«Da loro sciatteria politica, non accettiamo lezioni da chi ha lasciato solo problemi» La replica al vetriolo di Ciarpella al Pd
PORTO SANT'ELPIDIO - Dall'Orfeo Serafini al mercato coperto passando per Villa Murri, il primo cittadino: «La mia amministrazione ha lavorato dal primo giorno per cercare di correggere quella sciatteria politica targata Pd che ha portato a tutto questo. Non accettiamo lezioni da chi ha lasciato in eredità problemi e non soluzioni per la città»
«Dopo quello che è stato scritto occorre mettere in fila alcune cose.Il Partito Democratico parla di una città ridotta a “campo di battaglia”, ma dimentica, o finge di dimenticare, che quel campo di battaglia lo hanno creato loro, con progetti concepiti senza alcuna visione funzionale, senza ascolto della città e senza la minima attenzione alla sostenibilità economica e manutentiva delle opere». E’ la replica del sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, alle recenti accuse mosse nei confronti della sua amministrazione dal Partito democratico elpidiense.
Il primo cittadino ricorre a un post su Facebook per replicare ai dem. E lo fa, scandagliando, punto per punto.
Orfeo Serafini
«Avevano previsto un percorso ciclopedonale interno al prato, totalmente inutile in una città che già dispone di 8 km di ciclabile lungo la costa; nessun cittadino avrebbe mai sentito l’esigenza di “girare in tondo come un criceto” dentro l’Orfeo. Quel progetto avrebbe stravolto l’area verde, già pesantemente compromessa e ridotta dallo scempio precedente: la famosa chicane sul lungomare, realizzata per far posto a due palazzi, con perdita di verde pubblico, parcheggi e sicurezza stradale. Avevano previsto due tribune gemelle da 300 posti ciascuna davanti a due stabilimenti balneari, con impatto sulla visuale, riduzione dei parcheggi e – incredibile ma vero – una delle due sarebbe stata posizionata sopra uno scolmatore. La mia amministrazione invece ha evitato tutto questo, preservando l’area verde, garantendo ulteriori parcheggi e restituendo logica e funzionalità all’intervento, rispetto a scelte politiche davvero incomprensibili».
Mercato Coperto
«Il Pd finge di non sapere che Mercato Coperto e Orfeo Serafini sono un unico progetto, con un unico finanziamento, e con la stessa ditta esecutrice, pur trattandosi di opere completamente diverse. Le criticità e i ritardi non derivano dall’attuale amministrazione, ma dalla necessità di rimediare a gravi errori politici ereditati, frutto di scelte affrettate e prive di una visione complessiva».
Villa Murri
«Anche qui, l’amministrazione ha dovuto mettere mano a un progetto già avviato e già aggiudicato, cercando di renderlo almeno funzionale: il Pd ha destinato 400.000 euro per “dichiarare guerra alle canne” di via Einaudi, realizzando un percorso pedonale che nessuno aveva mai richiesto né sognato, difficilmente fruibile e destinato a costi di manutenzione continui; su giardini di Villa Murri e Parco delle Grottacce sono state necessarie varianti per evitare opere inutili e introdurre invece illuminazione adeguata, servizi igienici, pavimentazioni e vialetti realmente accessibili. Tutto questo per rimediare a un’impostazione che non nasce da esigenze reali della città, ma da errori politici e da una scarsa conoscenza delle necessità concrete del territorio».
