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Fermana in emergenza difensiva,
Cornacchini vara le soluzioni
in vista della Triestina

SERIE C - Infortuni, squalifiche e rosa corta. Out Comotto, Bonetto e Scrosta: il tecnico gialloblù dovrà reinventare il reparto arretrato. Tre giornate di squalifica per Boateng, in attacco insieme a D'Anna è ballottaggio Cremona-Cais. Intanto Pillon: «Recchioni stretto, dovremo adattarci»
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di Leonardo Nevischi

FERMO – Sicuramente quella vista sabato ad Arezzo non è stata la miglior Fermana della stagione, di certo, però, è stata la peggiore sotto la guida Giovanni Cornacchini. Prima della debacle con gli amaranto, infatti, con il tecnico fanese alla guida i gialloblù avevano conquistato 25 punti in 15 giornate, perdendo solamente a Mantova e a Padova. Tuttavia, rispetto a queste due sconfitte (entrambe di misura, 1-0 proprio come al “Città di Arezzo”), sabato è mancato l’atteggiamento e lo spirito da Fermana, quello che il Condor era riuscito nuovamente a plasmare e restituire ai canarini.

A Mantova infatti c’erano stati degli episodi arbitrali avversi, all’Euganeo in casa della capolista Padova era servita una serpentina dell’ex Ascoli, Chiricò, per decretare una sconfitta che andava strettissima. Sabato, ad Arezzo, zero alibi. Zero, così come i tiri in porta contro l’ultima in classifica. Troppo poco anche per la squadra che detiene il peggior attacco esterno del campionato.

Fortunatamente non c’è stato tempo per pensare a cosa non abbia funzionato, perché non conta più ciò che è mancato nel copione della sceneggiatura canarina, ma solo ciò che potrà diventare nella prossima puntata: domani al Recchioni contro la Triestina (ore 15).

A tal proposito, quello che preoccupa di più il tecnico Cornacchini è la situazione infortuni e squalificati. Se le assenze dei lungodegenti Comotto, Bigica, Demirovic, De Pascalis, alle quali si è aggiunto anche Luca Cognigni, erano da mettere in preventivo, quelle di Bonetto, Scrosta e Boateng erano del tutto evitabili.

L’unico per il quale si può spezzare una lancia a favore è Edoardo Scrosta, diffidato da tre mesi, che dopo 14 partite in cui ha evitato il giallo è caduto in tentazione (sebbene l’ammonizione sia stata figlia proprio del fallo da rigore che ha deciso il match con l’Arezzo). Nessuna scusante invece per Kingsley Boateng e Andrea Bonetto: troppo ingenui rispettivamente nel lasciare la Fermana in inferiorità numerica sabato scorso ed in emergenza difensiva domani.

Di fatto, sebbene il Boa potrà essere rimpiazzato da uno tra Cais e Cremona in coppia con D’Anna, in difesa la situazione si fa un pelino più complicata. L’unico difensore centrale di ruolo che Cornacchini potrà schierare sarà Manetta, pertanto uno tra Mordini e Rossoni dovrà reinventarsi. Entrambi sporadicamente sono stati impiegati come braccetti difensivi di una difesa a 3, ma in una linea a 4 sarebbe un’inedito. Cosa farà uscire dal cilindro il mago Cornacchini per non perdere l’imbattibilità casalinga? Chissà.

Le risposte spetteranno al campo. Di sicuro l’unico reparto che gode di buona salute è il centrocampo: Urbinati inamovibile, Graziano riposato dal turnover di Arezzo, Iotti ripristinato dopo la positività al Covid-19 e Neglia che sembra essersi lasciato del tutto alle spalle il doppio errore dal dischetto a Carpi, siglando il gol del vantaggio di Fano e servendo l’assist per la prima rete di D’Anna contro il Cesena.

