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L’aggressione a una donna e la sfilza di reati: la Polizia lo becca con coltello e cacciavite, finisce al Cpr per il rimpatrio

PORTO SANT'ELPIDIO - Si tratta di un nordafricano di circa 30 anni che il 24 agosto scorso aveva aggredito una donna a Lido Tre Archi. Un episodio che aveva portato a una sassaiola contro la Polizia e a tre arresti. Ieri quel giovane è stato trovato a Porto Sant'Elpidio in possesso di un coltello e di un cacciavite
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“La sua azione più eclatante l’ha commessa lo scorso 24 agosto quando ha gravemente minacciato una cittadina torinese in vacanza sulla costa fermana accusandola di averlo fotografato e successivamente colpendola, con cieca violenza, con un pugno sul volto costringendola a ricorrere alle cure dei sanitari“. A ricordarlo è la Questura di Fermo oggi nel comunicare che un giovane di origini nordafricane, clandestino, è stato pizzicato ieri sera a Porto Sant’Elpidio con un coltello e un cacciavite. Una sfilza di reati nel suo ‘curriculum’. E così per lui è scattato il trasferimento in un Cpr in attesa del rimpatrio.

Nel pomeriggio di quel 24 agosto, rintracciato in brevissimo tempo dai poliziotti della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine, la sua ennesima fuga è stata agevolata prima da un cittadino nordafricano sottoposto alla sorveglianza speciale e poi dall’aggressione agli equipaggi in servizio da parte di un gruppo di connazionali, tre dei quali arrestati in flagranza.
“Nel suo curriculum criminale costellato di furti commessi in Emilia Romagna e nelle Marche, con particolare accanimento nei comuni della costa delle due regioni e, nel Fermano, nel comune di Porto Sant’Elpidio – fanno sapere dalla Polizia di Stato – ci sono numerosi reati predatori, furti in abitazione, furti su auto, furti con destrezza talvolta degenerati in rapina per la legittima resistenza della vittima della sottrazione. Pagine di ‘precedenti, decine i reati predatori dei quali è stato identificato quale responsabile ma certamente più numerosi sono quelli che ha perpetrato in anni di soggiorno nel nostro Paese. L’uomo, un nordafricano di circa 30 anni, clandestino in Italia era stato colpito da alcuni decreti di espulsione sia nel nord Italia che nella nostra Regione ai quali non aveva ottemperato continuando pervicacemente a delinquere”.

Dopo il suo peregrinare sul territorio nazionale si era stabilito da qualche mese a Lido Tre Archi “contando – specificano dalla Questura – sul supporto di alcuni connazionali che lo utilizzavano come manodopera per i loro interessi illeciti e che gli fornivano protezione, come avvenuto a fine agosto”.
Ma la fuga guadagnata nei momenti di tensione di quel martedì pomeriggio è durata poco. Le Forze di polizia, allertate per la ricerca del delinquente seriale, hanno ancora una volta raggiunto l’obiettivo di impedirgli di proseguire nei suoi comportamenti criminali. Nel primo pomeriggio di ieri la Volante della Polizia di Stato, nel corso dei continui controlli nel territorio del comune di Porto Sant’Elpidio ed in particolare in piazza Fratelli D’Angelo segnalata più volte dai residenti per situazione di degrado e per la presenza di soggetti dediti a traffici illeciti, hanno proceduto all’identificazione dello straniero che, in un luogo defilato, stava rovistando all’interno di uno zainetto vicino alle auto in sosta.
I poliziotti hanno proceduto alla sua identificazione, alla perquisizione personale che ha portato al rinvenimento e sequestro di un cacciavite e di un coltello a scatto “utilizzati per forzare porte di abitazioni e portiere di veicoli ma – puntualizzano dalla Polizia di Stato – potenzialmente anche per minacciare le sue vittime, lo hanno accompagnato in Questura e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione. Malgrado la difficoltà di reperimento di posti presso i Cpr nazionali il personale dell’Ufficio Immigrazione è riuscito ad ottenere la possibilità di allocare lo straniero, pericoloso per la sicurezza pubblica, in un Centro del nord Italia presso il quale è stato trasportato dal personale della Polizia di Stato nella notte appena trascorsa e dal quale sarà, a breve, rimpatriato nel Paese di origine”. Ancora una tempestiva risposta della Questura, Volanti e Ufficio Immigrazione, per il contrasto alla commissione di reati contro il patrimonio e per la sicurezza del territorio costiero fermano.

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