioni” conclude Flavio Destro.

PORTIERI: Marcantognini, Valentini e Pavoni. DIFENSORI: Comotto, Ceriani, Guerra, Maloku, Sarzi Puttini, Scrosta e Soprano. CENTROCAMPISTI: Sperotto, Fofana, Giandonato, Grieco, Maurizi, Marozzi, Misin ed Otranto. ATTACCANTI: Lupoli, Malcore, D’Angelo, Nepi, van der Heijden, Cremona e Contaldo.

ARBITROAndrea Zingarelli di Siena, tre precedenti con i gialoblù (quest’anno Fermana-Renate 1-1, rigore per i lombardi, pareggio di Maurizi; Fermana-Samb 2-0 dello scorso anno gol di Cremona e Iotti, cinque anni fa vittoria a Fano 0-1 gol di Marinucci Palermo).  Assistenti Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Leonardo De Palma di Foggia. Quarto ufficiale Matteo Gualtieri di Asti.

I PRECEDENTI – Allo Stadio Brianteo il più recente è il 3-0 di due settimane fa, poi occorre andare indietro di ben tredici anni, l’ultima volta fu il 18 dicembre 2005 (serie C1) e terminò 1-1 con vantaggio canarino di Yuri Croceri, pari di Federici. Il Monza perse la finale play off con il Genoa che andò in B. Andando ancora a ritroso troviamo a Monza solo l’incrocio in serie B (1999/00) in cui i biancorossi batterono gli undici di Ivo Iaconi 4-1 con due doppiette di Vignaroli e Brncic, gol della bandiera di Vincenzo Chianese. I biancorossi si salvarono per due punti, la Fermana no.

GLI EX IN COMUNE – Molti i giocatori che hanno militato in entrambe le squadre, quasi tutti di lusso: Degano, capitani Cusaro e Cudini, Alex Gibbs, Visone, Lemme, Cristiano, Ardigò, Pensalfini, Cavicchia fino a Cominato.

Sperotto ostacolato in area in un’azione offensiva della Fermana

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