di redazione CF
Arriva il parere favorevole della Provincia di Fermo per l’ampliamento della discarica di Castellano (in territorio di Porto Sant’Elpidio). La Conferenza dei Servizi tenutasi ieri è stata decisiva, chiudendosi con un orientamento positivo verso il progetto. L’approvazione formale avverrà dopo le controdeduzioni alle osservazioni presentate dall’Ast e dal Comune di Sant’Elpidio a Mare.
Il risultato principale della seduta è stato ottenere una riduzione dei quantitativi di rifiuti proposta dal proponente (la proprietà), insieme a maggiori garanzie sul fronte dei controlli ambientali. Si passerebbe, dunque, dai 300 metri cubi giornalieri di percolato da trattare, a 240, con la possibilità di deroga per due mesi all’anno.
Secondo la Provincia non sussisterebbero motivazioni tecniche tali da impedire il rilascio del provvedimento. Il proponente (la proprietà) ha accettato una riduzione dei volumi totali e ulteriori deroghe sui metalli pesanti, un passo indietro che Marcotulli considera «una garanzia in più».
Nonostante il via libera, il fronte istituzionale locale resta critico. Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Gionata Calcinari, si è opposto fermamente al progetto, richiedendo controlli costanti su aria, acqua e reflui.
Anche il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, ha ribadito la sua contrarietà all’ampliamento, specialmente per quanto riguarda il trattamento dei percolati, chiedendo monitoraggi rigorosi e un percorso verso la riconversione dell’area.
«Da parte nostra – le dichiarazioni di Ciarpella – abbiamo rinnovato le perplessità e contrarietà già espresse e messe a verbale in occasione delle precedenti sedute, facendoci interpreti della diffusa preoccupazione rilevata tra i cittadini, in particolare relativamente all’impianto per il trattamento del percolato. Rilevo positivamente, sotto questo aspetto, il ridimensionamento previsto dalla società proponente rispetto al progetto originario, sia in termini di quantitativi complessivi che di deroghe.Abbiamo ribadito l’appello a garantire controlli e monitoraggi rigorosi e costanti. La nostra Amministrazione comunale, per quanto di propria competenza, ribadisce le criticità già espresse e ritiene prioritario iniziare a programmare la chiusura, la gestione post mortem e la futura riconversione dell’area».
Il provvedimento ufficiale sarà emanato nelle prossime settimane, una volta redatte le controdeduzioni alle valutazioni degli enti coinvolti. L’obiettivo dichiarato è quello di contenere al massimo l’impatto ambientale attraverso l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, un controllo costante delle emissioni e una vigilanza congiunta tra Comune, Provincia e Arpam. La decisione arriva al termine di un iter durato oltre due anni, segnato da assemblee pubbliche e richieste di chiarimenti.
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