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5G, mozione in Consiglio
Bisonni, Catalini e Lanciotti
contro la sperimentazione

PORTO SAN GIORGIO - Mozione di tre consiglieri di maggioranza per impegnare giunta e sindaco a sottoscrivere l'ordinanza che vieta la sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio comunale. Sono 36, al momento, i Comuni della Provincia favorevoli allo stop.
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di Sandro Renzi

Porta la firma di tre consiglieri di maggioranza la mozione che verrà discussa giovedì prossimo in Consiglio comunale con l’obiettivo di impegnare giunta e sindaco a sottoscrivere l’ordinanza, già siglata da 36 sindaci del Fermano, che di fatto stoppa l’installazione del 5G nel territorio comunale. Tra i quattro Comuni che temporeggiano c’è anche Porto San Giorgio e, a quanto pare, il tema sarebbe stato discusso in maggioranza nei giorni scorsi con qualche distinguo, legato principalmente alla complessità della materia.  La mozione è stata firmata da Renato Bisonni (Psg a sinistra), Giuseppe Catalini (Il Centro) e Carlotta Lanciotti (Servire Psg). Si chiede espressamente di fermare l’installazione del 5G e la sua sperimentazione in tutto il territorio comunale, ma anche di accertare che all’interno del piano antenne comunale, peraltro in dirittura d’arrivo, sia inserita la norma che dispone che l’Arpam, prima di rilasciare i pareri su nuove installazioni con tecnologie 5G, acquisisca i relativi pareri delle autorità sanitarie. Insomma massima precauzione quella richiesta dai tre consiglieri di centrosinistra. Un principio al quale si sono rifatti gli altri sindaci prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati sugli effetti delle radio frequenze “pericolosi per la salute dell’uomo“.

“Non siamo contrari all’innovazione -avevano scritto i 36 primi cittadini- ma sono necessarie rassicurazioni scientifiche puntuali sulle tecnologie di nuova generazione come appunto il 5G. E’ volontà di tutti gli amministratori locali condividere la tematica e disciplinarla attraverso l’attuazione di strumenti urbanistici coordinati tra loro e coerenti con le disposizioni normative regionali in corso di adozione”. I tre consiglieri sangiorgesi non nascondono i loro timori per l’arrivo del 5G e la mozione evidenzia come sia necessario in questa fase attendere la nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on cancer. La maggioranza sarà ora chiamata a dire la sua su questo spinoso argomento avendo i riflettori dell’opposizione puntati contro.




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