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Il gruppo Stop 5G sul voto del consiglio sangiorgese: “Considerare il principio di precauzione”

PORTO SAN GIORGIO -"Quale motivazione può portare un sindaco a non considerare un principio di precauzione su un argomento così delicato e dopo aver ricevuto direttive dove la volontà della maggioranza in consiglio comunale è favorevole alla firma e al blocco della sperimentazione?"
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“Nel consiglio comunale dello scorso 25 maggio  è stata discussa una mozione presentata dai consiglieri Catalini, Bisonni e Lanciotti per aderire all’ordinanza già sottoscritta da 37 sindaci della provincia di Fermo che vieta a chiunque la sperimentazione o l’installazione del 5G sul territorio comunale di Porto San Giorgio”. Inizia così la nota del gruppo ‘Stop 5G Fermo e Porto San Giorgio’ che vede come referenti Alberto Volponi,  Raniero Giorgetti e Giuseppe Catalini.

“Tale mozione – si legge nella nota del gruppo –  ha raccolto l’unanimità dei consensi sul secondo punto che prevedeva  l’assicurazione che all’interno del Piano Comunale delle antenne venisse recepita la norma che dispone che l’ ARPAM, prima del rilascio di pareri, ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale 30 marzo 2017, n. 12, su installazioni con tecnologia 5G, acquisisca preventivamente i pareri delle autorità sanitarie competenti In materia, relativamente ai possibili rischi per la salute della popolazione esposta. Sul secondo punto la maggioranza dei consiglieri presenti ha espresso parere favorevole bandosi ed appellandosi al principio di precauzione a cui hanno aderito la stragrande maggioranza dei sindaci della provincia di Fermo, ISDE Italia medici per l’ambiente, varie associazioni di cittadini, ricercatori e scienziati richiedendo di non promuovere l’utilizzo del 5G su ampia scala fino a quando non saranno effettuati seri studi indipendenti che documentino la nocività o meno per la salute umana di tale tecnologia d fino a quando non si renderanno disponibili strumenti tecnici e normativi adeguati alla tutela della salute pubblica. Come noto il sindaco Nicola Loira non ha aderito alla firma dell’ordinanza, nonostante il parere
favorevole della maggioranza dei consiglieri. Tale provvedimento, in attesa che il piano delle antenne venga elaborato è approvato dal Consiglio Comunale potrebbe evitare che si presenti attraverso una semplice richiesta all’ufficio tecnico o avvalendosi anche del silenzio assenso che si possano impiantare, come già accaduto nel passato, nuove installazioni sul territorio comunale. Il comitato stop 5G Fermo e Porto San Giorgio si pone una domanda: quale motivazione può portare un sindaco a non considerare un principio di precauzione su un argomento così delicato e dopo aver ricevuto direttive dove la volontà della maggioranza in consiglio comunale è favorevole alla firma e al blocco della sperimentazione?”




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