Truffa del finto carabiniere, raggirano e derubano un’anziana a Fermo. Indagini lampo: bloccati e arrestati in Abruzzo

FERMO - I due uomini sono stati bloccati lungo la strada statale 690 dai carabinieri di Avezzano. Uno dei due aveva ancora in tasca i gioielli sottratti alla donna che, nel frattempo, era andata in questura, a Fermo, per denunciare l'accaduto. Ora i due uomini dovranno rispondere di truffa aggravata in concorso

Un controllo dei carabinieri all’uscita dell’autostrada (foto di repertorio)

di redazione CF

Nel pomeriggio di venerdì, i militari della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno arrestato in flagranza due uomini, entrambi di circa 40 anni, per il reato di “truffa aggravata in concorso”.
Attorno all’ora di pranzo, la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano ha infatti diramato le ricerche di un’auto di colore blu, utilizzata da due persone che avevano appena commesso una truffa a danno di un’anziana donna nel Fermano.
Gli uomini dell’Arma marsicana,  che nel recente passato hanno più volte intercettato truffatori in fuga lungo la strada statale 690 (ex “superstrada del Liri”), si sono posizionati proprio all’inizio di quell’arteria viaria, a poca distanza dall’uscita del casello autostradale e da lì a breve hanno fermato un suv con due persone a bordo.
I carabinieri hanno deciso di procedere ad un controllo più accurato accertando che i due uomini, residenti fuori regione, non erano in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella provincia aquilana e, per di più, erano gravati da precedenti giudiziari.
Così è scattata la perquisizione: addosso al passeggero sono stati ritrovati alcuni monili in oro.
I Carabinieri di Avezzano si sono subito messi in contatto con la questura di Fermo, dove l’anziana vittima si trovava proprio in quel momento per denunciare i fatti. La donna, di circa 90 anni, residente a Fermo, ha raccontato di aver consegnato alcuni gioielli ad un uomo che si era spacciato per appartenente all’Arma dei Carabinieri, precisando di aver agito in questa maniera perché poco prima aveva ricevuto una telefonata da un interlocutore che le aveva detto di essere un maresciallo e l’aveva messa in soggezione prospettandole una complessa vicenda giudiziaria, in realtà inesistente.
Una volta accertato che i gioielli recuperati all’esito della perquisizione erano esattamente quelli che la donna aveva consegnato poche ore prima ai truffatori, per i due uomini è scattato l’arresto in flagranza di reato per “truffa aggravata in concorso”.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, i due arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale del capoluogo marsicano, dove attenderanno l’esito dell’udienza di convalida. Proseguono le indagini dei Carabinieri volte ad identificare gli eventuali complici delle persone arrestate ed a verificare se gli stessi abbiano commesso reati analoghi nella provincia aquilana.

 


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