Mauro Torresi

«È possibile innalzare la fruibilità e la qualità infrastrutturale di Marina Palmense, provare ad abbellire e rendere funzionale il quartiere, senza rinunciare alle sue peculiarità ambientali e naturalistiche? Secondo noi sì, ma di questo non sembra convinta la Lipu e nemmeno il candidato sindaco Interlenghi. Qualche precisazione, allora, va fatta». E nella diatriba politica sulla pista ciclabile a Marina Palmense si inserisce anche il vicesindaco di Fermo, Mauro Torresi.

«Quello che un Comune e un’amministrazione devono cercare di fare è conciliare il più possibile il rispetto della natura e il legittimo diritto dei cittadini a vedere garantiti standard qualitativi dei propri quartieri, servizi e qualità della vita. Ora – spiega Torresi – non c’è dubbio che Marina Palmense sia uno di quei quartieri che più hanno sofferto in questi decenni una sostanziale arretratezza sul piano dei servizi. Un gap che occorre iniziare a colmare, ovviamente partendo da un punto fermo: le qualità del quartiere e la sua splendida caratterizzazione naturalistica non devono essere stravolte. Occorre, dunque, che lo sviluppo dell’area avvenga in simbiosi con le caratteristiche ambientali. Dunque, né immobilismo né innalzamento scriteriato degli standard qualitativi a danno dell’ambiente. In questo senso, le proteste della Lipu sembrano propendere per un pericoloso immobilismo. A Fermo l’associazione sembra aver modificato il senso della sua sigla, tanto che appare possibile rinominarla Lipu-Lega italiana protesta uniforme! Si dice no a tutto, si contesta qualsiasi iniziativa. Dispiace osservare il prevalere di un approccio “museale” dell’ambiente, un atteggiamento che presuppone l’assenza, pur minima, dell’elemento umano. Ed è un atteggiamento francamente inaccettabile, che mortifica gli sforzi fatti dall’amministrazione nel quartiere e spegne sul nascere le speranze di operatori e cittadini. Nonché di un’area a indiscussa vocazione turistica. A far discutere stavolta sono luci sulla pista ciclabile considerate troppo forti! Insomma, non fiumi di cemento o segni di una eccessiva e dirompente antropizzazione. Solo luci studiate apposta per limitare al massimo l’inquinamento luminoso. Studiate a livello illuminotecnico per garantire il fascio di luce solo ed esclusivamente alla fascia di mobilità, con pali bassi, fari a led e corpi illuminanti tipo cut-off (cono di luce selettivo). Insomma nonostante tutti questi accorgimenti tecnici siamo all’ideologia spinta di chi non prova nemmeno a immaginare uno sviluppo amico dell’ambiente».

E conclusa la replica alla Lipu, Torresi passa a Interlenghi: «Se da un’associazione ambientalista forse non ci si può attendere una visione d’insieme della città, ancora peggiore è l’atteggiamento di quei politici che per solo fine strumentale colgono la palla al balzo e, come nel caso del consigliere e capogruppo di Fermo Capoluogo, Renzo Interlenghi, sfruttano la polemica per attaccare l’amministrazione. Cosa grave, perché mostra una scarsa attenzione verso il quartiere di Marina Palmense e, più in generale, verso quelle aree della città che a fatica, ma con tenacia e determinazione, provano a darsi una veste migliore, più presentabile e più attrattiva. Interlenghi, candidato sindaco Pd alle scorse comunali, si erge a capopopolo, chiamando a raccolta associazioni ambientaliste e partiti di sinistra, quasi a voler dimostrare che solo a sinistra si ha a cuore il tema ambientale e tutto il resto è distruzione totale. Cosa non si fa per avere un minimo di visibilità e per allestire un esercito da comandare. Ciò che si sta facendo a Marina Palmense, e qui mi si permetta un grosso ringraziamento al sindaco, agli uffici, ai tecnici, agli assessori e dirigenti coinvolti lo diciamo una volta per tutte, è il tentativo di abbellire il quartiere senza stravolgerne le caratteristiche, puntando su una mobilità dolce, sul necessario innalzamento della fruibilità e della godibilità del luogo in cui si vive. Un approccio – conclude il vicesindaco – che mira alla assoluta coesistenza tra l’elemento umano e quello ambientale, ampliando le opportunità per residenti e turisti senza infierire minimamente sulla natura, nostro maggior punto di forza. Nonostante tutti gli assurdi attacchi continueremo a seguire questa via, con grande attenzione per le bellezze del quartiere ma anche con grande rispetto per i cittadini e per un’area che merita di essere valorizzata adeguatamente».

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