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Fermana tutto cuore con il Gubbio,
Cognigni illude ma il fattore trasferte
rimane un tabù

SERIE C - Allo stadio "Pietro Barbetti" i gialloblù guidati da Cornacchini passano in vantaggio con la seconda rete stagionale del bomber Made in Fermo, ma nella ripresa subiscono il pareggio eugubino di Fedato, su calcio di rigore. Il tecnico fanese non riesce così a sfatare la maledizione che da quando lo vede sulla panchina gialloblù non lo ha mai visto trionfare lontano dal "Bruno Recchioni"
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di Leonardo Nevischi

GUBBIO (PG) – Niente da fare. Dopo centoquattordici giorni di astinenza da vittorie esterne (tanto è passato dalla vittoria dello scorso 25 ottobre 2020 allo stadio Gavagnin – Noicini di Verona contro l’Imolese; 0-1 gol di Boateng, ndr), il digiuno della Fermana non si interrompe.

Allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio i gialloblù guidati da Cornacchini passano in vantaggio con la seconda rete stagionale di Luca Cognigni, ma nella ripresa subiscono il pareggio eugubino di Fedato su calcio di rigore. Il tecnico fanese non riesce così a sfatare il tabù che, da quando lo vede sulla panchina della Fermana, non lo ha mai visto trionfare lontano dal Recchioni.

Eppure è un vero peccato, perché, nella settimana di San Valentino, l’occasione di dimostrare tutto il suo risentimento contro l’ex “moglie” Gubbio era assai ghiotta. Infatti, Giovanni Cornacchini nella stagione di Serie C del 2017/18 si era seduto sulla panchina eugubina, salvo poi essere esonerato dopo appena cinque giornate in cui aveva raccolto un solo punto.

Alla fine, però, la vendetta è riuscita a metà e la vera dichiarazione d’amore è arrivata dal bomber fermano Cognigni, che già in settimana prima della sfida rinviata con il Perugia aveva espresso tutta la sua stima per l’allenatore fanese (leggi qui le sue dichiarazioni). «Spero che presto possa arrivare il gol che mi permetta di sbloccarmi» aveva aggiunto. Detto, fatto.

IL TABELLINO

GUBBIO 1 (4-3-1-2): Zammarion; Oukhadda, Uggè, Signorini, Ferrini; Hamlili (1’ st Pellegrini), Megelaitis, Malaccari; Pasquato; Sainz Maza (1’ st De Silvestro), Fedato (25’ st Serena). A disposizione: Elisei, Montanari, Migliorelli, Sdaigui, De Silvestro, Sorbelli, Cinaglia, Munoz, Ingrosso. All. Vincenzo Torrente

FERMANA 1 (4-4-2): Ginestra; Rossoni, Manetta, Scrosta, Mordini; Iotti (21’ st De Pascalis), Urbinati, Graziano (33’ st Grossi), Neglia; Cais (33’ st Cremona), Cognigni. A disposizione: Massolo, Colombo, Manzi, Kasa, Staiano, Sperotto, Palmieri, Grbac, Bonetto. All. Giovanni Cornacchini

RETI: 41′ pt Cognigni, 5′ st Fedato (R)

ARBITRO: Matteo Centi della sezione di Viterbo; assistenti Veronica Martinelli di Seregno e Fabrizio Giorgio di Legnano; quarto ufficiale Marco Emmanuele di Pisa

NOTE: Ammoniti Signorini, Fedato, Urbinati. Recupero +0′ +2′

LA CRONACA

Passata la bufera di neve che nello scorso weekend aveva costretto Fermana e Gubbio ad un turno di riposo forzato, le due formazioni tornano in campo allo stadio “Pietro Barbetti” per il turno infrasettimanale della 25esima giornata del Girone B di Serie C.

