Il rintocco delle campane al calar del sole ha dato il via a una delle cerimonie più solenni e sentite della Cavalcata dell’Assunta. L’evento che ha rappresentato il primo capitolo della 45ª edizione ha visto come protagonisti i Gonfalonieri e i Priori delle dieci Contrade, che hanno ricevuto la veste dal nuovo Podestà, Alberto Maria Scarfini seduto al centro del corridoio nella navata centrale della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Insieme al Podestà, presente alla cerimonia anche l’assessore alla Cavalcata Mauro Torresi.
I momenti solenni sono stati scanditi dal suono delle chiarine, dal rullo dei tamburi e dai canti del Coro della Cavalcata dell’Assunta. Dopo il discorso rivolto al popolo da parte del Vicepresidente Stefano Lignite nel ruolo del Magistrato, è cominciata la prima parte della cerimonia, interamente dedicata alla nomina dei Gonfalonieri, le figure che storicamente erano incaricate di custodire e portare in battaglia il gonfalone, in questo caso della propria Contrada di appartenenza. Per la 45ª edizione della Cavalcata dell’Assunta sono stati nominati: Emanuele Bizzarri per Torre di Palme, Enrico Nucci per Capodarco, Alberto Indiveri per San Bartolomeo, Tommaso Braconi per San Martino, Alex Terriaca per Molini Girola, Leonardo Leonardi per Campolege, Luca Scriboni per Fiorenza, Emanuele Santarelli per Castello, Andrea Mancini per Pila, Erminio Fortuna per Campiglione.
Nella seconda parte della cerimonia il Gonfaloniere di Giustizia, interpretato dal vicepresidente Roberto Montelpare, ha nominato i Priori che si sono posizionati davanti al Podestà per ricevere la cappa. Una volta terminata l’investitura, i Priori hanno recitato il giuramento. Hanno ricevuto la vestizione: Alessandro Montagnoli per San Martino, Matteo Canullo per Molini Girola, Samuele Bruni per Torre di Palme, Stefano Postacchini per Capodarco, Pierpaolo Paoloni per Pila, Cristian Malloni per Campiglione, Gian Luca Iervicella per San Bartolomeo, Emiliano Foglini per Campolege, Luigi Volpi per Fiorenza e Giorgio Prugnoletti per Castello.
L’arcivescovo Mons. Rocco Pennacchio si è rivolto a loro durante la cerimonia: «La parola di Gesù parla della necessità di “annunciatori del Regno di Dio”, che svelino e testimonino che cosa significa per loro l’amore di Dio. Mi piace pensare quindi che il momento dell’Investitura dei Priori non sia soltanto un passaggio necessario per vivere il culmine della festa nel giorno dell’Assunzione, ma il momento in cui i Priori, similmente a come fecero gli apostoli, accolgono l’annuncio del Regno di Dio: combattere il male in tutte le sue forme e portare consolazione a chi soffre. In questo momento la malattia che più ha bisogno di cura è la solitudine. Sono grato alle Contrade per le attività che promuovono e per l’aggregazione, come anche per l’impegno concreto nell’inclusione, prestando attenzione e conforto a chi ne ha più bisogno. Molto è stato fatto, continuate in questa direzione».
Una volta conclusa la celebrazione, i Priori sono usciti in corteo e giunti nella zona antistante alla Cattedrale, sono stati accolti dal calore dei contradaioli che hanno lasciato petali di fiori in aria, agitando le bandiere e i fazzolettoni con i colori delle Contrade in segno di festeggiamento.

Cavalcata dell’Assunta. La benedizione dei Priori (investitura 2026) da parte dell’arcivescovo di Fermo, mons. Rocco Pennacchio
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