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LA POLEMICA
Legambiente attacca il Jova Beach Party: “Evento pericoloso per la delicata biodiversità del luogo”

FERMO - La presidente regionale: "Attualmente i mezzi meccanici, che hanno lavorato per creare uno spazio ottimale alla realizzazione del concerto, hanno già compromesso l’habitat di questa importante specie, distruggendone la vegetazione dunale e in parte anche pezzi di duna"
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Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche

Fervono i preparativi per il Jova Beach Party sulla spiaggia di Casabianca di Fermo. Un evento che se da una parte ha accolto un grande consenso di pubblica dall’altra vede molte persone storcere il naso per l’impatto che un appuntamento simile avrà sulla spiaggia interessata dal concerto. Ad esprimere preoccupazione è Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche.  “L’area interessata dall’evento – spiega la presidente regionale di Legambiente –  è il luogo naturale dove nidifica il Fratino (Charadrius alexandinus), un importante uccello che trova nelle spiagge europee l’habitat ideale per la riproduzione e l’accrescimento della sua specie e nelle Marche Sud il Lido di Fermo è l’unica area dove il Fratino nidifica. Attualmente i mezzi meccanici, che hanno lavorato per creare uno spazio ottimale alla realizzazione del concerto, hanno già compromesso l’habitat di questa importante specie, distruggendone la vegetazione dunale e in parte anche pezzi di duna. È infatti dimostrato che la distruzione/manomissione dell’habitat e la forte pressione antropica giocano un ruolo chiave nel compromettere la conservazione del Fratino”.

Individuare un altro sito per il concerto sarebbe stata l’unica cosa saggia da fare –  aggiunge Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –  Iniziative come questa, infatti, possono aprire le porte a deroghe per concerti o eventi massivi simili in altre aree protette creando un pericoloso precedente. Dobbiamo capire, come cittadini di una comunità, se vogliamo vivere in un mondo interamente antropizzato, dove l’uomo e le sue attività sono al centro di ogni cosa a discapito di tutte le altre specie viventi, o se vogliamo far sì che i nostri figli e le future generazioni possano godere e vedere con i propri occhi la bellezza della biodiversità animale e vegetale che ci circonda. Il Fratino, inoltre, è una specie prioritaria secondo l’art.1 della Direttiva CEE 79/409 “Uccelli” e, nonostante nell’area interessata dall’evento non sia istituita una ZPS (zona a protezione speciale), all’art. 4 comma 4 è previsto l’obbligo per gli Stati membri di prevenire l’inquinamento o il deterioramento degli habitat al di fuori di tali zone di protezione”.

“Con eventi come il Jova Beach Party – conclude Pulcini – non rispondiamo al grande e urgente bisogno che abbiamo di contrastare i cambiamenti climatici e contribuiamo all’impoverimento del nostro territorio di specie animali e vegetali. Per questi motivi ci appelliamo agli organizzatori e all’Amministrazione affinché si impegnino a ripristinare quanto prima il sistema dunale antecedente al concerto. Inoltre chiediamo che, in futuro, concerti ed eventi di simile portata siano organizzati in luoghi deputati allo scopo, ovvero stadi, palazzetti e teatri, e non a ridosso delle dune delle nostre spiagge”.

 

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