Mister Torrente ripropone lo stesso schieramento della sconfitta casalinga contro il Sudtirol (4-3-1-2) ma cambia gli interpreti: tra i pali la sostituzione forzata costringe Zamarion a rimpiazzare l’infortunato Cucchietti, a centrocampo spazio al neo acquisto Hamlili, mentre davanti Pasquato a supporto di Sainz Maza e Fedato. Sebbene nell’arco dei 90 minuti le condizioni meteo abbiano retto abbastanza, il campo è ampiamente pesante a causa delle precipitazioni pre-gara: fatto che spinge mister Cornacchini, privo di D’Anna, Boateng e Demirovic, a schierare un tandem fisico composto da Cognigni e Cais, con Neglia e Iotti esterni di centrocampo e la robustezza di Graziano ed Urbinati sulla cerniera di centrocampo.

Sin dai primi minuti la mossa di puntare sulle incursioni laterali dei folletti Neglia e Iotti alla ricerca delle torri Cais e Cognigni sembra dare ragione al tecnico canarino. Già al 4′ Iotti pennella per Cognigni, il quale dal limite dell’area scarica forte trovando, però, la super risposta dell’estremo difensore locale.

Il Gubbio manovra con maggiore incisività per larghi tratti della prima frazione, lasciando però il fianco scoperto ad una Fermana che gioca di rimessa e prova a ferire in contropiede. Da uno di questi, a poco dal duplice fischio, nasce la punizione di Iotti che dopo un batti e ribatti in mischia trova la zampata risolutiva di Cognigni. Nell’intervallo mister Torrente prova subito a correre ai ripari ed effettua un duplice cambio: out Sainz Maza e Hamlili, dentro De Silvestro e Pellegrini. Ad inizio ripresa, però, la Fermana continua a spingere sulle ali dell’entusiasmo ed in ben due occasioni sfiora il raddoppio: prima con la percussione di Urbinati, poi con il colpo di testa di Cais.

Come un fulmine a ciel sereno arriva però la doccia fredda del pareggio eugubino: Ginestra dopo un grande miracolo atterra il neo entrato Pellegrini impedendogli la ribattuta. Per il direttore di gara ci sono gli estremi per il calcio di rigore e dagli undici metri Fedato fissa l’1-1. L’inerzia della partita non cambia e pochi istanti dopo Cognigni ha già  l’occasione del controsorpasso, ma non trova la deviazione vincente da due passi. Nel finale, addirittura, serve un miracoloso intervento del giovane Zammarion per evitare con un colpo di reni l’autogol di Ferrini sulla linea di porta.

 

Mister Giovanni Cornacchini in sala stampa al “Barbetti” nel dopo gara

 

LE DICHIARAZIONI

di Paolo Gaudenzi

Un po’ di amaro in bocca c’è – Il commento in sala stampa di mister Giovanni Cornacchini  -. Quella fatta da parte nostra è stata una buona gara, peccato per non essere riusciti a chiuderla. Abbiamo preso gol su un rigore che, riguardandolo, lo reputo sconcertante nella sua assegnazione. Confermo quanto appena dichiarato, c’è del rammarico, ma dobbiamo andare avanti ugualmente”.

“Cosa è mancato davanti? – la sollecitazione – Qualcosina di certo è mancato, forse la cattiveria sotto porta, oppure la precisione. Fa parte del momento tutto ciò, dobbiamo essere più concreti ma sono ugualmente soddisfatto della prestazione”, ha proseguito il tecnico.

Gubbio quale prima tappa di una serie di scontri diretti che proseguirà con le sfide contro Imolese (domenica) e Carpi in seguito. “L’approccio è stato sempre importante, oggi non ha fatto eccezione. Abbiamo un po’ sofferto ma i ragazzi hanno comunque tenuto bene, replicando al possesso palla del Gubbio con le nostre diverse occasioni. Le cose positive dunque ci sono state, ripartiamo su queste basi solide. Per come anticipato domenica c’è subito uno scontro diretto importante, ci faremo trovare pronti”, ha concluso Cornacchini.

 

 

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