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Sicurezza sulla costa, i dubbi di Vesprini su Patto dei Sindaci e ripartizione “marchigiana” delle forze dell’ordine

PORTO SAN GIORGIO - Al primo cittadino non convince il Patto Sicurezza tra sindaci se questo sta a significare ulteriori sforzi per i Comuni già in difficoltà. E Vesprini vuole chiarezza anche sulla ripartizione, su scala regionale, delle forze dell'ordine

Il sindaco Valerio Vesprini, (primo a dx) e il Sottosegretario Emanuele Prisco (terzo nella fila di sin.)

Dal primo cittadino di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, uno dei sindaci di quei tre Comuni (Porto San Giorgio, appunto, Fermo e Porto Sant’Elpidio) oggetto del Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto questa mattina dal sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, arrivano reazioni “con riserva” nel post-incontro sul nodo sicurezza. Perché? Semplicemente per due motivi: perché non è prevista, per il momento alcuna iniezione di forze dell’ordine rispetto all’attuale organico in dotazione al Fermano e perché si teme che quel Patto di Sicurezza tra sindaci caldeggiato dal sottosegretario stia a significare che il pallino, o meglio la patata bollente, torni in mano degli amministratori locali.

«Il sottosegretario ci ha detto che le Marche, in termini di reati, è la penultima regione in Italia ma il Fermano, su scala regionale, è la prima provincia per episodi criminosi – il punto del sindaco Valerio Vesprini – certamente condivido il punto del procuratore capo Raffaele Iannella che ha fatto presente come oggi, nel nostro territorio, non si possa parlare di criminalità organizzata. Diciamo che a Porto San Giorgio assistiamo più che altro a un riverbero di Lido Tre Archi, con balordi ed episodi che, sì, destano allarme ma con episodi sporadici e certo non collegabili a una criminalità strutturata. Noi risentiamo della vicinanza con Tre Archi. Il sottosegretario Prisco ha anche illustrato come sia complesso creare nuovi agenti e poi in Italia ci sono zone ed aree che hanno problemi ben più seri della nostra, e che dunque hanno la priorità. Non lo discuto come non posso non ringraziare le forze dell’ordine per tutto quello che fanno per il nostro Comune, e con le risorse umane che hanno a loro disposizione. Non dimentichiamoci che la nostra stazione dei carabinieri passa più tempo a Lido Tre Archi (territorio di sua competenza) che a Porto San Giorgio. E hanno anche altri territori di competenza sul comune di Fermo».

Sì ma il Piano nuove assunzioni prevede 10 agenti di Polizia per Ancona, tanto per fare un esempio, e nessuno per il Fermano (sulla questione il consigliere regionale Fabrizio Cesetti ha presentato anche un’interrogazione, ndr). Un dato che non collima con le esigenze del nostro territorio: «In questo caso i conti non tornano. Questo è un aspetto che – fa sapere Vesprini – non è emerso dal Comitato. Siamo la penultima regione con reati in Italia? Ok ma se poi si analizzano i numeri su scala regionale, visto che il Fermano è la prima provincia delle Marche per fatti criminosi, beh allora se si mette mano a un potenziamento regionale delle forze dell’ordine, dobbiamo avere la priorità».

Si è parlato anche di un Patto tra Sindaci. E su questo Vesprini ha le idee ben chiare: «Se significa che le Polizie municipali possano effettuare dei pattugliamenti anche in zone comunali di non loro competenza territoriale ma comunque confinanti, sono d’accordo. Non mi convince, invece, l’idea di un Patto tra Sindaci se questo sta a significare che la patata bollente della sicurezza ricada ancora su di noi. Lo scorso anno dal blocco delle assunzioni per far quadrare i conti comunali noi abbiamo escluso solo la Polizia locale. Infatti abbiamo assunto un nuovo agente e abbiamo ripristinato gli stagionali. I Comuni hanno difficoltà enormi e non possono essere lasciati soli».

Criminalità sul litorale fermano, il sottosegretario Prisco: «A Tre Archi nessun posto fisso di Polizia. Ulteriori “divise”? Vedremo nel 2024» (Videointervista)

 


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