Il Partito Democratico di Porto Sant’Elpidio alza la voce nei confronti dell’amministrazione comunale guidata da Massimiliano Ciarpella. Tema della discussione le decine di cantieri che starebbero paralizzando la città in vista anche del Primo Maggio, appuntamento ormai cult della primavera cittadina, che da anni fa registrare migliaia di presenze.
«Accogliamo positivamente gli interventi di manutenzione sul lungomare e la sistemazione delle panchine: sono azioni utili e nessuno le mette in discussione. Non possiamo però accettare che, ancora una volta, si provi a far passare qualche intervento di arredo urbano come prova di “città pronta” – dichiarano dal Pd – il punto è semplice e riguarda un appuntamento preciso: solo domani 18 aprile verrà presentato pubblicamente il calendario ufficiale degli eventi per la Festa del Primo Maggio. Di fatto, meno di due settimane prima di uno degli eventi clou della nostra città. Parliamo di una ricorrenza centrale per la città, per l’accoglienza e per le attività economiche. Un evento che richiede tempi certi, comunicazione chiara e una regia riconoscibile. Senza un programma pubblico presentato per tempo, si procede alla cieca e si scaricano incertezze su associazioni, operatori, cittadini e visitatori».
«C’è poi un tema che non può essere nascosto dietro le foto e i comunicati: questa rischia di essere la terza estate consecutiva in cui Porto Sant’Elpidio si presenta con lavori avviati e non conclusi, cantieri che si trascinano (le date presunte di fine lavori sono del 01 Agosto 2025, quasi un anno fa per il Mercato Coperto e del 22 Agosto 2024 per l’Orfeo Serafini, qui arriviamo a quasi due anni di ritardo!), zone “a metà”, carenza di parcheggi che sono di fondamentale importanza durante un evento come quello del Primo Maggio e disagi per cittadini e attività – concludono dal Partito Democratico – la città non può continuare ad assomigliare a un campo di battaglia tra transenne, rattoppi e interventi che sembrano non finire mai. È un danno concreto: per l’immagine della città, per la vivibilità quotidiana e per l’economia locale. È questo quanto rileva il Partito Democratico. Le panchine vanno bene, ma non bastano. La città ha bisogno di una regia, di una visione e di scelte coerenti. Il decoro non è una campagna di primavera: è lavoro costante, programmazione e rispetto per chi vive e lavora a Porto Sant’Elpidio tutto l’anno. Il Partito Democratico continuerà a vigilare e a portare queste richieste nelle sedi istituzionali, perché i cittadini meritano una città pronta davvero: non “presentabile per un giorno”, ma vivibile per tutta la stagione».
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