Atto vandalico a Bambinopoli, il sindaco convoca i ragazzi: «Hanno chiesto scusa». Poi controlli sul lungomare: pugno di ferro contro chi semina caos

PORTO SAN GIORGIO - Il primo cittadino: «Grazie al lavoro della Polizia Locale e al sistema di videosorveglianza cittadina è stato possibile individuare rapidamente gli autori (tutti minorenni), che oggi ho voluto incontrare in Comune insieme ai loro genitori» che pagheranno i danni. Intanto oggi pomeriggio controlli in spiaggia e sul lungomare. Identificati ragazzi già noti alle forze dell'ordine

(foto dal profilo Fb del sindaco Valerio Vesprini)

di redazione CF
Nei giorni scorsi alcuni giovani si sono resi responsabili di un atto vandalico ai danni di una colonnina Enel all’interno di Bambinopoli. «Grazie al lavoro della Polizia Locale e al sistema di videosorveglianza cittadina è stato possibile individuare rapidamente gli autori (tutti minorenni), che oggi ho voluto incontrare in Comune insieme ai loro genitori» annuncia il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini.
«Abbiamo analizzato l’accaduto con chiarezza: il rispetto dei beni pubblici non è un’opzione. Ciò che viene danneggiato appartiene a tutta la comunità e i costi ricadono su tutti i cittadini. I responsabili, preso coscienza del fatto, hanno chiesto scusa, manifestando pentimento – aggiunge il primo cittadino – e le rispettive famiglie si sono impegnate a risarcire il danno. Le regole valgono per tutti e il rispetto degli spazi pubblici è il primo passo per costruire una comunità civile e responsabile».
Il sindaco Vesprini, oltretutto, oggi pomeriggio si è recato personalmente sul lungomare Gramsci centro dove era in corso un controllo su alcuni giovani già noti alle forze dell’ordine. Presenti gli agenti proprio della Polizia locale e, in ausilio, è stata chiamata anche una Volante della Polizia di Stato. Un blitz scattato dopo la rissa segnalata ieri pomeriggio, e su cui stanno indagando i carabinieri.
Episodi che stanno già rendendo infuocato il clima in vista dell’estate, e che il primo cittadino sembra intenzionato a stroncare sul nascere dichiarando tolleranza zero nei confronti di quei giovani, già noti alle forze dell’ordine, che da tempo, troppo tempo, creano scompiglio e spadroneggiano sia sul lungomare che in spiaggia. Alcuni di loro sono legati al sottobosco criminoso dello spaccio di sostanze stupefacenti. E quindi è più che lecito pensare che il loro “campo d’azione” sia anche il luogo “ideale” per portare avanti le loro azioni criminose. Insomma tutti sanno tutto. Resta ora da vedere quale potrà essere il modo migliore per passare dalle parole e dagli intenti, se un modo ci sarà. Intanto le intenzioni del primo cittadino sembrano piuttosto chiare e decise.

«Si stanno picchiando» Segnalata una rissa sul lungomare. Arrivano i carabinieri, indagini anche nel “sottobosco” dello spaccio

 


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