Di Ruscio analizza la sconfitta: «Forse non capaci di rendere credibile la nostra proposta, restiamo forza alternativa»

FERMO - Le prime dichiarazioni del candidato sindaco di Fermo a margine del responso delle urne che hanno visto trionfare il candidato sindaco Alberto Maria Scarfini

Saturnino Di Ruscio

«I risultati non sono entusiasmanti. Noi ci siamo presentati come forza alternativa a quelle esistenti, per contrastare il declino di questa città e raccogliere lo scontento dei cittadini, che abbiamo toccato con mano durante la campagna elettorale. Probabilmente molti hanno deciso di non andare a votare, essendoci stato un calo di votanti dell’8%».

Sono le prime dichiarazioni del candidato sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, a margine del responso delle urne che hanno visto trionfare il candidato sindaco Alberto Maria Scarfini.

il neoeletto sindaco ha incassato, alla fine dello spoglio, il 52,97% delle preferenze, pari a 9.643 voti. Seconda, la candidata del centrosinistra Angelica Malvatani che si è fermata al 21,11% (3.843 voti), terzo il candidato sindaco del centrodestra, Leonardo Tosoni che ha preso il 20,16% (3.670 voti) e quarto proprio il civico Saturnino Di Ruscio con il 5,76% (1.048 voti).

Per lui è già tempo di analisi del voto, almeno una prima panoramica. E il candidato, forte della sua esperienza amministrativa, ma con un quarto posto sancito dalle urne, traccia un bilancio sommario: «Probabilmente non siamo stati capaci di rendere la nostra proposta credibile agli occhi della cittadinanza. Come detto siamo e restiamo una forza alternativa a Fermo e faremo il nostro dovere in consiglio comunale, nel pieno interesse di tutti i cittadini fermani». 


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