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Abuso di psicofarmaci,
allarme da Lido Tre Archi

Proseguono le indagini
sull’aggressione al bar Blasco

FERMANO - Dal quartiere fermano denunciano: "Qui in tanti assumono dosi massicce di psicofarmaci, se si cammina per strada non è difficile imbattersi in blister di farmaci". Intanto proseguono serrate le indagini di polizia e carabinieri sugli accoltellamenti e la devastazione al bar Blasco, e sull'uomo ferito la mattina seguente a Lido Tre Archi
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di Giorgio Fedeli

Proseguono senza sosta le indagini della questura di Fermo e dell’Arma sui due episodi di sangue che hanno segnato la nottata di venerdì e la mattinata di ieri, tra Porto Sant’Elpidio e Lido Tre Archi. Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per cercare di dare un nome e un volto agli autori del pandemonio al bar Blasco, in via Faleria, con delle persone che hanno riportato delle ferite da arma da taglio. Elementi, quelli che hanno raccolto dagli investigatori, che farebbero pensare a un collegamento tra la furia devastante di venerdì notte al fatto di sangue dopo poche ore a Lido Tre Archi, in via Moro, con un uomo ferito al volto con dei tagli, e ascoltato dai carabinieri. Al momento ogni ipotesi investigativa resta in piedi. Ma quella decina di uomini al bar Blasco sono entrati tutti insieme, dunque si conoscevano, magari stavano trascorrendo la serata insieme.

Come dichiarato dal sindaco Nazareno Franchellucci, si tratterebbe di una situazione che “rientra nel contesto” del quartiere fermano di Lido Tre Archi da dove, però, oggi spunta un allarme inquietante e di certo non trascurabile. Già noto alle forze dell’ordine, carabinieri, polizia e guardia di finanza. E anche ai residenti, a quanto pare: “Qui in tanti assumono dosi massicce di psicofarmaci – denunciano alcuni residenti – se si cammina per strada non è difficile imbattersi in blister di farmaci“. E quei farmaci sono degli ansiolitici, antiepilettici che, assunti in dosi massicce, e magari abbinati anche ad alcolici, possono avere degli effetti devastanti. Dalla soppressione del respiro fino anche al totale obnubilamento della coscienza, seppur per un periodo di tempo limitato, e alla morte. Insomma farmaci che verrebbero spacciati come droga, e che abbinati ad alcol, potrebbero anche generare delle condizioni di assoluta incoscienza. E quando finisce l’effetto? In un soggetto devastato dalla massiccia assunzione potrebbero anche generare una fortissima aggressività. Perché vengono spacciati? Prezzi più accessibili, rispetto alle sostanze stupefacenti, per chi ha pochi spiccioli in tasca? Come finiscono sul mercato nero di Lido Tre Archi? Anche questi elementi sono al vaglio delle forze dell’ordine, sulla scia di indagini e sequestri avvenuti in passato in altre parti d’Italia.

 

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