«Le responsabilità sono politiche, non tecniche: è doveroso chiarire che progettisti, Rup, direttori dei lavori e tecnici comunali stanno facendo letteralmente i salti mortali per correggere errori non loro. Le responsabilità sono esclusivamente politiche, di chi, quando c’era la possibilità di intercettare i fondi Pnrr, ha preferito ideare senza riflettere , elaborare senza visione, senza analisi dei bisogni e senza nemmeno valutare i costi di gestione futuri. Lezioni di programmazione? No, grazie. È davvero difficile accettare lezioni di programmazione amministrativa da chi (a mero titolo esemplificativo e ovviamente non esaustivo per non dover oltremodo tediare nessuno dato che il post è sin troppo lungo): non è riuscito a far partire i lavori della scuola primaria Collodi per 7 anni dopo il sisma del 2016, lasciando un progetto fermo, che l’attuale amministrazione ha sbloccato trovando 1.400.000 euro aggiuntivi stanziati dal Commissario straordinario alla ricostruzione, approvando la variante progettuale e avviando finalmente il cantiere; considerava “finita” un’opera, ovvero l’Asilo nido di Via Milano, senza il completamento del piano terra e la sistemazione del giardino esterno, per ulteriori 240.000 euro che questa amministrazione ha provveduto a stanziare attingendo al proprio bilancio; su via principe Umberto non vorrei aggiungere nulla ma stendere solo un lungo velo pietoso. Strano che chi oggi parla di “visione” non avesse pensato a nulla di tutto questo. Interventi emblematici che la dicono lunga su quale fosse il livello di attenzione di chi oggi dispensa lezioni di scienze politiche.
È vero che le occasioni vanno (e andavano) colte ma sarebbe stato più opportuno partire da un’idea e poi trovare le risorse, avere una visione per guidare una progettazione».
Il sindaco Ciarpella tira quindi le conclusioni della sua disamina: «Il Pd parla di mancanza di “regia” e “visione”, ma i fatti raccontano altro. L’attuale amministrazione sta lavorando per rimediare, non per giustificare. Sta lavorando per consegnare opere utili, non per fare passerelle. Sta lavorando per una città vivibile tutto l’anno, non presentabile “per un giorno”. Mi sembra che ormai sia chiaro a tutti quanti e, quindi anche al Pd, che questa amministrazione non millanta né promette a destra e a manca quello che non può mantenere, e questo perché i cittadini non vanno presi in giro. Questa amministrazione studia, si rimbocca le maniche e lavora, lavora e lavora. Ad esempio: non basta mandare, in prossimità di qualche scadenza elettorale, una ruspa a movimentare terra nel piazzale dove doveva sorgere la nuova scuola Collodi come fatto in passato, se poi per 7 anni non si sa dove mettere le mani e tutto intorno rimane il deserto; non basta annunciare urbi et orbi opere Pnrr sui giornali se poi non si ha la minima contezza di come sono state concepite. Questa amministrazione prima studia le cause dei problemi ereditati, poi trova le risorse per correggerli e infine realizziamo gli interventi necessari. Lo so è qualcosa che il Partito democratico non ha mai concepito ma deve farsene una ragione, oltre che un bagno di umiltà. Inoltre, dato che il Partito democratico lamenta per l’Orfeo Serafini e il mercato coperto presunti ritardi rispetto alla scadenza Pnrr (giugno 2026) vorrei rassicurarli che tale finanziamento, proprio perché riguardante interventi di rigenerazione urbana, è stato convertito, già da tempo, in finanziamento ministeriale con scadenza dicembre 2027, senza alcun rischio per la città di Porto Sant’Elpidio di perderlo o restituire soldi già incamerati. Le modifiche necessarie che stiamo realizzando porteranno il temine del contratto a fine 2026, fermo restando che il finanziamento è comunque garantito fino a dicembre 2027, ma ovviamente l’obiettivo è terminare le opere entro il 2026. Questo perché, alla luce di tutto quello che ho cercato di riassumere, e non è stato davvero semplice perché non è semplice rispondere a chi non ha la minima contezza di quello che ha fatto e in che condizioni ha messo il Comune, la mia amministrazione ha lavorato dal primo giorno per cercare di correggere quella sciatteria politica targata Pd che ha portato a tutto questo.
Non accettiamo lezioni da chi ha lasciato in eredità problemi e non soluzioni per la città».