Ragazzina urina nello chalet, il titolare la richiama e nello stabilimento irrompe un gruppo di giovani

PORTO SAN GIORGIO - Il racconto del titolare dello chalet-ristorante Baia Principe, Ulderico Beato: «La ragazzina e, successivamente, il padre si sono scusati. E l'ho apprezzato. Ma un giovane arrivato poco dopo insieme a dei coetanei mi ha detto che se non gli dicevo cosa le avessi detto sarebbe andata a finire male»

Ulderico Beato

«Quasi quasi chiudo tutto e me ne sto tranquillo da un’altra parte. Non si sa proprio come andare avanti in questo modo, non si può lavorare». E’ lo sfogo del titolare dello chalet-ristorante Baia Principe, sul lungomare centro di Porto San Giorgio.

Ieri notte, infatti, dopo aver chiuso la sua attività di ristorazione, si è fermato nello chalet. E poco dopo la mezzanotte nota sulle telecamere di videosorveglianza che una ragazzina stava urinando su una parete della sua attività. A quel punto è uscito e, da debita distanza, le ha fatto notare che quel gesto non era certo un modo civile di comportarsi. La ragazzina, a quel punto, ammettendo l’errore, si è allontanata. Sbagliare ci sta, e perlomeno positivo il fatto che la giovane abbia ammesso la sua colpa.

Ma purtroppo la nottata di Beato non era finita lì. Poco dopo, infatti, nello chalet è arrivato un gruppo di ragazzi. E uno di questi avrebbe preteso dal concessionario di spiaggia di sapere cosa avesse detto alla ragazza «altrimenti finisce male. Mi ha detto questo» racconta Beato.

Nel frattempo, però, qualcuno aveva allertato il 112. E così sul posto sono arrivati i poliziotti della questura di Fermo che hanno provveduto all’identificazione dei presenti, o almeno di quelli rimasti sul posto.

«Poi è arrivato anche il padre della ragazza. Una persona molto educata, che si è scusata per quello che era successo con sua figlia. L’ho apprezzato. Ma il problema di queste frotte di ragazzini che tentano di spadroneggiare resta, eccome. E capisco anche le forze dell’ordine: come si fa ad arginare il problema quando le pattuglie e le Volanti si contano sul palmo di una mano. Serve un equipaggio delle forze dell’ordine dedicato al lungomare di Porto San Giorgio. Non è certo la prima volta che mmi trovo a dover commentare fatti e reati che hanno visto il mio chalet come parte lesa, così come avvenuto per altri colleghi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti