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”Siamo al tappeto ma
sapremo rialzarci”, Romanella pensa
allo sport post quarantena

CORONAVIRUS - Il presidente della Nike Fermo lancia un appello: "Assessore allo sport del Comune di Fermo, medesimo delegato alla Provincia e Coni locale: approfittiamo della pausa forzata per pianificare le attività nel dopo Covid 19. Utilizziamo al meglio le risorse dell'ente Sport e Salute, per attività non solo agonistiche, bensì sociali ed educative laddove parliamo di settori giovanili"
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Luciano Romanella insieme all’ex campione dei pesi medi, Patrizio Sumbu Kalambay e Kristel Talamonti, madrina di molti eventi pugilistici organizzati dalla Nike Fermo

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Luciano Romanella torna alla carica per sostenere, superata la triste pagina del Covid 19, la causa di tutte le discipline sportive.

Il presidente dell’associazione pugilistica Nike Fermo, già assessore allo sport nel Comune del Girfalco, riconoscendo l’ovvia e naturale precedenza alla salute collettiva e ad un pronto ritorno alla piena laboriosità di tutte le categorie produttive, cerca di scontornare le tante incognite che attanagliano le attività ludiche in vista della ben augurale ripartenza. 

“Ad oggi siamo al tappeto e con il conteggio dell’arbitro in corso – l’approccio di Romanella a cavalcare il lessico della boxe -, ma noi, alla pari di un pugile che sa incassare prima di affondare la reazione ai danni dell’avversario, sapremo rialzarci per vincere la sfida“.

“E’ tempo che la nostra amministrazione comunale, nello specifico l’assessorato allo sport che fa capo nel medesimo instante anche alla città faro di tutto il territorio – ha proseguito -, di concerto con l’omologo collega della Provincia, indossi la maglia numero 10, quella che a calcio spetta al registra costruttore della manovra. Va programmata la ripartenza delle varie discipline sportive, di concerto con i relativi settori giovanili, con questi chiamati allo start delle danze dalle rispettive federazioni di competenza non prima delle canoniche tempistiche settembrine”.

“Questa è dunque l’ora di ascoltare le varie problematiche che campeggiano sulle agende programmatiche dei dirigenti, e perché no, di tecnici e famiglie dei giovani fruitori al seguito – il focus di uno sportivo a tutto tondo, in precedenza nei quadri dell’allora U. S. Fermana nonché ideatore del motocross sulla sabbia e della prima Notte dello Sport andata in onda sul lungo mare in località Lido -. Il mio è un invito privo di critica e polemica, nessun fraintendimento, al contrario è ben intriso di buona lena e volontà di cooperare, unendo le forze per lasciarci questo triste momento alle spalle con meno tossine possibili. Obiettivo: ipotecare un futuro il più possibile sereno“.

Romanella allarga quindi la panoramica dei potenziali attori coinvolti nel progetto. “Oltre agli elementi già attivi nella stanze della politica e delle istituzioni locali, non dimentico ovviamente di citare ed invitare al metaforico tavolo di lavoro il Coni di Fermo. Non tralascio inoltre di ricordare a tutti gli interlocutori del mio invito le possibilità offerte da Sport e Salute, ente identificato anche dal Decreto Salva Italia come sportello a cui chiedere aiuti finanziari a fondo perduto da destinare, quanto prima, ad azioni proficue e mirate per i fini già specificati”.

“Non va infatti mai smarrito un concetto: lo sport è anche e soprattutto sociale, non solo agonismo – il congedo del dirigente -. Parlando di meri settori giovanili bisogna poi soppesare a dovere il grande lavoro educativo e salutare che fanno le tante società operanti nei nostri territori. Il mio è un appello che, purtroppo, tiene lucidamente conto delle grandi oggettive difficoltà che si avranno, gioco forza il blocco delle attività, a reperire sponsorizzazioni da veicolare a tali nobili scopi. Non perdiamo tempo dunque, utilizziamo il forzato stop per organizzarci ed essere pronti al suono del gong, quando per rimanere agganciati alla boxe potremo nuovamente urlare al microfono <<fuori i secondi>>”.

 

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