Primo giorno da sindaco di Fermo per Scarfini: «Subito al lavoro per scadenze Pnrr e Iti Urbani. La giunta? Un paio di settimane»

FERMO - Le prime dichiarazioni del nuovo sindaco della città capoluogo di provincia: «E' stata una bella serata di di soddisfazione e di festa. Sono stato insieme a tutte le bellissime persone che hanno collaborato a questo progetto. Però l'ho detto, ieri notte il sindaco di Fermo non ero io ma mio padre Mario Scarfini perché se sono qui è grazie a lui e ai valori che mi ha ha trasmesso e alla passione per la per la nostra città». Sulla composizione della giunta non cambia idea: «Competenze e risposte elettorale dei cittadini fermani nel loro rispetto. Dovrò avere un pò di giorni per fare la sintesi»

di redazione CF

Reduce da una notte di festeggiamenti, meritatissimi, per aver centrato la vittoria elettorale al primo turno, il nuovo sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini ha però già le idee chiare su come muovere i primi passi alla guida della città capoluogo di provincia, i primi step, le prime carte a cui mettere mano: «Priorità dei prossimi giorni? Mettere in campo subito un’organizzazione efficace per velocizzare il completamento dei lavori figli del Pnrr degli Iti Urbani che hanno le scadenze importanti entro dicembre 2026».

Impegni per alcuni versi gravosi, su cui sarà decisivo il contributo della squadra di giunta. Ecco, appunto, gli assessori. Si sa, non appena eletto un qualsiasi sindaco, parte subito il toto-giunta. Quanto si dovrà aspettare a Fermo per conoscere i delegati di Scarfini nei vari settori: «Diciamo un paio di settimane» e il neoeletto sindaco non cambia parametri per la loro scelta: «Competenze e risposte elettorale dei cittadini fermani nel loro rispetto. Dovrò avere un pò di giorni per fare la sintesi».

Ma in un breve salto a ritroso, dal day after odierno, torniamo alla giornata/nottata di ieri, quando Scarfini è stato “inondato” dall’affetto dei suoi tanti sostenitori prima in viale Trento e poi in piazza del Popolo: «E’ stata una bella serata di di soddisfazione e di festa. Sono stato insieme a tutte le bellissime persone che hanno collaborato a questo progetto. Però l’ho detto, ieri notte il sindaco di Fermo non ero io ma mio padre Mario Scarfini perché se sono qui è grazie a lui e ai valori che mi ha ha trasmesso e alla passione per la per la nostra città. Poi il grazie, come detto prima, va a tutti coloro che hanno voluto comporre questa squadra, che hanno alzato la mano, dicendo “ci sto”, per non disperdere un lavoro così importante di 11 anni e guardare dal futuro con un’ambizione».

 



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