Al Conservatorio Pergolesi va in scena il festival letterario “Architetture del suono”

EVENTO - Giovedì 23 aprile, sarà inaugurato un progetto culturale inedito che nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto profondo tra musica, parola e pensiero. Un’iniziativa che segna un passaggio significativo nella vita dell’Istituzione, ampliandone l’orizzonte formativo e artistico verso una dimensione sempre più interdisciplinare

Il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi” di Fermo inaugura il primo festival letterario, “Architetture del Suono”, un progetto culturale inedito che nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto profondo tra musica, parola e pensiero. Un’iniziativa che segna un passaggio significativo nella vita dell’Istituzione, ampliandone l’orizzonte formativo e artistico verso una dimensione sempre più interdisciplinare.

Il festival, articolato nel sottotitolo “Dal ritmo al silenzio, dalla mente alla performance”, si propone come uno spazio di incontro tra linguaggi, esperienze e visioni, in cui la musica dialoga con la filosofia, la letteratura e le scienze umane, dando forma a nuove prospettive di ricerca e di ascolto.

Il primo appuntamento è in programma per giovedì 23 aprile 2026 alle ore 14.30, presso l’Aula “Giostra” del Conservatorio. Ad aprire la rassegna sarà il Prof. Stefano Taglietti, con la presentazione del suo libro “Il Codice del silenzio. Pensieri, filosofie, esperienze e collegamenti per le idee musicali”: una riflessione sul silenzio inteso non come assenza, ma come matrice generativa del suono e della creatività musicale.

Seguirà il contributo del Prof. Marcello Verdenelli dell’Università degli Studi di Macerata, che presenterà “Paolo Conte. Stanze”, una lettura critica capace di attraversare l’opera del celebre artista cogliendone le stratificazioni poetiche e le architetture sonore.

L’incontro sarà moderato dalla Prof.ssa Emanuela Casciabanco, che accompagnerà il dialogo tra i relatori e il pubblico.

«Con Architetture del Suono – dichiara il Direttore del Conservatorio, Prof. Piero Di Egidio – inauguriamo il primo festival letterario della nostra Istituzione, un progetto a cui teniamo particolarmente perché rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso formativo. La musica non vive isolata, ma si nutre di pensiero, di parola, di visione. Questo festival nasce proprio per dare spazio a tali connessioni, offrendo agli studenti e al territorio un’occasione di confronto alta e stimolante. È un invito ad ascoltare in modo più consapevole e a riconoscere nel suono una vera e propria architettura della conoscenza».

Con questa iniziativa, il Conservatorio di Fermo conferma il proprio ruolo di presidio culturale dinamico e aperto, capace di promuovere non solo la formazione musicale, ma anche una riflessione più ampia sul significato dell’arte nella contemporaneità.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 


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