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Variante per Campiglione, Malvatani: «Pericolosa, contiene anche una bomba a orologeria»

FERMO - Il consigliere Pd: «Così com’è strutturata finirà per creare squilibri a tutta la città di Fermo visto che tutto si svilupperà e le attività più varie saranno aperte tra  Campiglione e Girola. Del pregevole progetto avanzato da Nomisma è rimasto poco, è stato tolto quasi tutto il residenziale, tolto il settore socio assistenziale che poteva invece essere un’idea, manca un’idea  complessiva che guardi davvero al futuro»
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Pierluigi Malvatani

«Una variante per una parte di città tanto importante andava meditata e strutturata meglio. Arrivata in  consiglio per l’approvazione definitiva, dopo la discussione alla luce delle osservazioni che ci sono state.  Già nella prima discussione avevo criticato il modo di agire dell’amministrazione. Hanno tutti gli strumenti di progettazione per rendere più vivibile e interessante questa città per i cittadini e in questa occasione, un percorso che sembrava ben impostato in realtà si è rivelato incoerente e persino pericoloso. Non riusciamo a spiegarci quale sia l’idea di fondo, quando si prevede una quantità di costruzioni a destinazione  commerciale per qualcosa come 50.000 metri cubi, (riepilogo nelle aree progetto di 101.000 mq di  commerciale e 85.000 di residenziale), e vuol dire che si vuole concentrare tutta l’economia del territorio  qui, affossando definitivamente il centro storico e tutti gli altri quartieri». Dopo le critiche e le perplessità del suo capogruppo Sandro Vallasciani, a poche ore dall’adozione della variante per Campiglione in consiglio comunale, arrivano anche quelle del consigliere comunale Pd, Pierluigi Malvatani.

« All’interno della variante c’è anche una bomba ad orologeria che potrebbe scoppiare come è l’ex Omsa, i volumi a disposizione hanno anche una destinazione commerciale che può essere grande dieci volte l’Oasi, questo andava valutato per evitare altre attività commerciali e magari pensare di potenziare invece il residenziale, o a mio modo di vedere provare a migliorare gli spazi verdi, ludici ecc… L’impressione è che l’idea di urbanistica dell’amministrazione comunale sia quella di pensare al privato solo per il motivo di non avere una propria idea di città, poi si finisce per consumare il suolo e creare danni economici, ambientali, strutturali. La variante deve essere guidata dall’amministrazione. Quali tavoli tecnici ci sono stati con gli imprenditori, anto vantati dall’amministrazione? Tra le osservazioni ci sono state richieste per ampliare la destinazione  di alcune aree, non comprese all’interno della variante ma considerare nello stesso iter, un atteggiamento che è del tutto ingiusto nei confronti di tutti gli altri cittadini che non sapevano di poter avanzare pretese e passare da un lotto agricolo a un lotto edificabile con grande facilità, come è capitato invece per le aree  progetto 83 85 e 86. In sintesi, credo che sia una variante pericolosa, così com’è strutturata finirà per creare squilibri a tutta la città di Fermo visto che tutto si svilupperà e le attività più varie saranno aperte tra  Campiglione e Girola. Del pregevole progetto avanzato da Nomisma è rimasto poco, è stato tolto quasi tutto il residenziale, tolto il settore socio assistenziale che poteva invece essere un’idea, manca un’idea  complessiva che guardi davvero al futuro. Mi auguro ci sia margine per ripensarci». 

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