 

LE PAROLE DI MISTER CORNACCHINI

«Si è vero abbiamo diverse assenze ma queste non devono mai essere un alibi e non lo saranno neanche questa volta. Dobbiamo archiviare in fretta la gara di Arezzo che è stata decisa se vogliamo da un episodio nel contesto di un grande equilibrio, peccato perché eravamo in controllo della situazione. Noi però abbiamo subito voltato pagina e ci siamo concentrati sulla gara con la Triestina che ci mette di fronte un avversario di grande blasone ma anche con un organico di gran livello e con nomi importanti che hanno frequentato campionati di prestigio. Sono guidati da un tecnico di assoluta esperienza che conosce bene la C ma anche la Serie B».

«Ci aspetta l’ennesima battaglia sportiva ovviamente, saranno novanta minuti molto intensi nei quali dovremo fare massima attenzione ma come sempre mettere in campo le nostre armi. Chiaramente le assenze ci hanno portato anche a lavorare su alcune situazioni differenti ma questo deve essere sempre nel nostro bagaglio di squadra. La capacità di saper leggere le situazioni e le varie fasi della gara senza però mai dimenticare l’attenzione e la concentrazione che deve essere massima in ogni istante della gara. Ci siamo, con fiducia e grande attenzione».

 

I 21 CONVOCATI DELLA FERMANA

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo. Difensori: 2 Manzi, 3 Mordini, 6 Manetta, 21 Sperotto, 24 Rossoni, 28 Mosti. Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 10 Iotti, 16 Fabris, 19 Grossi, 29 Grbac, 31 Graziano. Attaccanti: 7 Cais, 11 Neglia, 18 Cremona, 23 D’Anna, 25 Palmieri.

 

QUI TRIESTINA
MISTER PILLON: «DOVREMO ADATTARCI AL CAMPO
STRETTO DELLA FERMANA E CURARE I PARTICOLARI» 

Alla vigilia della sfida del “Recchioni”, mister Pillon inquadra la gara partendo dal fattore ambientale e da quello che gli alabardati dovranno mettere in campo per andare a caccia dei tre punti: «Bisogna sapersi adattare alle partite. Un conto è giocare in casa, dove c’è un bellissimo campo, ampio. Un conto è giocare su un terreno stretto e che non è dei più belli, diventa difficoltoso esprimere del bel calcio e contro una squadra aggressiva su tutti i palloni, che mette la gara sul piano della guerra. Dovremo adattarci a queste situazioni e cercare di tirar fuori un risultato per noi importantissimo, cercando di vincere la partita».

Dopo la prestazione di sabato che, al di là del pari interno con la Feralpisalò, ha evidenziato una decisa superiorità rispetto a una diretta concorrente, per il tecnico biancorosso il salto di qualità sta nell’ottenere il risultato pieno contro chi sta nella seconda metà della classifica: «Sono queste le partite nelle quali dobbiamo migliorare, come si è visto abbiamo fatto tanti pareggi contro squadre che sulla carta erano alla portata. Questo è un errore che non dobbiamo commettere. Normalmente la Fermana gioca con un 4-4-2 molto aggressivo coprendo molto bene il campo, molto bravi nelle ripartenze e soprattutto nelle palle inattive. Dovremo perciò essere molto attenti ai particolari e cercare di esser bravi noi a fare la partita, curando le preventive e cercando di essere sempre dentro la gara, questa è la cosa importantissima da mettere in pratica domani, perché non sarà semplice».

Ancora out Paulinho, Petrella e Struna, da monitorare la freschezza della squadra dopo tante partite ravvicinate: «È chiaro che non possono giocare sempre gli stessi perché si gioca in pratica ogni tre giorni e il rischio di infortuni diventa un problema, soprattutto c’è una stanchezza fisica e mentale in chi ha giocato maggiormente. E’ una cosa nella norma, perché veniamo da una serie di partite ravvicinate, devo tenere molto in considerazione anche questo aspetto».

 

QUATERNA ARBITRALE

Sarà il signor Federico Longo di Paola a dirigere il match in programma domani. Tre i precedneti con i canarini: nella stagione 2018-2019 all’ultima di campionato l’1-3 casalingo contro la Samb mentre lo scorso anno da segnalare Fermana-Feralpisalò 0-1 e Gubbio-Fermana 0-1. Sarà coadiuvato da Roberto Fraggetta di CataniaCarmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto. Con loro il quarto uomo Michele Giordano di Novara

 

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